Aeroporti, Scaramuzzino (Sel): "Rossi ha rovesciato gli accordi di maggioranza"

Enrico Rossi

Presentato questa mattina a Pisa, nel corso di una breve conferenza stampa  il documento approvato sabato scorso, 21 giugno, dall’assemblea regionale di SEL, riunita a Firenze nella propria sede regionale.  Erano presenti i rappresentanti di SEL, Carlo Scaramuzzino, presidente dell’assemblea regionale, Francesco Cecchetti, segretario provinciale, i consiglieri comunali Simonetta Ghezzani e Armando Paolicchi e, infine, l’assessore comunale Dario Danti. Ecco, qui di seguito, il testo integrale.

“Con l’acquisto da parte di Corporaciòn America della maggioranza delle azioni di Sat, società che gestisce l’aeroporto Galilei di Pisa, e l’Opa già realizzata su Adf Firenze, il futuro del sistema aeroportuale toscano cambia notevolmente scenario, senza che sia avvenuto un confronto e un dibattito politico indispensabile su un tema di così grande rilevanza strategica ed economica. Le forze sociali, i partiti, le assemblee elettive, sono state espropriate del potere decisionale vero e le scelte sono state prese da pochissime persone in luoghi diversi da quelli democraticamente preposti.

Questo esito, di cui il Governo regionale si assume la responsabilità politica, fa perdere le garanzie che si volevano ottenere con la realizzazione di una holding sotto il controllo pubblico, per la quale eravamo da sempre favorevoli e che abbiamo sostenuto in Consiglio regionale insieme a tutta la maggioranza di centrosinistra. L’idea di un sistema aeroportuale toscano integrato, governato da una holding a maggioranza pubblica, con funzioni diverse tra i due scali per evitare una concorrenza fratricida, era infatti parte dell’Accordo di programma della coalizione Toscana Democratica, programma che per noi costituisce un doveroso riferimento.

Non siamo contro gli investimenti privati, ma l'aver perso il controllo, la maggioranza pubblica, costituisce una condizione pericolosa e irreversibile che rischia di pregiudicare il futuro, anche in relazione al  nuovo corso governativo che fa della vendita di asset strategici a interessi stranieri uno dei cardini e dei vessilli della propria politica. La tesi secondo la quale una holding viene comunque realizzata e che questa ha interesse a far funzionare entrambi gli scali, non appare convincente. Riteniamo che le logiche del puro profitto che naturalmente persegue un privato – che nel caso della SAT non ha nemmeno mai presentato un piano industriale -  porteranno a sacrificare un polo rispetto all'altro, con problemi per la tutela dell’ambiente, del lavoro e degli interessi dell’economia locale. Temiamo per la quantità e la qualità dei posti di lavoro dei due scali, poiché sappiamo che il lavoro è spesso il primo fattore che si colpisce per incrementare gli utili.

L’approvazione del Pit “Parco della Piana-Vespucci” prevista a luglio va collocata in questa ottica. Rimane valida l’idea volta a preservare parte della piana da una possibile cementificazione attraverso il Parco agricolo ed i vincoli previsti. Ma la parte relativa all’ammodernamento dell’aeroporto Vespucci di Peretola – sfacciatamente favorita dal Presidente Enac Riggio- porterà, secondo i piani e le dichiarazioni pubbliche di Adf, Enac e Governo nazionale, a slittare inevitabilmente verso l’allungamento della pista e ad un forte intervento di denaro pubblico per la realizzazione delle numerose opere previste, apertamente sostenuto dal ViceMinistro Nencini per manifesto suggerimento del Presidente Renzi, aggravando le criticità a suo tempo sollevate. 

L’insieme di questi elementi rappresenta un rovesciamento dell’Accordo di programma di Toscana Democratica, fatto di cui prendiamo atto per compiere le scelte che ci competono. Noi continuiamo a sostenere che il Parco agricolo della piana di Sesto debba essere tutelato, che non si debba intervenire sull’ampliamento di Peretola con denaro pubblico (a maggior ragione oggi), che gli scali di Pisa e Firenze debbano rimanere complementari e non in competizione. Nessuna fusione delle due società di gestione scali dovrà essere concessa. I soci pubblici detengono ancora una quota azionaria che consente di impedire questa operazione. Attraverso tutte le nostre rappresentanze istituzionali, locali, regionali nazionali, proseguiremo a batterci per questi obiettivi”. Assemblea regionale di SEL, Firenze, sabato 21 giugno

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina