
Rolando Terreni, presidente dell’associazione “In nome dei diritti” interviene commentando un articolo apparso su gonews.it, relativo ad una ricerca compiuta dalla Scuola superiore di Sant'Anna di Pisa che ha elaborato un sistema obiettivo per valutare annualmente le aziende sanitarie. Riportiamo di seguito l’intervento:
Desidero contestare quanto la Scuola superiore di Sant'Anna di Pisa ha affermato chiedendo alla stessa con quali parametri ha effettuato tale rilevazione; credo che dovrebbero essere contattati gli utenti o " pazienti ".
In particolar modo circa le liste di attesa per il ricorso alle visite specialistiche ed al pronto soccorso. Ho avuto modo di inviare all'ufficio reclami segnalazioni in merito ai tempi di attesa che nei casi urgenti non vengono rispettati i 30 giorni previsti dalle disposizioni di legge . Ciò l'ho constatato di persona durante il tempo di attesa per le mie visite specialistiche durante il quale ho sentito con " le mie orecchie " le lamentele delle persone.
Oltretutto lo rileva anche la direzione asl 11 che mi auguro provveda ad abbattere in tempi brevi tale disservizio.
Per un urgenza è anche troppo attendere 30 giorni, figuriamoci se tale prestazione viene eseguita in tempi molto superiori. Quanto sopra è stato accertato anche dal tribunale per i diritti del malato che ho contattato.
Questo disservizio purtroppo e' molto frequente anche in altre asl.
Il problema è centrale, ma evidentemente non di semplice soluzione per le troppe resistenze a molti livelli.
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