Pubblicità di ‘compro oro’ all’ospedale del Valdarno, Mugnai (FI): "Una scelta poco felice. La Regione spieghi come vengono concessi questi spazi"

La pubblicità del compro oro
La pubblicità del compro oro

La pubblicità del compro oro

Pubblicizzare un compro oro davanti all’ospedale? Suppergiù come far propaganda a un centro sangue a Vampiropoli. «Poco opportuno, poco consono, da evitare», secondo il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (FI) che quella cosa l’ha vista fare davanti all’ospedale valdarnese di Santa Maria alla Gruccia, dove su un totem campeggia per l’appunto proprio la pubblicità di un compro oro. «Si tratta – spiega Mugnai – di un’attività commerciale notoriamente rivolta a persone in difficoltà, e inserirla all’interno di un’area ospedaliera appare davvero poco indicato. Per altro – prosegue – i cittadini ci segnalano si aver visto manifesti del genere anche altrove, in particolare nella Asl 8 ma immagino che la Asl aretina non sia la sola ad avere spazi da poter concedere per la pubblicità. Dunque, ho deciso di capire come funziona».

Pronta quindi l’interrogazione nella quale Mugnai – oltre a chiedere spiegazioni su come (e se) questa attività delle aziende sanitarie, ospedaliere e Asl, sia normata – ipotizza la creazione di un disciplinare specifico che indirizzi la scelta dei soggetti affidatari degli spazi. «Non solo questo – conclude il Vicepresidente della Commissione sanità – perché già che siamo a parlarne allora voglio anche che la giunta mi dica a quanto ammontano gli introiti che Asl e Aou toscane incamerano con questa attività e come vengono reinvestiti».

La pubblicità del compro oro

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Uno spazio pubblicitario

Uno spazio pubblicitario

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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