Lieve miglioramento delle esportazioni in provincia nel primo trimestre, +3,4% rispetto al 2013

foto d'archivio

Sulla base dei dati territoriali del commercio estero diffusi dall’Istat il 17 giugno scorso, Pistoia ha esportato prodotti per un valore complessivo di 335 milioni di Euro nel primo trimestre del 2014. Si tratta di un importo superiore allo stesso periodo dell’anno precedente (+3,4%), e superiore del +8,9% rispetto al primo trimestre del 2009, anno peggiore della “crisi”. Il confronto, con il periodo precedente la crisi (2007 e 2008), è negativo, ma risente di alcuni elementi di anomalia particolarmente evidenti.

Un confronto più ragionevole, sulla base di un aggregato di prodotti che esclude le principali anomalie (nel proseguimento: “altri prodotti manifatturieri”, ovvero prodotti manifatturieri esclusi energetici, metalli preziosi e non ferrosi, ferrotranviario), permette di osservare che nel primo trimestre del 2014 le esportazioni pistoiesi si sono ulteriormente avvicinate al livello precedente la crisi e, nelle componenti di fondo, restano soltanto leggermente inferiori.

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Secondo Cristiana Pasquinelli, Consigliere delegato per il Centro Studi di Confindustria Pistoia, “Il dato sulle esportazioni dei primi mesi presenta un lieve rallentamento rispetto alla fine dell’anno, atteso sulla base di uno scenario internazionale peggiore rispetto alle previsioni e legato anche alla perdurante forza dell’Euro. La ripresa comunque prosegue e, nelle componenti di fondo, le esportazioni pistoiesi hanno recuperato quasi tutto il terreno perso durante la crisi. Pistoia mantiene un nucleo importante di aziende strutturate ed orientate all’estero che mostrano una capacità di reazione significativa. E’ un patrimonio prezioso del territorio, per la cui conservazione e sviluppo serve uno sforzo che non deve esaurirsi all’interno delle mura aziendali”.

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Sulla base dello stesso aggregato degli “altri prodotti manifatturieri”, si vede che nelle sue componenti di fondo, durante l’ultimo periodo, la crescita pistoiese è stata sostanzialmente allineata a quella della Toscana (Pistoia: +3,1%, Toscana: +3,5%) e soltanto leggermente inferiore a quella italiana (Italia: +4,2%).

Nella graduatoria della crescita delle esportazioni delle province italiane, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Pistoia compare a metà classifica (58-esima posizione). Il confronto con il 2008, anno precedente la crisi (82-esima posizione), è influenzato in modo negativo dalla periodicità particolare del ferrotranviario e dalla crescita inferiore alla media italiana delle esportazioni pistoiesi di prodotti agricoli durante gli ultimi anni.

Sulla base dell’aggregato degli “altri prodotti manifatturieri” sarebbe invece confermata una posizione vicina alla metà classifica (61-esima posizione in Italia).

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I risultati di alcune fra le province toscane nel primo trimestre del 2014 corrispondono solo in parte all’andamento di fondo del flusso delle esportazioni. Arezzo deve la sua collocazione negativa esclusivamente al venir meno delle esportazioni di oro grezzo. Al netto delle componenti “particolari” si collocherebbe nella parte “alta” della classifica della crescita (22-esima posizione in Italia), grazie in particolare alle esportazioni della gioielleria.

Firenze e Massa Carrara presentano importi estremamente rilevanti e di segno opposto (rispettivamente, -148 Mln di Euro e +209 Mln. di Euro) nelle esportazioni di “macchine”, legati probabilmente all’attività di grandi aziende. Livorno presenta una flessione particolarmente rilevante nelle esportazioni di prodotti energetici, che determina in misura sostanziale il risultato.

La crescita di Prato si presenta invece piuttosto articolata e, in particolare, coinvolge l’intero comparto “tipico” del tessile, che del resto interessa anche la Provincia di Pistoia.

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Fra i prodotti che hanno spinto in alto le esportazioni pistoiesi all’inizio del 2014, si nota la crescita delle “piante vive”, che fornisce il principale singolo contributo alla crescita delle esportazioni pistoiesi nel primo trimestre del 2014 (+4,8 milioni di Euro, +5,8%), seguita a poca distanza da alcuni gruppi dell’elettromeccanica (macchine per impieghi speciali: +3,6 milioni di Euro, +58,7%; strumenti forniture mediche dentistiche: +1,3 Mln di Euro, +25,4%; motori, generatori, apparecchiature elettriche: +0,7 Mln di Euro, +16,8%), della plastica (articoli in materie plastiche: +2,3 Mln di Euro, +13,3%), del tessile –abbigliamento (tessuti: +2,2 Mln di Euro, +21,2%; altri tessili: +1,3 Mln di Euro, +7,8%; abbigliamento in tessuto: +0,9 Mln di Euro, +9,7%).

In negativo hanno pesato soprattutto la flessione delle “macchine per impieghi generali” (-4 Mln. di Euro, -56,7%) dei “mobili” (-1,4 Mln di Euro, -4,9%) e dei prodotti chimici di base (-1,1 Mln di Euro, -59,7%).

Fonte: Confindustria Pistoia

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