Toni (PD) sul primo consiglio comunale: "Il sindaco Spinelli vuole la condivisione, aspetto interessantissimo"

Lorenzo Toni

Lorenzo Toni, capogruppo PD Fucecchio in consiglio comunale, rende noto il suo intervento in consiglio comunale, dopo l'avvio del mandato del sindaco Spinelli:

Signor Sindaco, gentili assessori, gentili consiglieri,
Tanta è l'emozione nel parlarvi, emozione che nasce dall'onore di sedere qui con voi in questa sala, emozione legata anche alla responsabilità che sento nei confronti dei nostri concittadini, sentimento che sicuramente tutti noi condividiamo.
Un ringraziamento doveroso, ancorché spontaneo, va ai colleghi del Partito Democratico per la grande fiducia in me riposta: la correttezza, la lealtà e l’impegno saranno i principi fondanti delle mie azioni.

Ogni volta che abbiamo il privilegio di assistere all’insediamento di un sindaco e di un nuovo consiglio, ci facciamo testimoni della forza della democrazia, partecipiamo al trionfo della democrazia come elemento cardine della libertà.

La democrazia rappresentativa tocca a mio avviso il suo apice nella consultazione che ci permette di scegliere il primo e ultimo cittadino. Spesso la mia generazione tende a dare per scontato quello che in realtà non è così ovvio. Così come nessuno si rende conto dell'aria che ci circonda, se non quando rischia di soffocare, nessuno è in realtà pienamente consapevole della meraviglia della democrazia fino a quando questa non venga a mancare. Nel 1922 un Fucecchiese che di diritto indossava la fascia tricolore fu deposto e, insieme alla sua giunta, perseguitato.

É vero, tutto questo sembra sepolto sotto una pesante coltre di anni, lustri e decenni, ma mai sottovalutare le forme più subdole che vanno a mascherare un fascismo inconsapevole sotto una patina di para-democrazia. Pensiamo al web, alla ragnatela grande quanto il mondo, che in pochi secondi permette a chiunque di poter accedere e fruire di un sapere enciclopedico. Un mezzo meraviglioso, il web. Ciononostante, come molti strumenti estremamente utili, e rivoluzionari, può invero diventare il suo opposto: la negazione della trasparenza e della democrazia. Come ricorda un semiologo alessandrino, tutta la storia della cultura altro non è che una predisposizione di filtri, e ciò si applica straordinariamente bene ad un certo modus divulgativo da taluni adottato. Accennavo a forme subdole, e facendolo pensavo a quella che per me è una triste analogia tra le gogne mediatiche e il pubblico ludibrio digitale, scaturiti da raccolte di consenso tendenziose, e le elezioni politiche del 1929 quando “agli elettori fucecchiesi vennero consegnate due schede, una con il sì ed una con il no, alla lista fascista. Quella votata veniva inserita nell’urna, quella non votata veniva restituita allo scrutatore”. Il segreto dell’urna non esisteva.

La democrazia, signori, e lo dico sapendo di avere il vostro consenso, è un grandissimo valore, un tesoro da preservare.
La democrazia, di certo, richiede fatica e impegno: senza dubbio il Partito Democratico non si è tirato indietro sotto nessuno dei due aspetti.
A partire dal congresso, dove 500 iscritti hanno votato i propri rappresentanti nella direzione comunale che ha designato i 16 candidati al Consiglio Comunale. E con le primarie, dove 3300 Fucecchiesi hanno avuto la possibilità di scegliere il proprio candidato Sindaco.

Ma il punto che ritengo degno di menzione particolare è stato il lavoro fatto per riportare la politica, l'Arte Regia, tra i cittadini. La politica, come dovere civico, come impegno per la comunità. La politica, come persino Bergoglio ha detto, deve essere “servire il bene comune”, ci si deve “immischiare in politica, offrendo il meglio di sé”; è I Care, contrapposto al disinteresse. La politica a servizio di coloro che hanno più bisogno, per eliminare le ingiustizie e le diseguaglianze. Potrete dire che chi parla è un idealista, ma la mancanza di ideali porta a chiudersi in se stessi. Mentre la politica deve guardare avanti, non guardare i sondaggi, deve, "piantare alberi seguendo l?esempio di chi con dedizione e amore lo ha fatto, pur sapendo che non li avrebbe mai visti crescere".

Nelle elezioni gli italiani hanno dato fiducia al PD, e soprattutto scommesso sul loro futuro. Hanno scommesso sull’audacia della speranza e non sulla paura.
A Fucecchio, nelle scorse elezioni, oltre il 60% dei suffragi sono andati al Partito Democratico. Un risultato eccezionale. Un risultato che non è certo casuale e non si spiega con il solo “Effetto Renzi”. Un risultato che è il frutto di un lavoro serio, che è il frutto di una grande tradizione di correttezza amministrativa e di buon governo del nostro partito, ma anche derivante da un continuo confronto con i cittadini da parte dei nostri candidati, un confronto sui bisogni, sulle priorità, sui progetti, recepiti e fatti propri nel programma del Sindaco. Bando alla modestia, questo risultato ci riempie di orgoglio, ma, al contempo ci carica di grande responsabilità nei confronti degli elettori e della città tutta.
A nome del Partito Democratico, che ho l’onore di rappresentare, posso garantire che metteremo impegno, onestà e passione al servizio della nostra comunità, così come fatto dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, che ci impegneremo per la qualità della vita, per l?ambiente, per lo sviluppo economico, per la scuola e la cultura, che lotteremo per maggiore giustizia ed equità e sicurezza.

E nostro dovere sarà anche il dimostrare che la politica non è lo scandalo MOSE, non sono le tangenti EXPO2015, si tratta di ladri, non di politici. Certo, si rende chiara l'urgenza di misure che impediscano che fatti del genere tornino ad accadere, con pene più aspre o, semplicemente, certe. Confido però che il nostro governo saprà agire in merito nel migliore dei modi.

Tra i tanti aspetti e gli interessantissimi spunti del programma di governo del Sindaco, voglio sottolinearne uno secondo me cardine. La condivisione. Il programma che Alessio Spinelli ha illustrato è nato e si è sviluppato, permettetemi il termine, “alimentandosi” con il confronto con i cittadini. È un programma che si è arricchito amalgamandosi e armonizzandosi con quelli degli altri candidati alle primarie del PD, a dimostrazione che dialogo, discussione e dibattito diventano spinte costruttive, e non distruttive.

Il lavoro del sindaco, a mio parere, comincia già con i migliori auspici: la scelta dei componenti della giunta vede persone giovani, ma comunque di alto livello e provata competenza e autorevolezza, animate dal desiderio di contribuire alla crescita della nostra comunità.

Come altri avranno già notato, la giunta, che fino alle consiliature precedenti vedeva esponenti di centro sinistra, è stavolta costituita da soli membri del PD.
Da parte nostra, mi sento in dovere di dire, il confronto sul da farsi, per il bene di Fucecchio, troverà sempre spazio e disponibilità e apertura.

La stessa disponibilità e apertura che sicuramente dimostrerà Alessio Spinelli, fino a poche settimane fa candidato del PD, adesso Sindaco di Fucecchio.
Signor Sindaco, cari Assessori, Cari Consiglieri, i miei migliori auguri di buon lavoro, per il bene della nostra città.

 

 

Lorenzo Toni, capogruppo PD Fucecchio in consiglio comunale

Notizie correlate



Tutte le notizie di Fucecchio

<< Indietro

torna a inizio pagina