Guide turistiche fuorilegge e liberalizzazione, Gambetta Vianna (PT/Ncd): “Abrogare l’articolo 3 della legge 97/2013”

Antonio Gambetta Vianna

«L’Europa ha praticamente liberalizzato la professione di guida turistica su tutto il territorio nazionale. Mentre le guide toscane affrontano corsi professionali di 800 ore da 2.000 euro, chi viene da fuori regione e dagli Stati membri dell’Unione Europea può fare lo stesso mestiere con un corso di poche ore. E spesso e volentieri c’è chi se ne approfitta, soprattutto tra i tour leader esteri, dando un’interpretazione troppo ampia della normativa europea. Siccome l’Europa ha praticamente sottratto alla Toscana la titolarità del proprio patrimonio artistico, è necessario che la Regione, attraverso l’approvazione della proposta di risoluzione che ho presentato in Consiglio regionale, intervenga adottando tutte le iniziative in suo potere per arrivare all’abrogazione dell’articolo 3 della legge 97 del 6 agosto 2013».

È quanto afferma il capogruppo di PT/Nuovo Centrodestra in Regione, Antonio Gambetta Vianna, dopo aver protocollato in Consiglio regionale la proposta di risoluzione numero 250 “in merito alla abrogazione dell’art. 3 della legge n° 97 del 6 agosto 2013 in materia di guide turistiche”.

«Grazie alla legge europea – spiega l’esponente del Nuovo Centrodestra –, si rende valida su tutto il territorio italiano la qualifica di guida anche per i tour leader che accompagnano le comitive di turisti. I toscani, per fare per esempio la guida turistica a Firenze, affrontano corsi professionali di 800 ore che arrivano a costare anche 2.000 euro l’uno. Per prendere il patentino di guida turistica devono fare un esame finale con una prova scritta sulla storia fiorentina e un test orale sul campo, con una visita guidata in un museo di Firenze. Le “guide” liberalizzate dall’intervento dell’Europa, che ha aperto una procedura EU-Pilot di pre-infrazione nei confronti dell’Italia, invece, non necessitano assolutamente di tali corsi, ma anzi spesso se la cavano con rapidi corsi di poche ore, a volte anche soltanto 8. Naturalmente, ciò va a ricadere sulla qualità del servizio offerto e delle competenze».

Ma un altro problema riguarda anche gli abusivi. «Ci sono tante guide abusive che svolgono questo mestiere senza patentino, soprattutto in zone poco frequentate dalla Polizia Municipale. Serve – conclude Gambetta Vianna – un giro di vite da parte degli organi competenti per riportare un minimo di legalità».

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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