
“I cittadini mi hanno accordato grande fiducia, e sento su di me il peso e la responsabilità che questo comporta. Ma nemmeno per un momento mi farò l’illusione che la fiducia data sia irrevocabile”. Ha esordito così il Sindaco, Alessio Falorni, nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale che si è tenuta ieri sera nel Palazzo Comunale di Castelfiorentino.
Un Consiglio aperto con la convalida degli eletti e il giuramento del primo cittadino di “osservare lealmente la Costituzione”, e che ha registrato quale primo atto significativo l’elezione a Presidente del Consiglio di Alessandro Ginori (PD) un nome che ha incontrato un consenso pressoché unanime: 16 voti favorevoli su 17 (1 scheda bianca). Dunque, anche con l’adesione convinta dei consiglieri di opposizione.
Il Sindaco Alessio Falorni ha poi comunicato al Consiglio la composizione della Giunta Comunale (con la ripartizione delle rispettive deleghe) e – dopo l’elezione della Commissione Elettorale - ha illustrato le linee guida del programma di Governo 2014-2019. Con una premessa di fondo: la crisi attuale non deve cedere al pessimismo dilagante, perché “sotto la cenere cova a Castelfiorentino un grande orgoglio e senso di appartenenza” che come istituzioni “abbiamo il dovere di valorizzare”, a partire dai giovani.
Poi l’economia, le risorse per far ripartire l’area della Valdelsa. C’è la grande partita dei fondi europei, da giocare a tutto campo e in particolare attraverso enti di secondo livello come “l’Unione dei Comuni”, ma anche una scommessa che interessa Castelfiorentino, chiamato a svolgere un nuovo ruolo da protagonista. “Il Comune deve essere un partner e non un ostacolo alle imprese, agevolare quanti desiderano investire sul territorio (riducendo al minimo la burocrazia) e chiunque desideri porsi al servizio della comunità”. Chiaro il riferimento alla ricchezza della vita associativa che da sempre contraddistingue il Comune valdelsano.
Un tema molto a cuore del nuovo Sindaco è quello della sicurezza. “Necessario un approccio non ideologico, ma pragmatico ad una questione che per i nostri cittadini è vitale”, e che va affrontata a 360 gradi, declinando tutte le implicazioni che riguardano “l’ampia sfera semantica” della sicurezza.
Infine gli investimenti. Falorni ha voluto sottolineare il grande sforzo realizzato in passato per dotare il nostro Comune di importanti “infrastrutture culturali”, che devono essere mantenute e valorizzate, precisando che nella sua azione di Governo forse “non taglierà tanti nastri”, ma che punterà a dare alla cittadinanza “il senso della sobrietà e della priorità nelle cose che rivestono davvero carattere essenziale per la comunità”: cura del decoro urbano, illuminazione pubblica, marciapiedi, strade, frazioni, per le quali ha richiamato una frase di Renzo Piano sulla necessità di “rammendare le periferie”.
Dopo l’intervento del Sindaco, hanno quindi preso la parola Vincenzo Tricarico (Forza Italia), Federica Zunino (Castello a sinistra), Carlo Andrea Zini (Insieme per Cambiare) e Sandra Niccolai (PD).
- Alessandro Ginori
- Alessandro Ginori e Alessio Falorni
- Il consiglio comunale di Castelfiorentino
- Il consiglio comunale di Castelfiorentino
- Il consiglio comunale di Castelfiorentino
- Il consiglio comunale di Castelfiorentino
- Il consiglio comunale di Castelfiorentino
- Il sindaco Alessio Falorni insieme a Mario Cioni (Sindaco di Castelfiorentino dal 1951 al 1975) e – dietro – la bandiera del Comitato di Liberazione Nazionale, in cui militò il nonno di Alessio – Libero Falorni – autore peraltro del volume: “La memoria della libertà. Il movimento partigiano in Valdelsa”
- Alessio Falorni
Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio Stampa
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