
«Blocco della procedura e nuova indizione con revisione dei criteri specifici dell’avviso di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di 25 operatori addetti al magazzino unico farmaceutico di Area Vasta che si trova a Prato». È la richiesta del consigliere regionale Pt-Ncd e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che dopo la severa denuncia della Uil Fpl arrivata in Regione sui requisiti dell’avviso, chiede una revisione dei criteri specifici contenuti nell’avviso di selezione.
«La selezione pubblica – sottolinea – è stata affidata al servizio per l’impiego di Prato con la delibera n. 139 del 21 maggio 2014 da parte dell’Estav Centro che nell’atto di conferimento dell’incarico precisa di inserire fra i requisiti specifici “un’esperienza professionale di almeno 12 mesi in un magazzino farmaceutico autorizzato alla distribuzione di farmaci e dispositivi, con superficie di stoccaggio superiore a 1.500 mq. L’esperienza richiesta, prosegue la delibera, ancorché non continuativa, deve essere maturata nei 24 mesi precedenti allo scadere del bando”.
I criteri – prosegue – sono stati quindi stabiliti dallo stesso Estav che ha fornito indicazioni precise al Centro per l’impiego della provincia pratese sull’articolazione del bando. Di fronte a questa richiesta le perplessità espresse dalla segreteria regionale della Uil Fpl Toscana, sul confezionamento ad hoc del bando non possono essere sottovalutate ma devono essere verificate. Questo soprattutto, se presso quel magazzino operano lavoratori a tempo determinato o precari.
Evidenziamo ancora che fra i requisiti specifici per partecipare all’avviso di selezione infatti non c’è soltanto la stringente esperienza professionale che deve essere stata maturata negli ultimi 24 mesi in un magazzino farmaceutico ma perfino le dimensioni esatte di tale magazzino. Che, maliziosamente, non vorremmo fossero le stesse del magazzino di Area Vasta di via Guimareaes di Prato. A questo si aggiunge il piccolo mistero dell’errore di redazione del bando, poi rettificato, proprio nella parte relativa ai requisiti di ammissione. Nella versione originale infatti era stata richiesta una esperienza annuale “in un magazzino farmaceutico o alimentare autorizzato alla distribuzione dei farmaci”. Mentre nella rettifica l’aggettivo alimentare è stato tolto e fra i requisiti sono state aggiunte le dimensioni del magazzino, stavolta unicamente farmaceutico. Per questi motivi – precisa – richiedo lo stop della procedura e la revisione dei criteri specifici dell’avviso di selezione. La situazione deve essere attentamente approfondita e per questo ho chiesto al commissario dell’Estav Centro anche una dettagliata relazione. Non sono in grado oggi di capire se si tratta di stabilizzazione come denunciato dalla Uil o altro (in un momento di grave crisi occupazionale non è certamente legittimo e accettabile creare percorsi agevolati per nessuno). Ma non è nemmeno accettabile che vi possano essere dei dubbi sul regolare confezionamento di una procedura finalizzata ad assumere personale a tempo indeterminato. Alla quale tutti coloro che sono privi di lavoro e dotati di competenze similari devono essere capaci di concorrere in maniera paritaria. Però evidenzio anche un’ulteriore grande perplessità: la Regione ha deciso di creare l’Estar, unico soggetto al posto delle tre Estav in una logica di efficienza e risparmio dei costi. Quindi sicuramente è inopportuno che in questo momento si proceda ad assumere personale prima di avere la pianta organica complessiva. Un colpo di coda che un commissario non deve fare».
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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