Ferraro (Ncd): "Del riconoscimento ministeriale di Centro ad alto volume di attività di chirurgia oncologica per l'ospedale di Empoli non c’è niente di cui rallegrarsi"

L'ospedale di Empoli (foto gonews.it)

"Da notizie di stampa si apprende che l’ospedale  “San Giuseppe” di Empoli, che è l’ospedale della USL 11 il cui bacino di utenza è l’intero comprensorio del cuoio e la zona dell’empolese, è stato individuato dall’Oncoguida del  Ministero della Salute  quale Centro ad alto volume di attività chirurgiche per patologie oncologiche  dell’apparato gastro-enterico, genito-urinario e della mammella.

Prendendo in esame le schede di dimissione ospedaliera delle strutture sanitarie pubbliche e private aventi come causa di dimissione una patologia oncologica, sono stati definiti “Centri ad alto volume di attività di chirurgia oncologica” quelle strutture nelle quali il numero dei dimessi è superiore a determinati livelli standard per tipologia di tumore.

Secondo coloro che hanno elaborato i dati a livello nazionale, l’affidabilità e un adeguato standard assistenziale di una struttura sanitaria sarebbero assicurati, se abbiamo ben compreso, da un  elevato numero dei casi trattati.

Del riconoscimento ministeriale di “Centro ad alto volume di attività di chirurgia oncologica” non c’è niente di cui rallegrarsi. La notizia, contrariamente all’apparenza, non fornisce una dato positivo,  ma un dato assolutamente allarmante.

L’alto volume dei casi oncologici trattati dall’Ospedale di Empoli probabilmente sta a significare che il bacino territoriale che fa capo all’ospedale  S. Giuseppe è caratterizzato da un alto tasso, superiore allo standard,  di  casi di malattie di origine oncologica. 

Poiché non ci risulta che vi sia un numero esorbitante di pazienti di altre ASL che scelgono di  curarsi presso la ASL 11  sorge il legittimo sospetto che l’elevato volume di attività di chirurgia oncologica riscontrato all’Ospedale di Empoli sia il segnale di un allarmante problema sanitario che riguarda i territori gestiti della ASL 11.

Per quanto riguarda il citato fattore affidabilità giova ricordare che le sale operatorie dell’Ospedale di Empoli sembra riducano lapropria operatività nei giorni di sabato e domenica.

Sempre con riguardo al fattore affidabilità vorremmo sapere come esso si concilia con il fatto che all’Ospedale di Empoli in presenza di pazienti oncologici che necessitano di una semplice radioterapia, si ricorra per la sua effettuazione ai servizi forniti da istituti sanitari privati esterni all’azienda ospedaliera.

L’assenza o la insufficienza di attrezzature per l’effettuazione di “ordinarie” terapie e l’eventuale ridotta agibilità delle sale operatorie, se corrispondessero al vero,  mal si concilierebbero  con il concetto di centro ad alta specializzazione".

Roberto Ferraro, responsabile Nuovo Centro Destra San Miniato

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