Ordigno artigianale contro la sede del Pd. Danni allo stabile. Il segretario Parrini: "Avanti più determinati di prima". Reazioni

La sede del PD Toscana, il punto dove è avvenuta l'esplosione. Nel piazzalino sul retro

Un piccolo ordigno artigianale, definito dagli investigatori un manufatto, è stato fatto esplodere la notte scorsa in una corte del palazzo che ospita il Pd a Firenze, in via Forlanini. Da quanto spiegato non ci sono feriti, solo alcuni danni allo stabile: annerita una facciata e incrinato il vetro di una finestra. Sul posto intervenuti digos e vigili del fuoco.

TRE BOMBOLETTE
L'esplosione si è verificata intorno alle 4. Il piccolo ordigno artigianale, in base a quanto emerso, è stato realizzato con tre bombolette di gas da campeggio, immerse in liquido infiammabile, tutto sistemato in un contenitore di plastica. Polizia e vigili del fuoco sono intervenuti dopo la segnalazione di scoppi e fiamme.
Chi ha agito ha probabilmente dato fuoco al liquido infiammabile che ha poi provocato l'esplosione delle bombolette di gas. Il manufatto era stato lasciato in una corte sul retro del palazzo che ospita il Pd cittadino e regionale, raggiungibile scavalcando un cancello.

FORSE un FUMOGENO per L'INNESCO

Potrebbe essere stato usato un fumogeno come innesco per il piccolo ordigno artigianale fatto esplodere la notte scorsa in un corte sul retro dello stabile che ospita il Pd, in via Forlanini a Firenze. Da quanto appreso le tre bombolette di gas che componevano il manufatto esplosivo, insieme a liquido infiammabile, erano state messe in un secchio di plastica che si è poi sciolto quando si è verificata la fiammata.

AL VAGLIO LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE

L'azione di chi ha fatto esplodere l'ordigno potrebbe essere stata ripresa da una telecamera di sorveglianza installata nella corte dello stabile che ospita il partito e puntata proprio dove è avvenuta la deflagrazione. La cassetta delle immagini registrate dovrebbe essere acquisita nel corso della mattinata dagli investigatori della Digos, che seguono le indagini. Dovrebbero inoltre essere acquisite le immagini di altre telecamere nella zona: la stessa sede del Pd ha un sistema di sorveglianza con più telecamere installate.

NESSUNA SCRITTA

Non è stata lasciata alcuna scritta di rivendicazione per il piccolo ordigno  fatto esplodere  all'interno di una corte del palazzo. E' quanto riferiscono gli investigatori della Digos.

IL PRECEDENTE a EMPOLI il 2 GIUGNO

Tra gli ultimi episodi contro il Pd in Toscana, l'imbrattamento, il 2 giugno scorso, della sede del partito a Empoli, con scritte contro Renzi e per i No Tav: 'Renzi boia', 'Sabota Renzi', 'Le lotte non si processano, No Tav liberi' e ancora la sigla 'No Tav' accompagnata dal simbolo degli autonomi, è tornata nelle scritte, vergate con vernice rossa e nera, apparse nei giorni scorsi su un muro, un portone, l'insegna e una bacheca del palazzo. 

Il questore Micillo: "Si pensa a una matrice anarchica"

''Ipotizziamo che la provenienza di questo gesto sia riconducibile all'area anarchica''. Così il questore di Firenze Raffaele Micillo riferendosi allo scoppio di un ordigno artigianale che si è verificato nel cortile della sede provinciale del Pd in via Forlanini. ''Al momento tutte le ipotesi restano aperte'', precisa Micillo, che poi continua: ''Riteniamo che si tratti di un fatto non diretto a una persona ma contro la politica nazionale del partito''.  

Indagini in area No Tav

L'esplosione dell'ordigno rudimentale nel cortile della sede del Pd a Firenze potrebbe essere riconducibile all'area anarco-insurrezionalista legata alla galassia No-Tav. Questa, secondo quanto si apprende, sarebbe l'ipotesi su cui sono in corso indagini. Altri episodi di natura simile, viene spiegato, si sono verificati di recente in altre città del centro-nord. Tra questi, la lettera anonima con minacce recapitata a maggio alla sede a Torino del Pd regionale.

Nelle scorse settimane sono apparse sui muri di edifici fiorentini numerose scritte contro il Pd, contro i pm di Torino che indagano sui No Tav e a favore dei quattro militanti No Tav arrestati lo scorso dicembre a Torino e Milano, poiché ritenuti responsabili di alcuni attacchi al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa.

Proprio dopo questi arresti si sarebbe intensificata l'attività di protesta dall'ala anarchica del movimento, in particolare contro il Pd, ritenuto a favore della realizzazione dell'infrastruttura. Ieri poi è apparso uno striscione apparso su un sottopasso fiorentino, in viale Strozzi, dove erano scritte offese ai pm di Torino che indagano sui No Tav e le scritte "Pd infame" e "Ci sfruttano, ci sfrattano, ci danno polizia. E' questa Pd-democrazia".

Elementi utili alle indagini

Gli investigatori che indagano sull'esplosione dell'ordigno rudimentale nel cortile della sede del Pd a Firenze avrebbero acquisito elementi utili su cui lavorare per l'identificazione dei responsabili. È quanto trapela da fonti investigative. Sui dettagli delle indagini, al momento, viene mantenuto il riserbo. In queste ore la polizia ha acquisito e visionato le immagini delle telecamere della zona e di quelle dell'impianto di videosorveglianza della sede del Pd. Queste ultime, secondo quanto emerso, non sarebbero state tutte funzionanti.

Rafforzata vigilanza nelle sedi del PD

Dopo l'esplosione di un ordigno contro la sede del Pd a Firenze la polizia in queste ore sta rafforzato la vigilanza a tutte le sedi di partiti politici e alle sedi istituzionali nel capoluogo toscano. E' quanto reso noto dal questore del capoluogo toscano, Raffaele Micillo.

L'esplosione dove Bersani inaugurò la sede

Intitolata a Manuele Auzzi, segretario metropolitano del Pd di Firenze prematuramente scomparso, la sede del Partito democratico presa di mira la notte scorsa in via Forlanini, nella periferia nord del capoluogo toscano, è stata inaugurata il 2 settembre 2010 dall'allora segretario nazionale dei Democratici Pier Luigi Bersani.

La cerimonia si tenne nel cortile del palazzo, e il palco dove parlò anche Bersani è nel punto esatto dove la notte scorsa è stato fatto esplodere un piccolo ordigno esplosivo. Indicata come la Casa dei democratici toscani e fiorentini, l'immobile, 935 mq su cinque livelli, ospita la federazione regionale, metropolitana e cittadina del Pd oltre agli uffici di parlamentari ed eurodeputati toscani. Il palazzo è stato costruito ex novo a spese dello stesso partito.

Il giorno prima uno striscione contro il partito

Uno striscione con offese verso il Partito democratico è comparso ieri a Firenze meno di 24 ore prima dell'esplosione dell'ordigno artigianale nel cortile della sede provinciale del partito. Secondo quanto emerso, lo striscione è stato affisso sul cavalcavia di viale Strozzi, nei pressi della Fortezza da Basso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos che lo hanno rimosso dopo poche ore. Sullo striscione, sempre secondo quanto appreso, non è riportata nessuna firma o sigla.

I residenti svegliati dalla esplosione

Sono stati alcuni residenti della zona di via Forlanini, questa mattina intorno alle 4, ad avvisare polizia e vigili del fuoco dell'esplosione dell'ordigno piazzato nel cortile della sede regionale del Pd. Svegliati dalle esplosioni provocate dalle tre bombolette di gas contenute nell'ordigno artigianale, hanno dato l'allarme, dicendo di aver anche visto delle fiamme arrivare dalla sede del Pd. Alcune persone sono scese in strada per rendersi conto di quanto accaduto.

Dario Parrini, segretario regionale del PD toscano

“L'esplosione nella notte dell’ordigno rudimentale presso la nostra sede è un’azione grave e inquietante, un fatto ben più serio delle tante scritte e degli atti vandalici che già abbiamo subito in questi mesi. Evidentemente i vigliacchi hanno alzato il tiro. Se pensano di intimorirci si sbagliano di grosso. Abbiamo i cittadini onesti dalla nostra parte. Con fermezza andremo avanti per la Toscana e per l'Italia. Più determinati di prima. Il Pd non si ferma, tantomeno davanti a questi delinquenti che speriamo siano individuati al più presto”

Enrico Sostegni, segretario PD Empolese Valdelsa

«Un atto ignobile e inquietante» questo il commento di Enrico Sostegni alla notizia dello scoppio di un ordigno rudimentale questa mattina presto presso la sede del Pd di via Forlanini a Firenze. «Non vogliamo anticipare il lavoro degli inquirenti, ma è un chiaro atto intimidatorio. Dobbiamo sentirci tutti uniti nella netta condanna della violenza e nella vicinanza a chi ha subito questo vile atto. Ma sia chiaro che noi andiamo avanti e non ci faremo intimidire!»

Valeria Fedeli, vice presidente del Senato

"​​L'episodio avvenuto stanotte, ovvero l'esplosione di un ordigno davanti alla sede PD di Firenze, e' un atto gravissimo.  Apprendo che la bomba era costituita da un insieme di petardi e bombole del gas collegate e che per fortuna non ci sono stati feriti: episodi di questo tipo sono frutto di una cultura violenta che va condannata duramente. Al PD di Firenze va tutta la mia solidarietà nella speranza che atti intimidatori di questo genere non si debbano mai più ripetere". Lo dichiara la Vice presidente del Senato  Valeria Fedeli.

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana

"Stamattina una bomba è esplosa davanti alla sede provinciale del Pd di Firenze. Fortunatamente senza conseguenze. Ma il solo fatto che ciò sia accaduto è un fatto gravissimo". Lo scrive il presidente della Toscana sul suo profilo facebook. "Chi pratica la violenza - scrive ancora Rossi - attacca la democrazia e questi gesti intimidatori non sono tollerabili. Spero che le forze dell'ordine possano fare rapidamente luce su quanto avvenuto".

Dario Nardella, sindaco di Firenze

"L'attentato di stanotte alla sede del Pd di Firenze in via Forlanini è da poveri vigliacchi". E' quanto afferma il sindaco Dario Nardella in un tweet di questa mattina, dopo aver appreso la notizia dell' esplosione, attorno alle 4.30, di 2-3 bombolette di gas nei pressi del cortile esterno della sede del Pd in via Forlanini a Firenze. "Sono gesti gravi, da non sottovalutare - aggiunge Nardella -, ma che non ci intimoriscono. Firenze è città di pace e di accoglienza e ripudia la violenza. Confido nel buon operato e nella sensibilità delle forze dell'ordine e della magistratura, che sono certo faranno luce sui motivi di quanto accaduto. Non abbassiamo la guardia"

Sopralluogo di Nardella

"Dalle prime indicazioni che ci vengono fornite non siamo davanti ad una bravata, non siamo di fronte ad un gesto improvviso o alle solite scritte sui muri. Qui c'è qualcosa di più serio, premeditato, ben organizzato, sembra, e quindi c'è la volontà di colpire la politica, il Partito democratico, di colpire Firenze".

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella nel corso di un sopralluogo alla sede del Pd toscano e fiorentino dove stanotte ignoti hanno fatto esplodere un ordigno.

"Abbiamo con noi tante forze politiche che fin da questa mattina ci hanno voluto rappresentare messaggi di solidarietà e di vicinanza. Abbiamo visto in questi giorni come l'Italia abbia partecipato democraticamente alla scelta dei propri rappresentanti. Per noi non ci sono alternative alla strada della democrazia e del confronto trasparente, civile e rispettoso".

Nardella ha detto di aver informato i vicesegretari nazionali del Pd Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini che "si sono immediatamente messi a disposizione, hanno compreso la serietà dell'evento e si sono messi a disposizione totalmente del partito fiorentino e della nostra città".

 "Tutto il Partito Democratico nella persona dei suoi segretari cittadini e provinciali, è tranquillo, fermo, unito nel condannare questo gesto ma anche nel non arretrare di un millimetro sui valori della legalità e della solidarieta' - ha aggiunto Nardella - Firenze è una città al centro dell'attenzione di tutta l'Italia, siamo orgogliosi di questo, sentiamo tutta l'energia e la spinta di questo ruolo e lo eserciteremo fin quando i cittadini ce lo faranno fare, e per questo non ci lasciamo intimorire ed impressionare. Abbiamo con noi tante forze politiche che fin da questa mattina ci hanno voluto rappresentare messaggi di solidarieta' e di vicinanza. Abbiamo visto in questi giorni come l'Italia abbia partecipato democraticamente alla scelta dei propri rappresentanti. Per noi non ci sono alternative alla strada della democrazia e del confronto trasparente, civile e rispettoso".

Vittorio Bugli, assessore regionale alla presidenza 

"L'episodio accaduto davanti alla sede del Pd di Firenze è stato chiaramente un gesto di intimidazione e di provocazione, assolutamente da non sottovalutare ancor più perché accaduto all'indomani di una tornata elettorale che ha visto protagonista il nostro partito in Toscana e in tutta Italia". Lo ha detto l'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli. "Quando esplodono le bombe, piccole o grandi, rudimentali o 'professionali' che siano - ha concluso Bugli -, bisogna reagire con forza a difesa dei valori della democrazia, che stanno agli antipodi di questi gesti vigliacchi".

Brenda Barnini, sindaco di Empoli

"L'ordigno esploso fuori dal PD Toscana è molto di più di un gesto vandalico. È un atto intimidatorio contro il processo di cambiamento democratico e riformista avviato dal PD. Le parole di condanna devono accompagnarsi alla determinazione nell'andare avanti e alla consapevolezza che il cammino da compiere è ancora lungo". Così Brenda Barnini, sindaco di Empoli sul suo profilo facebook.

Fabio Incatasciato, segretario metropolitano del Pd

"Gran risveglio stanotte: ordigno rudimentale e gran botto alla Sede di Via Forlanini. Dalle solite scritte e imbrattature siam passati a ben altro. E' un inquietante salto di qualita'". Lo scrive sul suo profilo facebook Fabio Incatasciato, segretario metropolitano del Pd fiorentino. "Digos e pompieri intervenuti - aggiunge - han trovato innesco di un ordigno rudimentale, ma ben congegnato. Nelle prossime ore vedremo di saperne di piu'".

Antonio Mazzeo, Responsabile regionale organizzazione del Pd

“Quanto successo stanotte è grave e non ha precedenti nei confronti di una sede qui a Firenze, in passato erano state fatte le scritte sulle facciate dell’edificio ma adesso si è oltrepassato il segno. Chi pensa di instaurare il proprio agire politico con la violenza nei nostri confronti si sbaglia di grosso, il Pd, i suoi militanti e i suoi rappresentanti non si fanno intimidire, andremo sempre a testa alta. Quando si attaccano le sedi della democrazia e del confronto vuol dire che si è toccato un punto molto basso”

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri 

"L'atto intimidatorio posto in essere questa notte di fronte alla sede del Pd e' grave e pericoloso. La democrazia si fonda su un serio dibattito politico, sul confronto anche aspro ma leale, sulle proposte, sulla voglia di costruire un paese forte e non su atti di violenza, minacciosi". Così, in una nota, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri commenta il piccolo ordigno artigianale fatto esplodere contro la sede del Pd a Firenze la notte scorsa. "Esprimo piena e sentita solidarieta' al Pd toscano - aggiunge -, a tutti gli iscritti e a coloro che si impegnano quotidianamente certi che non si faranno intimidire da un simile atto ma che con la passione di sempre continueranno la loro attivita'. Auspico che le forze dell'ordine e la magistratura possano presto individuarne gli autori perche' con tali atti non solo e' in gioco l'incolumita' fisica ma anche la liberta' di impegnarsi con serenita' nell'attivita' politica, a prescindere dalle idee di ciascuno".

Il senatore Vannino Chiti, presidente della commissione Politiche dell'Unione Europea

''Solidarieta' al segretario provinciale del Pd di Firenze Fabio Incatasciato e al segretario regionale Dario Parrini per il vile attacco subito questa notte alla sede di via Forlanini. L'esplosione di un ordigno davanti alla sede di un partito e' un fatto inquietante, un attacco ad una comunita' di persone che si impegnano per la democrazia e a tutta la citta'. Sarebbe un errore sottovalutare l'episodio e archiviarlo. Si deve fare piena luce su quanto accaduto a Firenze e dobbiamo tutti riflettere sul livello di tensione e sfiducia che si respira nel Paese. Bisogna ricostruire una coesione sociale e evitare scontri ideologici o di posizione che esasperano gli animi''.

Susanna Cenni, parlamentare Pd

“Quanto accaduto questa notte con l'esplosione di un ordigno rudimentale davanti alla sede del nostro Partito regionale rappresenta un fatto grave che non va affatto sottovalutato”. E’ quanto afferma Susanna Cenni, deputata del Pd senese informata questa mattina, mentre era in viaggio verso Roma, dal segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini di quanto accaduto stanotte a Firenze contro la sede regionale del Pd di via Forlanini.

“Fortunatamente - continua Cenni - i danni sono stati contenuti e nessuno si è fatto male, ma questo non attenua la giusta preoccupazione che tutti dobbiamo avere. L'accaduto va condannato con forza e decisione. Serve massima vigilanza nei confronti di ogni episodio di possibile intimidazione nei confronti del Pd o verso un luogo di aggregazione e di impegno politico, sociale e culturale, come il circolo adiacente alla nostra sede. Ci sono già state stagioni tristi in questo Paese, durante le quali si è soffiato sul disagio sociale, che anche oggi c'è, tentando di orientarlo contro le forze democratiche. Spero vivamente che non si tratti ancora una volta di questo. Sono certa - conclude Cenni - che il Pd, con i suoi volontari, i suoi militanti e i suoi elettori, impegnato sulle riforme e sui provvedimenti per la ripresa economica, saprà reagire e vigilare democraticamente nell'interesse di tutto il Paese”.

Niccolò Guicciardini, segretario provinciale del Pd senese

“Un gesto grave che condanniamo con forza. Il Partito democratico non si lascerà fermare da chi usa la violenza come strumento di intimidazione. Questi gesti, che non devono essere sottovalutati, ma perseguiti con determinazione, non fanno altro che aumentare la nostra determinazione e la nostra volontà di costruire un’Italia migliore”. Con queste parole Niccolò Guicciardini, segretario provinciale del Pd senese, commenta l’esplosione dell’ordigno avvenuto questa notte davanti alla sede di un circolo del Pd a Firenze, nei pressi della sede regionale del Partito.

“Chi ha agito questa notte – continua Guicciardini – ha voluto colpire un luogo simbolico e anche di aggregazione sociale. Per fortuna non ci sono stati feriti, ma si tratta comunque di un atto da condannare con fermezza. Noi non ci lasciamo intimidire e, come Pd senese, esprimiamo la solidarietà e la vicinanza ai democratici e alle democratiche vittime di questo gesto. Dobbiamo guardare a queste vicende senza minimizzare e perseguendo con fermezza i colpevoli. Questo anche per evitare pericolose emulazioni".

Cristina Scaletti

“Il dissenso, la delusione, la non condivisione verso una formazione politica non significano che si debba sostituire alla forza delle parole e del confronto la vergogna della violenza esplosiva". È il commento sulla sua Pagina Facebook di Cristina Scaletti, a proposito dell'attentato alla sede del Partito Democratico a Firenze in via Forlanini.

"Solidarietà dunque al Pd di Firenze e della Toscana, vittima di una vile intimidazione con un ordigno artigianale fatto esplodere durante la notte. Nessuno deve alimentare una spirale di violenza. Questa è una battaglia comune senza distinzione di bandiera e appartenenza politica".

Sara Biagiotti, sindaco di Sesto Fiorentino

"Un atto gravissimo e vile commesso da chi si nasconde dietro gesti vigliacchi". E' il commento del , Sara Biagiotti, in merito all'attentato di stanotte alla sede di via Forlanini del Partito Democratico di Firenze. "Esprimo tutta la mia solidarietà al Segretario del Pd. Non ci facciamo certo intimidire e continueremo, ancora più motivati, nella nostra azione a difesa della democrazia"

Luigi Dallai, deputato del Pd 

“Il grave atto intimidatorio compiuto questa notte contro il Partito democratico deve essere condannato con forza e perseguito con determinazione”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd commenta l’’esplosione di un ordigno avvenuta questa notte, davanti alla sede del Pd di Firenze, in via Forlanini.

“L’ordigno esploso questa notte – sottolinea Dallai – per fortuna non ha provocato feriti. Resta la gravità di un gesto contro una sede politica, che è di per sè luogo del confronto e della partecipazione alla vita del Paese, dunque della democrazia. Voglio esprimere la massima solidarietà ai democratici e alle democratiche fiorentine. Noi siamo con loro e con loro sono tutti i cittadini che credono di poter cambiare il nostro Paese attraverso il dialogo, la democrazia e il lavoro”.

 Senatrice Rosa Maria Di Giorgi, segretaria d’aula di Palazzo Madama

“Unattentato alla democrazia, per intimidire chi ha sempre difeso le istituzioni e creduto nella politica come confronto civile. L’ordigno fatto esplodere contro la sede fiorentina e regionale del Pd, in via Forlanini, va ben oltre il gesto idiota di chi si diverte a imbrattare muri con scritte e vernice, come avvenuto qualche tempo fa. Siamo davanti a un atto criminale, frutto di una cultura violenta e antipolitica, da condannare con estrema durezza”

E’quanto ha dichiarato la senatrice fiorentina del PD, Rosa Maria Di Giorgi, segretaria d’aula di Palazzo Madama.

“Ungesto vigliacco che non fermerà il Pd fiorentino e toscano, di cui mi onoro di far parte – conclude la senatrice Di Giorgi -, che proseguirà la sua battaglia per il buongoverno e il rinnovamento politico con la forza delle idee e del confronto democratico”.

Federico Gelli, deputato PD

“Un atto violento e inquietante ma se pensano di farci paura hanno sbagliato i loro conti”. E’ questo il commento di Federico Gelli deputato Toscano del PD alla notizia dell'esplosione di un ordigno rudimentale davanti al cortile esterno della sede del Partito Democratico in via Forlanini a Firenze. “Si tratta di un episodio inedito e gravissimo  – continua Gelli  - perché hanno voluto colpire l’idea stessa di democrazia ma anche un partito di governo come il nostro impegnato con tutte le sue forze per far uscire il paese dalla crisi economica e riformare le istituzioni. A questi vigliacchi bisogna dire con forza che il  cambiamento non si ferma con le bombe e le intimidazioni, anzi questi gesti non fanno altro che rafforzare la nostra determinazione ad andare avanti, per la democrazia e contro ogni forma di violenza”.

Rosy Bindi, presidente commissione antimafia

Solidarietà al Pd di Firenze e della Toscana per il vile attacco subito questa notte alla sede di via Forlanini. Un episodio inquietante, sul quale va fatta presto piena luce, perché gli atti di intimidazione politica contro un partito sono una ferita alla democrazia e alla coesione sociale.
Né il Pd né la città di Firenze si lasceranno intimorire da questo attacco, ma occorre una massima vigilanza anche nazionale per evitare che l'esasperazione dello scontro ideologico e la sfiducia nella politica inneschi una spirale inaccettabile di tensioni e contrapposizioni violente". Lo afferma Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia.

Marcucci, intimidazioni non ci fermano

"Le intimidazioni e gli ordigni non fermano il Pd. La mia solidarietà ai militanti democratici di Firenze per il loro impegno. Non daremo mai soddisfazione ai violenti e agli estremisti". Lo scrive in una nota il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

Di Giorgi, è attentato a democrazia

"Un attentato alla democrazia, per intimidire chi ha sempre difeso le istituzioni e creduto nella politica come confronto civile. L'ordigno fatto esplodere contro la sede fiorentina e regionale del Pd, in via Forlanini, va ben oltre il gesto idiota di chi si diverte a imbrattare muri con scritte e vernice, come avvenuto qualche tempo fa. Siamo davanti a un atto criminale, frutto di una cultura violenta e antipolitica, da condannare con estrema durezza". Lo afferma la senatrice fiorentina del Pd, Rosa Maria Di Giorgi, segretaria d'aula di Palazzo Madama. "Un gesto vigliacco che non fermerà il Pd fiorentino e toscano, di cui mi onoro di far parte - conclude la senatrice Di Giorgi -, che proseguirà la sua battaglia per il buongoverno e il rinnovamento politico con la forza delle idee e del confronto democratico".

Alfano, lavoriamo contro ogni intimidazione

"Il grave atto intimidatorio alla sede del Partito Democratico di Firenze rientra in schemi di violenza che abbiamo sempre contrastato e contro i quali, ancora oggi, lavoriamo perche' non appartengano mai piu' alle dinamiche di una società civile": è quanto afferma il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, dopo una lunga telefonata di solidarietà al responsabile Sicurezza del PD, Emanuele Fiano.

"Per questo - aggiunge Alfano - non sottovalutiamo nessun episodio del genere e, a garanzia delle nostre comunità, ci impegniamo, ognuno nel proprio ruolo, per fare immediata chiarezza sull'accaduto. Le intimidazioni sono un linguaggio incivile e contrario a ogni principio democratico - conclude Alfano - costituiscono un rischio per l'incolumità pubblica e rappresentano la risposta di chi non sa parlare, colpisce, e si nasconde".

Idv, usano violenza ma politica va avanti

"Esprimo la più profonda condanna per l'atto intimidatorio e vile compiuto ai danni della sede del PD di Firenze. Dalle scritte si è passati all'esplosione di un ordigno che avrebbe potuto mettere in serio rischio anche i cittadini del posto. Questi sono seri segnali di tensione e di odio verso chi sta tentando di portare avanti il cambiamento, quello dei fatti, nei confronti dei quali dobbiamo continuare a mantenere alta l'attenzione ed il controllo. I delinquenti usano la violenza per colpire spazi democratici che ancora resistono ai tentativi di imbavagliamento e di delegittimare un punto di riferimento politico sul territorio ed è giusto che vengano fuori i colpevoli e che, senza sconti, paghino". E' quanto si legge in una nota del Segretario Nazionale Italia dei Valori Ignazio Messina.

Boldrini a Guerini, preoccupati per gesto

"Il Partito Democratico ringrazia la presidente della Camera Laura Boldrini per la solidarietà e vicinanza a tutto il partito espresse in una telefonata con il vice segretario Lorenzo Guerini, dopo l'attacco intimidatorio alla sede dei democratici di Firenze". E' quanto si legge in una nota del Pd. "Condividiamo con la presidente Boldrini una grande preoccupazione per questi gesti violenti che ormai, da troppo tempo, colpiscono le sedi del Pd in tutta Italia", si legge ancora nella nota.

Ferrucci, non ci intimidiranno

"Se qualcuno pensa di intimidirci e di frenare il nostro slancio per le riforme ed il rinnovamento del paese si sbaglia di grosso: noi andiamo avanti". Così Ivan Ferrucci, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, sull'ordigno esploso questa notte a Novoli.

"L'ordigno esploso questa notte davanti alla sede regionale del Pd è un fatto gravissimo, assolutamente da non sottovalutare, che chiama tutti a una risposta democratica contro la violenza. La scelta di Firenze, città simbolo della forza del partito democratico - ha aggiunto - chiama tutti a una riflessione attenta sui motivi del gesto. Auspico che il lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura inquirente possa al più presto portare all'individuazione dei responsabili".

M5S: solidarietà, ma anche a noi

"Manifesto massima solidarietà al Pd per quanto è accaduto a Firenze. Tuttavia non possiamo non far rilevare che il 20 maggio è stata bruciata a Giugliano la sede di M5S e non c'è stata nessuna solidarietà". Lo ha detto nell'Aula della Camera Alessandro Di Battista di M5S.

La vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi

"L'attentato di stanotte alla sede del Partito Democratico di Firenze è un fatto grave e inquietante, esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alla Segreteria del PD". Lo ha detto la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, commentando l'esplosione dell'ordigno in via Forlanini. "Quanto successo - ha aggiunto Saccardi - conferma che un partito libero ed efficiente è lo strumento giusto per fare politica ed esercitare i principi democratici sui quali si fonda la nostra Repubblica".

Piero Giunti, Presidente del Consiglio provinciale di Firenze

"Non relativizzare". "Non bisogna lasciarsi intimidire, ma restare uniti come comunità civile di fronte alla violenza". "Episodi come questo non vanno relativizzati, ma colti sul serio, lavorando al tempo stesso in modo capillare per una relazione ampia
che coinvolga in modo unitivo istituzioni e cittadini".
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando 

"L'esplosione dell'ordigno contro la sede del Pd fiorentino di via Forlaini è una vile aggressione che colpisce tutti coloro che fanno del confronto democratico il fondamento del loro agire politico e civile". E' quanto afferma il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. "Quanto accaduto - aggiunge - è da condannare con forza: nessuno si illuda che simili atti barbarici possano intimidire il cammino nell'opera di cambiamento del Paese. A chi pensa che la violenza possa essere in grado di condizionare processi irreversibili, il Pd e tutte le istituzioni risponderanno con la massima fermezza".

Giovanni Fittante, Segretario Regionale IDV Toscana  

“Condanniamo senza esitazione quanto accaduto alla sede del PD a Firenze come atto incivile e contro ogni sano principio di convivenza e rispetto. Assaltare le sedi di partito, pensando di stroncare qualunque tentativo di mantenere spazi di confronto politico per i cittadini, è un gesto che lede profondamente la democrazia. Siamo ancora al punto in cui delinquenti ed incivili vogliono predominare con la violenza. Auspichiamo che la Digos faccia luce in tempi brevi sui colpevoli e che siano puniti.” E’ quanto si legge in una nota del Segretario Regionale IDV Toscana Giovanni Fittante.

Federico Perugini PSI Rifredi

Esprimo piena solidarietà al PD Firenze per l'attentato dimostrativo subito. Il PD è un Partito forte e coeso come comunità. Non subirà le intimidazioni di quattro cialtroni. Un abbraccio agli amici e compagni Democratici.

Le parlamentati toscane di Sinistra Ecologia e Libertà

"Atti ignobili come quello che stanotte ha colpito la sede del Partito Democratico a Firenze richiedono risposte immediate e forti dalla politica. Brutalità, violenza, intimidazioni sono estranee alla democrazia e devono essere combattute ogni giorno, con serietà e impegno civile". Ad affermarlo sono le parlamentati toscane di Sinistra Ecologia, le deputate Martina Nardi e Marisa Nicchi e la senatrice Alessia Petraglia. "Esprimiamo la più ferma condanna per questo gesto che ha preso di mira un luogo che rappresenta la democrazia e la società civile - concludono le parlamentari - un atto intollerabile per il nostro Paese e per la città di Firenze, città del dialogo e della pace".

Mauro Romanelli  (Sel)

“Esprimo tutta la mia solidarietà umana e politica al Partito Democratico" - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli. “La bomba rudimentale esplosa davanti alla sede del PD fiorentino, non può essere considerata una bravata, ma indica che ci sono pezzi della società che non ritengono più possibile farsi le proprie ragioni nelle forme civili del sistema democratico, e questo è triste e pericoloso. Proprio per il momento difficile che attraversa il nostro Paese, c'è bisogno di tutto tranne che di un clima di violenza, verbale e materiale, ma del massimo sforzo per rimanere nell'alveo del reciproco rispetto” - conclude Romanelli.

La solidarietà di SEL, Valiani e Brogi

"L'attentato di questa notte alla sede del Partito Democratico di via Forlanini, a Firenze, è un fatto inquietante che non può e non deve essere sottovalutato. Si è trattato di un gesto vigliacco, estraneo ad ogni logica e dialettica democratica".

"Esprimiamo al Partito Democratico tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno in questo momento di difficoltà che deve vederci uniti per la democrazia contro ogni forma di violenza ed intimidazione". Lo affermano il coordinatore regionale di SEL Toscana, Giuseppe Brogi, e il coordinatore provinciale di SEL Firenze Mauro Valiani.

L’onorevole Achille Totaro (FDI)   

“L’esplosione  avvenuta questa notte nella sede provinciale del PD di Firenze - si legge in una nota dell’on. Totaro (FDI) - è un fatto gravissimo.  E’ un atto vile ed estremamente preoccupante, che va oltre il gesto vandalico. Esprimo la mia solidarietà al Partito Democratico di Firenze e la condanna nei confronti di coloro che tentano di inquinare il dibattito politico con atteggiamenti di violenza.  Questa mattina, nel mio intervento presso la Camera dei Deputati, ho richiesto un’azione rapida delle Forze dell’ Ordine e del Ministro dell’ Interno affinché venga fatta chiarezza sui fatti suddetti, vengano identificati i responsabili di tale crimine e messi nella condizione di non nuocere più”.

Claudio Martini, vicepresidente vicario del gruppo Pd al Senato

"Desidero manifestare la mia ferma condanna e lo sdegno per il vile gesto compiuto questa notte contro la sede di Firenze del nostro partito. Si tratta di un atto grave, dal valore anche simbolico, sul quale le autorità stanno già compiendo indagini e facendo luce per individuare i responsabili. Sono vicino ed esprimo piena e profonda solidarietà al coordinamento regionale e a tutto il Pd della Toscana. Quel che è certo è che il Partito Democratico non si lascerà intimorire". Lo dice Claudio Martini, vicepresidente vicario del gruppo Pd al Senato.

Marco Cordone(Lega Nord)

“Solidarietà al PD toscano per il vile attentato della scorsa notte alla Sede fiorentina. In politica si affermano le proprie ragioni e si vince, con la forza delle idee e non con la violenza”.

Francesco Torselli (Fdi-An) 

"A nome del coordinamento regionale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, nonché a nome del gruppo consiliare a Palazzo Vecchio, sono ad esprimere tutta la vicinanza e la solidarietà ai dirigenti, ai militanti ed ai simpatizzanti del Partito Democratico, oltre alla più assoluta condanna nei confronti di chi ha commesso il vile attentato di questa notte contro la sede di Via Forlanini a Firenze: un atto stupido, violento e sconsiderato come quelli di cui in passato siamo stati vittime anche noi ". Queste le parole di Francesco Torselli, portavoce regionale e consigliere comunale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale.

"Il Partito Democratico - conclude Torselli - è e resta un avversario politico, ma chi pensa con gesti violenti come quelli di questa notte di chiudere la bocca altrui è un nemico; e contro i nemici non deve mai essere
abbassata la guardia".

Monica Sgherri, Rifondazione Comunista e Capogruppo di “FdS”

“Una condanna senza appello, è quanto mi sento di esprimere sull’esplosione stanotte di un ordigno di fronte alla sede provinciale del PD di Firenze. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e Capogruppo di “FdS” in Consiglio Regionale. "Un fatto molto grave – prosegue Sgherri – che non può trovare giustificazioni.”

Arci Firenze e Toscana

 L'esplosione avvenuta nella notte ai danni della sede del Pd fiorentino e toscano è una aggressione vile, grave e preoccupante, da non sottovalutare. Nei giorni scorsi, oltre alle scritte rinvenute a Empoli e Firenze, anche i muri della nostra sede in piazza dei Ciompi sono stati imbrattati con accuse e messaggi pesanti nei nostri confronti, nei confronti dello stesso Partito Democratico e dell'Unicoop.

In questi momenti, sentiamo di ribadire la nostra ferma condanna ad ogni forma di violenza e allo stesso tempo aggiungiamo che il livello di tensione e confusione che attraversa la società è molto alto e quindi è necessario lavorare per ricostruire coesione sociale ed evitare pericolose esasperazioni. Esprimiamo, infine, la nostra solidarietà e vicinanza al Partito democratico, ai suoi militanti e ai suoi vertici.

Cgil Firenze

La Segreteria della CGIL di Firenze esprime la propria solidarietà al PD per l’attentato di stanotte alla sede di via Forlanini. Un atto grave da condannare senza se e senza e che desta preoccupazione anche per l’evoluzione degli atti intimidatori di questi mesi. Atti che  non dobbiamo assolutamente sottovalutare e che devono vedere una reazione da parte di tutte le forze democratiche di questa città.

 Gianluca Mengozzipresidente di Arci Toscana - Jacopo Forconipresidente di Arci Firenze

 I Deputati toscani del PD

"E’ preoccupante il clima che qualcuno vuole creare intorno al PD. Quanto accaduto stanotte alla sede toscana è un attacco violento, opposto a chi porta avanti le proprie idee nel perimetro della democrazia. E’ un attacco non solo a una sede, ma a tutti noi e, crediamo, anche ai militanti e agli elettori. Chi ha compiuto questo gesto deve sentirsi isolato, fuori dal sentire comune e lo dimostrano le tante attestazioni di solidarietà che stanno arrivando in queste ore”. Così tutti i deputati toscani del PD in una nota congiunta sull’ordigno esploso la scorsa notte alla sede del Pd regionale e fiorentino di via Forlanini.

Cgil Toscana

La Cgil Toscana esprime al Partito Democratico di Firenze e della Toscana la propria solidarietà per l'attentato dinamitardo di questa notte in via Forlanini, che fa seguito ad una serie di episodi analoghi che hanno preso di mira i luoghi dell'organizzazione democratica, sociale e politica. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, tanto più insidiosa nel contesto di grave sofferenza sociale del nostro paese.

E anche la Segreteria della CGIL di Firenze esprime la propria solidarietà al Partito Democratico per l’attentato di stanotte alla sede di via Forlanini. Un atto grave da condannare senza se e senza ma e che desta preoccupazione anche per l’evoluzione degli atti intimidatori di questi mesi. Atti che  non dobbiamo assolutamente sottovalutare e che devono vedere una reazione da parte di tutte le forze democratiche di questa città.

Stefano Mugnai (FI)

«Per averla più volte subita, specie qui in Toscana, sappiamo bene quanta forza eversiva possa avere la violenza contro le idee, soprattutto quando si concretizza in atti contro i luoghi che quelle idee rappresentano». «Questa volta è toccato al Pd con un gesto, l’ordigno esploso la notte scorsa in via Forlanini a Firenze, di una gravità che lascia sgomenti».

«E’ tempo di abbassare i toni di chi soffia sul fuoco del malessere sociale evocando rabbia e sovvertimento i quali impattano, inevitabilmente, sulle menti più eccitate. Sperando che non sia tardi. Non può esserlo. Non deve».

 I parlamentari Pd di Bologna

"Siamo solidali e vicini al Pd di Firenze e della Toscana per l'attentato alla sede di via Forlanini. E' necessario indagare sulle sue origini e assicurare i responsabili alla Giustizia". E' il messaggio che i parlamentari Pd di Bologna hanno inviato al Pd di Firenze dopo l'attentato. "Gli atti di violenza contro un partito - dicono - sono una grave ferita alla democrazia e alla vita sociale. Purtroppo non si tratta di un unico caso di intimidazione. Altri di diversa natura e carattere sono ripetutamente accaduti. Occorre la massima vigilanza per evitare che toni esasperati di scontro ideologico e la diffusa sfiducia nella politica inneschino, nella crisi sociale, nuovi minacciosi episodi di sfida alla libertà dell'organizzazione e dell'espressione politica e civile". La nota è firmata da Paolo Bolognesi, Claudio Broglia, Andrea De Maria, Marilena Fabbri, Carlo Galli, Rita Ghedini, Donata Lenzi, Sergio Lo Giudice, Francesca Puglisi, Gian Carlo Sangalli, Sandra Zampa.

Firenze riparte a sinistra

I consiglieri Grassi, Verdi e Trombi esprimono tutta la loro solidarietà al PD fiorentino, di fronte alla cui sede di via Forlanini è stato fatto esplodere questa mattina un ordigno rudimentale. Abbiamo appreso con sollievo che non ci sono feriti, tuttavia l'episodio ci fa tornare bruscamente indietro, ricordando un clima ed episodi che speriamo non debbano tornare mai più nel nostro paese. La violenza chiama violenza, a qualsiasi livello e in qualsiasi forma: gli eletti  della coalizione Firenze Riparte a Sinistra, stigmatizzano dunque con forza qualsiasi atto violento, verbale o meno, ed auspica che tutte le forze democratiche cittadine reagiscano con compattezza. Ci auguriamo che magistratura e forze dell'ordine facciano rapidamente chiarezza su questo ignobile atto ed esprimiamo vicinanza al Partito Democratico fiorentino.

Intensificata la sicurezza davanti alla sede di Roma

Sale il livello di attenzione nella Capitale dopo l'esplosione di un ordigno rudimentale a Firenze davanti alla sede regionale e provinciale del Pd. E' stata disposta, infatti, l'intensificazione dei controlli e dei servizi di vigilanza da parte delle forze dell'ordine davanti agli edifici del partito e in particolare alla sede nazionale di via Sant'Andrea delle Fratte.

Il PD territoriale della Versilia

Il Partito Democratico della Versilia esprime fortissimo sdegno e netta condanna per il gravissimo attacco alla sede del PD Regionale toscano e provinciale fiorentino in via Forlanini a Firenze, dove, stanotte un ordigno rudimentale è esploso verso le 4, procurando danni alla facciata dell'edificio e pesante sconcerto e preoccupazione nella popolazione.

Esprimiamo contestualmente sentita vicinanza e solidarietà a tutto il PD toscano e fiorentino, ai dirigenti, agli iscritti, ai simpatizzanti.

Quanto avvenuto rappresenta qualcosa di estremamente grave, un attacco becero e di una viltà inaudita, peraltro attuato furtivamente e di nascosto. Un attacco alla democrazia, al libero confronto delle idee, a una grande forza democratica e che, oltre a destare in noi sconcerto e sdegno al massimo grado, ci preoccupa moltissimo e ci induce, ora più di sempre, a non abbassare la guardia di fronte a simili avvenimenti.

Quello accaduto non è, purtroppo, un episodio isolato. Ricordiamo, ad esempio, che nel marzo scorso le sedi del Pd Versilia e del Pd Viareggio in via Regia sono state attaccate di notte dai fascisti di Forza Nuova. Altri non sporadici e gravi episodi si sono verificati in Toscana e in Italia alle sedi PD, con frasi deliranti contro il PD e il segretario nazionale e presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi.

Il Partito Democratico certamente non si nasconde e, a testa alta e con l'orgoglio della propria passione civile e delle proprie idee, vigila e vigilerà sempre contro ogni forma di violenza e di attacco ai principi fondanti della democrazia custoditi dalla nostra bella Costituzione.

Il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia

Il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia ha inviato questo messaggio a Dario Parrini: "Caro segretario, oltre ad esprimerti la mia solidarietà e vicinanza per il vile attentato alla sede del PD fiorentino penso sia stato giusto denunciare pubblicamente, alla Camera dei Deputati, questo atto criminoso. Mi auguro che la magistratura e gli investigatori possano al più presto assicurare alla Giustizia chi, attraverso atti violenti e criminosi, vuole destabilizzare le libertà democratiche".

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio provinciale Erica Franchi

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio provinciale di Firenze, Erica Franchi, esprime "solidarietà al Pd oggetto di un attentato nella sua sede: siamo di fronte a una violenza che punta ad avvelenare la vita di tutti e che è da rigettare in modo risoluto. Siamo pertanto vicini ai responsabili del Pd e a quanti si riconoscono nel partito, fiduciosi che si possa gettare presto luce su chi è all'origine di questo gesto odioso".

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