Ora si cambia: "Bene togliere l’ovovia, ma ci sono anche altre emergenze. Ecomostro, edilizia scolastica e alloggi popolari"

Damasco Morelli e Alesandro Bolgherini (foto gonews.it)

Ora si cambia: “Bene togliere l’ovovia, ma Empoli ha anche tante altre emergenze. Un esempio? Ecomostro, edilizia scolastica comunale e alloggi popolari già pronti da mettere a disposizione di famiglie senza casa”

“Certo, l’ovovia è da togliere al più presto possibile, però le urgenze e le priorità della città non finiscono certo in questo o nel dare una “pennellata” alle scritte sulle facciate del centro. Aggrediamo subito alcuni problemi strutturali della città, senza ulteriori indugi”.

Ad affermalo è Damasco Morelli, congiuntamente a Beatrice Cioni e Alessandro Borgherini di “Ora si Cambia” , il gruppo civico presente in consiglio comunale che porta avanti il progetto di città alla base della candidatura di Morelli alle ultime elezioni amministrative.

Dobbiamo considerare, spiegano i consiglieri, che oltre all’Ovovia sono ben altre le cose veramente urgenti per la città e sulle quali è possibile fare qualcosa fin da subito dando un segnale positivo alla città. Ad esempio, ricordiamo l’Ecomostro di Ponte a Elsa. C’è bisogno di un intervento risolutivo almeno per quanto riguarda la messa in sicurezza dell’area che ad oggi è ancora lontana dall’essere anche lontanamente sicura. Quella struttura è un simbolo, come lo era il passaggio a livello che divideva il Terrafino da Empoli, di disgregazione e isolamento delle periferie. L’Ecomostro che ancora ad oggi è un cantiere accessibile ai bambini della zona e che presenta dei rischi enormi per la collettività deve essere oggetto di un azione mirata che punti a sbloccare l’area, o quanto meno la mettano in assoluta e completa sicurezza. Su questo siamo disponibili ad accogliere con favore anche provvedimenti d’urgenza per finanziare ulteriori interventi, salvo poi garantire il recupero sul curatore fallimentare proprietario dello scheletro. Abbiamo già aspettato troppo ed ogni giorno è un rischio in più che qualcuno si faccia del male. Mettiamocela tutta per rimuoverlo con coraggio e determinazione.

Se si intende cambiare passo, si parte da li. Noi, che saremo sempre opposizione costruttiva, non ci tireremo indietro.

Allo stesso tempo come non considerare come urgenza, la necessità di spronare Publicasa ad intervenire su quei numerosi alloggi, abbandonati a se stessi a Ponte a Elsa, a Fontanella e chissà dove anche, che potrebbero in tempi rapidi diventare risposte per situazioni di disagio e difficoltà economica di tante famiglie. Vi è la necessità, infine d’interventi necessari e rapidi su numerose scuole empolesi, in particolar modo quelle di Avane e Ponte a Elsa, dove piove nelle aule. Insomma le priorità sono tante e sarà nostra cura spronare in modo costante la Giunta ad affrontarle con la dovuta attenzione.

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