
L’assenza di una previsione per la modifica o l’aggiornamento dei piani straordinari che consentono i primi affidamenti del servizio di gestione integrata dei rifiuti, è alla base della richiesta di modifica della legge toscana 61/2007. L’atto - licenziato a maggioranza dalla commissione Ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi, con il voto contrario di Paolo Marcheschi e l’astensione del vicepresidente Andrea Agresti e Monica Sgherri – interviene sulle regole del completamento della riforma in materia di rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
Stante la legge del 2007, infatti, le autorità per il servizio, subentrate alle comunità di ambito, devono approvare un piano straordinario per procedere ai primi affidamenti. La fase transitoria che dovrebbe portare alla completa attuazione della riforma si è tuttavia protratta oltre i tempi stimati. Da qui la mancata approvazione di piani interprovinciali di gestione, che comunque necessitano di aggiornamenti anche alla luce di esigenze nel frattempo sopravvenute, e conseguenti ritardi nelle procedure di affidamento. Procedure che necessitano una conclusione in tempi rapidi e che quindi, così come disposto dalla proposta di legge approvata in commissione, godranno di percorsi semplificati.
Sull’atto è stato richiamato il potere sostitutivo della Regione, inserito nella legge del 2007, che a detta del consigliere Marcheschi non si vuole esercitare. La modifica di una legge vigente, in una materia su cui è stata insediata anche un’apposita commissione d’inchiesta (VIII legislatura – 2005/2010) e senza un quadro analitico dello stato dell’arte, a detta del consigliere non sarebbe opportuna. A distanza di sette anni, infatti, sembra evidente che il sistema non è ancora regolato. Prima di una modifica di legge, per Marcheschi, occorre avere un quadro preciso della situazione attuale che evidentemente è cambiata anche in termini di fabbisogno e tipologia di impianti. Da qui la richiesta di una informativa da rendere al Consiglio sullo stato dei singoli Ato che la Giunta deve necessariamente conoscere.
Richiesta assecondata anche dal resto della commissione ed in particolare dal vicepresidente Agresti che pure ha evidenziato l’urgenza di modificare la legge e di prevedere aggiornamenti ai piani straordinari.
Giovanni Ardelio Pellegrinotti, rilevando come sia necessaria un’accelerazione sulle regole che riguardano il sistema dei rifiuti nel suo complesso, ha esortato a portare la proposta in Aula. La Regione, tuttavia e secondo il consigliere, deve riprendere in mano la partita della modifica agli impianti. Per Marta Gazzarri la richiesta di informativa alla Giunta è corretta. Sul sistema di gestione dei rifiuti occorre porre più attenzione per fare quei passi avanti necessari alla Toscana.
Il presidente della commissione ha ricordato come sia già stata impostata una discussione sul tema. La proposta di modifica si fonda sul superamento degli attuali piani e quindi punta al cambiamento del processo di pianificazione del sistema, ha rilevato Venturi.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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