
Il voto del 25 maggio è stato indubbiamente influenzato dalla situazione generale che il paese sta attraversando. Malcontento e speranza in un futuro migliore hanno prodotto effetti contrapposti.
Da una parte sfiducia e rassegnazione che niente possa cambiare hanno dato impulso ad un forte astensionismo. Dall’altra, la speranza per il cambiamento si è concretizzata nell’ennesima scommessa del popolo italiano che ha riposto incondizionata fiducia nel personaggio Renzi.
Tutto questo ha creato un mix esplosivo che ha contribuito ad indirizzare anche il voto amministrativo locale. Il malcontento verso l’ amministrazione uscente registrato in campagna elettorale ha lasciato il posto ad una incondizionata fiducia verso il premier ed il suo partito che ha prodotto effetti anche a livello locale. Da evidenziare, il dato delle preferenze. L’influenza dei singoli candidati della lista “Castelfranco che cambia” sul risultato del Toti, senza farsi ingannare dall’effetto provocato dalla “doppia preferenza”, è stato sensibilmente più basso rispetto, per esempio a ciò che si è verificato cinque anni fa.
Altro elemento che ha indubbiamente favorito Toti è stata la divisione delle opposizioni.
L’unità di tali forze avrebbe dato un segnale di compattezza all’elettorato ed un impulso indubbiamente diverso al corso degli eventi. Accampare meriti, in questo caso, rispetto al risultato delle tre liste di opposizione, è pura illusione.
Occorrerà, per il futuro, ricostruire una solida base di comuni intenti, sulla base del modello Santa Maria a Monte, unica possibilità per ottenere risultati.
Faccio presente che Forza Italia, la forza politica localmente più rappresentativa dell’area moderata, fino a prima delle elezioni amministrative, è passata da quattro a zero consiglieri. Ricordo infatti che la signora Rossi, neo consigliere, in campagna elettorale si è sempre dichiarata “lontana dai partiti” e civica per definizione.
Forza Italia, sostenendo una lista politicamente indefinita e contraddittoria, per la ingombrante presenza di elementi riconducibili alla sinistra estrema, è riuscita a dilapidare un patrimonio che in passato le aveva consentito di distinguersi, rispetto ai dati della provincia, per risultati significativamente positivi.
Per quanto riguarda la nostra compagine ringrazio, in primo luogo, gli elettori che hanno espresso fiducia nei confronti del sottoscritto e dei componenti la lista.
Un ringraziamento particolare al dott. Claudio Colombini, per il risultato ottenuto in termini di consenso personale, con il quale collaboreremo per rappresentare un punto di riferimento per la popolazione delle frazioni.
La nascita della nostra lista è stata caratterizzata da un intenso lavoro iniziato a soli 25 giorni dal voto che, pur nella scarsità di tempo e mezzi, ha consentito di esprimere rappresentanza consiliare. Da quel seggio in consiglio comunale ripartiremo per contribuire a ricostruire l’area moderata che complessivamente esce malconcia dalla tornata elettorale, ponendoci come primo obiettivo il recupero dell’area dell’astensionismo espressa indubbiamente anche con un significativo numero di schede bianche e nulle.
Guarderemo alle altre componenti della opposizione, con particolare attenzione a quella grillina con la quale è nostra intenzione fare fronte comune e rappresentare l’occhio vigile sulla azione della amministrazione Toti oltre che essere elemento di stimolo e proposta per migliorare le condizioni di vita dei nostri concittadini.
Luigi Mola
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