Consiglio comunale, la riduzione dei membri da 30 a 24 sta creando un caso. Il 60% del premio di maggioranza è quasi un rebus

La sala del Consiglio Comunale di Empoli (foto gonews.it)

Copiamo e incolliamo da Wikipedia: Victor D'Hondt (Gand, 20 novembre 1841 – Gand, 30 maggio 1901) è stato un matematico e giurista belga, professore di diritto civile e fiscale presso l'Università di Gand.

Victor D'Hondt è conosciuto soprattutto per l'omonimo metodo da lui inventato e descritto per la prima volta nel 1878, per l'attribuzione dei seggi nei sistemi elettorali di tipo proporzionale.

Segnatevi intanto questo nome.

Poi fate questo conto: quant’è il 60% di 24. Non avete una calcolatrice a portata di mano? Ve lo diciamo noi, fa 14,4.

Tenetevi a mente questo numero decimale e andiamo avanti col ragionamento.

La legge finanziaria per l'anno 2010 (l. 23/12/2009, n. 191, modificata ed integrata dal D.L. 25 gennaio 2010, n. 2) ha modificato la composizione dei Consigli Comunali, riducendo del 20% il numero dei consiglieri.

A Empoli c’erano 30 consiglieri comunali. Adesso da 30 membri, nei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, sono stati ridotti ridotti a 24.

Il 20% di 30 è 6 e quindi: 30 meno 6 fa 24. Tutto torna e fin qui ci siamo. Se vi state perdendo riprendere da capo la lettura del pezzo.

Intanto noi proseguiamo.

Dunque a Empoli Brenda Barnini ha vinto con circa il 54% dei voti.

gonews.it già lunedì sera, appena arrivati i dati definitivi, aveva pubblicato in anteprima la nuova composizione del consiglio comunale di via del Papa, sulla base della ripartizione dei seggi fornita ufficialmente dal sito della Prefettura di Firenze.

Qui l’articolo, cliccate pure, ma in sostanza sono 15 consiglieri comunali per le liste di Barnini, 13 al PD e 2 a Questa è Empoli. Agli altri 9 consiglieri: 3 alle liste di Damasco Morelli, 3 Movimento 5 Stelle, 2 per Fabrica Comune e 1 a Centrodestra.

E qui ritorniamo al D’Hondt di Gand, il matematico belga.

La legge elettorale dice che - nei Comuni con più di 15 mila abitanti -  possono presentarsi tre diverse situazioni:

1) il sindaco viene eletto al primo turno ma la lista o le liste collegate non raggiungono il 50% dei voti: in questo caso i seggi vengono ripartiti col metodo proporzionale secondo il sistema d'Hondt ed è possibile che il consiglio sia composto per la maggioranza da esponenti dell'opposizione nel caso in cui la lista o le liste di uno dei candidati sconfitti abbiano ottenuto più del 50% dei voti.

2) la lista o le liste collegate al candidato eletto al primo turno raggiungono il 40% dei voti e nessun'altra lista supera il 50%: alla lista collegata all'eletto viene assegnato il premio di maggioranza (60% dei seggi). I rimanenti seggi vengono assegnati col metodo d'Hondt.

3) il sindaco viene eletto al ballottaggio ma la lista collegata ottiene già nel primo turno il 40% dei voti senza che nessun'altra lista abbia raggiunto il 50%: anche in questo caso alla lista viene assegnato il premio di maggioranza (60%) e il resto dei seggi viene assegnato col metodo proporzionale (sistema d'Hondt). Non sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che non abbiano raggiunto la soglia del 3% dei voti.

A Empoli domenica 25 maggio si è concretizzato il caso numero 2.

Ed eccoci al punto che sta portando la lista FabricaComune e in particolare l’anima di Sel legata alla candidata Dusca Bartoli a reclamare un consigliere in più.

Il metodo d’Hondt darebbe alle minoranza 10 seggi. Ma il premio di maggioranza dà alla maggioranza il 60% dei seggi.

Torniamo ai conti: il 60% di 24 seggi sono 14,4 seggi. Non è chiaro se sia previsto l’arrotondamento per difetto o per eccesso. La giurisprudenza in questo caso non dà una visione univoca, accordando in qualche caso il seggio alla minoranza, in altri alla maggioranza. I casi di ricorsi al Tar su questi argomenti sarebbero infatti molto frequenti.

Per il metodo proporzionale il terzo consigliere sarebbe la prima della lista Sel, terza della coalizione di Dusca Bartoli – FabricaComune. Sel infatti è la seconda lista con più voti nella coalizione alla quale spetterebbe, secondo questo metodo, il secondo consigliere, oltre alla candidata sindaco. Si tratterebbe di Graziella Petrai.

Ma così facendo la maggioranza che sostiene Barnini avrebbe non il 60% del premio bensì (con 14 consiglieri su 24) poco sotto, 58,4%. Quindi la legge sarebbe disattesa.

Va detto che il tutto sarebbe stato risolto se qualcuno del governo Monti - in quel periodo fu sfornata questo geniale vuoto legislativo – avesse alzato il numero di consiglieri a 25.

Il 60% di 25 è infatti 15 e il tutto sarebbe stato risolto. Insomma bastava la calcolatrice.

E adesso chi decide? La commissione centrale elettorale che nelle prossime ore dovrà proclamare il consiglio comunale di Empoli.

Chi è in ballo? Fra i 13 del PD Beatrice Cappelli salterebbe, viceversa Graziella Petrai potrebbe entrare.

 

Giacomo Cioni

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