Partecipazione e trasparenza le priorità del neo sindaco Capecchi: "La gente ha capito il nostro messaggio di positività e speranza"

Giovanni Capecchi (foto gonews.it)

Dopo Alessandra Vivaldi un altro cittadino residente nella frazione di Casteldelbosco è stato eletto sindaco di Montopoli in val d'Arno. E' Giovanni Capecchi, esponente dell'area renziana del Pd, che ha vinto le amministrative del 25 maggio con un largo margine sulle liste concorrenti. Capecchi però non è riusciti a sfondare la soglia del 50% dei voti e questo rimane il suo pungolo. "Sono sincero mi aspettavo anche di più - dice il neo sindaco commentando a freddo i risultati - ma mi sembra che sia andata bene comunque. La gente ha capito il messaggio di positività e di speranza che abbiamo cercato di mettere nella campagna elettorale".

Vicesindaco e assessore al bilancio fino a pochi giorni fa, ora Capecchi si metterà subito a lavoro. "Per la giunta conto di concludere in poco tempo per la nomina degli assessori - afferma - perché abbiamo bisogno di metterci subito a lavorare. C'è da approvare un bilancio che ormai non è più rimandabile."

Lecito chiedere a Giovanni Capecchi quali saranno o quale sarà la sua priorità come sindaco, cioè che cosa cercherà di realizzare nel breve periodo. "Sicuramente mi impegnerà per migliorare la comunicazione tra il comune e i cittadini - sottolinea il sindaco - perché la popolazione ha il diritto di essere informata sull'attività della giunta, mentre chi governa deve cogliere la trasparenza e la partecipazione come una opportunità. In questo senso va sicuramente migliorato il sito web del comune ma dobbiamo pensare anche ad un qualcosa di cartaceo che arrivi nelle case, come dobbiamo trovare una soluzione per inserire le associazioni nei processi partecipativi. Anche la dotazione informatica del comune - riprende Capecchi - deve migliorare per poter dare a cittadini, professionisti e aziende risposte in tempi rapidi".

Montopoli in val d'Arno è stato uno dei pochi comuni in cui le primarie del Pd hanno finito per rafforzare i democratici invece di indebolirli all'insegna di lotte interne. Bartoli e Fiorentini, i due avversari di Capecchi alle primarie per la scelta del candidato a sindaco, hanno fatto un'ottima campagna elettorale raccogliendo molte preferenze e riuscendo così ad entrare in consiglio comunale. "Era un obiettivo che ci eravamo posti come partito - dice ancora Capecchi - e cioè quello di fare le primarie ma all'insegna di un confronto moderato, basato sulle idee e sui programmi. Poi gli sconfitti avrebbero dovuto fare campagna insieme al vincitore e così è stato".

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