
Si svolgerà a Firenze, da martedì 27 a giovedì 29 maggio, nella doppia location di Palazzo Coppini – Centro Studi e Incontri Internazionali (via del Giglio 10) e dell’Auditorium al Duomo (via de’ Cerretani 54/r) l’European Regional Workshop organizzato dall’Università delle Nazioni Unite (Unu), dalla Satoyama Initiative e dall’Ipsi sul tema “Rivitalizzare i paesaggi produttivi in Europa: viaggio e dialogo per l’umanità e la biodiversità”. Ad ospitare l’evento, contribuendo alla sua organizzazione, è la Fondazione Romualdo Del Bianco (partner di Ipsi) con il suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, grazie anche alla collaborazione con Maurizio Farhan Ferrari (Coordinatore Governance Ambientale, Foresta Peoples Programme) e Naohisa Okuda (del Ministero dell’Ambiente del Giappone).
In Europa, i legami tra l’umanità e la natura sono stati forti fin dai tempi antichi e permettono ancora oggi la conservazione della diversità biologica e culturale. Svolgono un ruolo importante nella creazione di paesaggi diversi che attirano molti visitatori e che rendono possibile l’esistenza di cibi e prodotti locali. Tuttavia, i “paesaggi produttivi”, legati in gran parte all’agricoltura e all’allevamento, sono stati trasformati e indeboliti dall’industrializzazione e dai cambiamenti demografici nelle zone rurali. Per affrontare questi problemi, i residenti hanno recentemente incrementato l’accoglienza dei viaggiatori, cercando così di mantenere le loro aziende a conduzione familiare, vendere i prodotti locali e rivitalizzare i paesaggi. Questo fenomeno può fornire preziose opportunità di comunicazione e contatto culturale, sia ai viaggiatori che ai residenti. Lo scopo del workshop è dunque approfondire la comprensione dell’importanza della conservazione e rivitalizzazione dei paesaggi cosiddetti “di produzione socio-ecologica” (Sepls) in Europa, utilizzando modelli responsabili e sostenibili di viaggio e di dialogo, oltre che identificando i modi per promuoverli ulteriormente in futuro.
Il programma della tre giorni prevedere una sessione plenaria all’Auditorium al Duomo martedì 27 maggio (ore 9.30-12.30), piccoli gruppi di discussione a Palazzo Coppini (ore 14-17) e quindi una nuova sessione plenaria all’Auditorium al Duomo. Mercoledì 28 si partirà con il lavoro dei gruppi di discussione (ore 9.30-10.30, Palazzo Coppini) per proseguire (ore 11-12) con la sessione plenaria finale all’Auditorium al Duomo. Giovedì 29 maggio l’evento si concluderà con un’escursione a Greve in Chianti per tutti i partecipanti, per permettere loro di ammirare un esempio toscano di “paesaggio produttivo”, Castello di Querceto.
“Questo incontro Unu-Ipsi è stato voluto fortemente dalla Fondazione a Firenze – spiega Paolo Del Bianco, presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco – e contribuisce ulteriormente ad affermare la nostra città quale centro internazionale di studio su temi che sono fortemente legati alla storia, alla cultura e alla tradizione del territorio per uno sviluppo sostenibile nel rapporto tra l’uomo, le attività produttive e l’ambiente in un continuo dialogo tra culture”.
Solo negli ultimi due anni, la Fondazione ha promosso o contribuito a varie iniziative, tra cui:
le celebrazioni del 40° anniversario Unesco, che ha portato alla redazione della Carta di Firenze sul Paesaggio, oggi testo di riferimento per la comunità internazionale di esperti nel settore; l’incontro periodico di monitoraggio Unesco sui punti focali per il Patrimonio Mondiale dell’Area Mediterranea (a fianco del Comune di Firenze Ufficio Centro Storico). Sono inoltre in arrivo, la 18° Assemblea Generale Icomos, con oltre 1.500 studiosi di conservazione del patrimonio che si riuniranno nella nostra città e lo Steering Committee della Unu-Satoyama Initiative. Merita ricordare infine che oggi la Fondazione e l’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism sono impegnati in una campagna per sensibilizzare la Comunità Internazionale sul tema dell’ospitalità tradizionale intesa come strumento per favorire il dialogo tra culture. Al momento, oltre 200 istituzioni superiori e di ricerca hanno aderito a questa campagna che si concluderà il 30 giugno.
Anche la Fidapa Bpw, con Anna Maria Betti, è a fianco della Fondazione e del suo Istituto per contribuire allo sviluppo di queste relazioni internazionali per il dialogo tra culture e la pace nel mondo. Infatti, contestualmente all’evento Unu e sempre in tema di natura, Palazzo Coppini ospiterà la mostra virtuale di pittura “Natura” di Maria Privitera (membro Fidapa Bpw) che aprirà al pubblico lunedì 26 maggio (ore 10) e proseguirà fino a mercoledì 28 maggio con orario 10-13 e 14-17, a ingresso libero. Le opere saranno proiettate nella sala Tsuji di Palazzo Coppini con le poesie dell’artista, sia in lingua italiana che in lingua inglese.
Unu - La United Nations University (Unu) è un think tank globale e un’organizzazione didattica post-laurea con sede a Tokyo in Giappone. La missione dell’Università delle Nazioni Unite è contribuire, attraverso la ricerca e l'istruzione collaborativa, agli sforzi per risolvere i pressanti problemi globali della sopravvivenza umana, lo sviluppo e il benessere che sono la preoccupazione delle Nazioni Unite, i suoi popoli e degli Stati membri. Nello svolgimento di questa missione, lavora con le principali università e istituti di ricerca negli Stati membri delle Nazioni Unite, fungendo da ponte tra la comunità accademica internazionale e il sistema delle Nazioni Unite.
Ipsi - È un partenariato composto da 155 organizzazioni che lavorano insieme per realizzare società in armonia con la natura.
Satoyma Initiative – Nasce dallo sforzo per pensare a come si dovrebbe fare per rivedere nuovamente l’ambiente naturale secondario che si sta perdendo, e migliorarne la conservazione e l’uso sostenibile. Il tutto grazie alla collaborazione congiunta tra il Ministero dell’Ambiente del Giappone (Moej) e l’Istituto universitario delle Nazioni Unite per lo studio avanzato della Sostenibilità (Unu-Ias). “Satoyama” significa in giapponese “paesaggio agricolo tradizionale”. Un esempio di come le armoniose interazioni umanità-natura sono in grado di sostenere paesaggi per periodi prolungati è infatti fornito proprio da uno dei paesaggi agricoli tradizionali del Giappone: il paesaggio Satoyama, caratterizzato da un mosaico di terreni con vari usi e da insediamenti umani, che sono stati mantenuti in maniera integrata. Lo stesso spirito di armoniosa interazione umanità-natura caratterizza satoumi, aree o paesaggi marini costieri, che godono anche i livelli più elevati di produttività e biodiversità. Questi includono spiagge sabbiose o rocciose, piane di marea, le barriere coralline, e letti di alghe. Satoyama e satoumi hanno subito cambiamenti significativi dalla metà del secolo scorso, con impatti negativi sull’approvvigionamento sostenibile di beni e servizi e sulla biodiversità. Questa sotto-utilizzazione delle località Satoyama è considerata causa della la seconda crisi della biodiversità del Giappone. Sono quindi in corso notevoli sforzi per rivitalizzare e ricostruire Satoyama e satoumi.
Fondazione Romualdo Del Bianco - È partner Ipsi dal 2013. Da oltre 20 anni è impegnata nel contributo al dialogo tra culture, in particolare tra i giovani, per uno sviluppo sostenibile. La Fondazione con la sua ampia rete di collaborazioni internazionali ha dato vita a una filosofia Life Beyond Tourism per una valorizzazione del viaggio che, ben oltre il turismo dei servizi e dei consumi, rappresenta una straordinaria opportunità per favorire incontri, comunicazione, conoscenza per il rispetto della diversità culturale su questo globo che procede verso i dieci miliardi di abitanti. Un contributo alle Convenzioni Unesco 2003 (patrimonio intangibile) e Unesco 2005 (promozione della diversità delle espressioni culturali), non senza avvalersi delle straordinarie opportunità in tema viaggio della Convenzione Unesco 1972 (World Heritage). Nel corso della recente XVI Tavola Rotonda degli esperti provenienti da 24 Paesi, la Fondazione ha presentato in due volumi - 600 pagine in tre lingue, italiano, inglese e russo - il Modello Life Beyond Tourism, il Manuale per la sua applicazione pratica, redatto con la collaborazione del prof. Giovanni Liberatore dell’Università di Firenze e membro del Cirt (Centro Interuniversitario per la Ricerca sul Turismo) e la Certificazione del Viaggio, consegnandolo alle istituzioni, amministrazioni comunali e università che ad oggi hanno sottoscritto il Memorandum di Collaborazione con la Fondazione (tra cui le città di Kyoto, Cracovia, Tbilisi, Domodedevo, Ivanova, Sarajevo, Lima, Callao, Wroclaw, Famagusta, Green Bay, Università russe, statunitensi, giapponesi, polacche, azere, armene, georgiane, bielorusse; l’Associazione Siti Italiani Unesco, Icomos - International Council on Monuments and Sites, il Ministero della Cultura di Azerbaijan, il Ministero della Cultura del Kyrgystan e altri ancora).
Istituto Internazionale Life Beyond Tourism - La Fondazione ha di recente creato l'Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, il cui primo direttore è la professoressa Emma Mandelli, che si avvale dell’omonimo portale no profit www.lifebeyondtourism.org per diffondere il proprio messaggio che, proprio partendo da Firenze, intende dare il proprio contributo alla conoscenza fra i popoli e alla pace nel mondo.
Corsi di studio internazionali si terranno a Firenze presso l’Istituto che intende diventare un qualificato punto d’incontro in Italia per le istituzioni internazionali che intenderanno entrare in contatto con le oltre 500 istituzioni e università che fanno parte della rete della Fondazione in 80 Paesi dei 5 continenti.
Le sedi disponibili saranno Palazzo Coppini, “dove pensare”; Auditorium al Duomo, “dove incontrare”; International Creativity Laboratory (ICLab) in corso di ultimazione, “dove fare”.
Nella foto: gli esperti all'arrivo a Firenze. Insieme al presidente Paolo Del Bianco, il prof Kazuhito Takeuchi, Hoshino Tsuji e il professor Wataru Suzuki.
Fonte: Ufficio stampa
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