
Per Nardella selfie con Stella
Dopo essersi congratulato in Palazzo Vecchio con Dario Nardella (Pd), che si profila vincitore della tornata per eleggere il successore di Matteo Renzi sulla poltrona di sindaco di Firenze, il candidato sindaco di Forza Italia Marco Stella si è scattato anche un selfie con il presunto futuro primo cittadino del capoluogo toscano. Entrambi si sono trattenuti in sala dei Duecento, occupata da una folla di tv, fotografi e giornalisti incaricati di seguire lo spoglio elettorale a Firenze: dopo le interviste, Stella ha nuovamente salutato Nardella ed insieme si sono messi in posa per scattare un selfie con lo smartphone del candidato di Forza Italia.
Fittante (Idv), Nardella è buon governo
"L'affermazione di Nardella è il segno della voglia di cambiamento e buon governo": cosi' il segretario regionale IdV Giovanni Fittante sulle amministrative di Firenze. "Queste elezioni per la nuova IdV sono un punto di partenza. Abbiamo definito una nuova squadra e programmi per il futuro che vogliamo portare avanti". "Per quanto riguarda l'esito elettorale del nostro partito - prosegue Fittante - domani valuteremo con calma i risultati, ma comunque sia queste elezioni rappresentano per la nuova IdV un punto di partenza e non di arrivo. Abbiamo creato una nuova squadra e definito dei programmi per la nostra regione che ci fanno ben sperare per il futuro. L'IdV c'è, farà la sua parte come elemento integrante della coalizione di centrosinistra e darà il proprio contributo, portando avanti le sue battaglie nel nome dell'equità, della tutela dei diritti dei cittadini".
Stella (FI), pronti lavorare per Firenze con sindaco
Congratulazioni a Dario Nardella per il risultato ottenuto e in bocca al lupo. Noi continueremo in Consiglio comunale quello che abbiamo fatto in campagna elettorale: lavorare per la città di Firenze, per i fiorentini. E, sulle cose concrete che interesseranno alla città, come abbiamo sempre fatto, saremo disposti a lavorare insieme al nuovo Sindaco perché per noi prima di tutto vengono i fiorentini". Lo ha detto Marco Stella, candidato sindaco a Firenze di Forza Italia, dopo aver abbracciato, in Palazzo Vecchio, il candidato sindaco del Pd Dario Nardella, che i dati dello spoglio danno in nettissimo vantaggio, circa al 60% con 200 seggi scrutinati su 360. Stella si attesta al secondo posto, con il 12%. "Potevamo fare di meglio - ha commentato così il risultato di Fi - ma non è andata affatto male: siamo il secondo partito in città, e abbiamo superato il Movimento Cinque Stelle, che veniva dato avanti. E' senz'altro un punto da cui ripartire".
Bettini (Confindustria), Segno di governabilità
"Dalle urne, anche a Firenze, è uscito un segnale molto preciso a favore della governabilità. Tocca ai nuovi sindaci, in primis a Dario Nardella, aprire una stagione all'insegna del 'fare' presto e bene, condizione essenziale per un riposizionamento della Firenze metropolitana come economia urbana competitiva a livello europeo e come 'terra d'imprese'": è il commento del presidente di Confindustria Firenze Simone Bettini. "I numeri - aggiunge - danno alle nuove maggioranze la possibilità di farlo senza alcuna concessione alla trappola del consenso. E tocca alle opposizioni svolgere un ruolo costruttivo, rilanciando continuamente sul terreno delle realizzazioni, delle semplificazioni e delle scelte infrastrutturali. Gli imprenditori fanno a tutti gli eletti i migliori auguri, affinché, depurato il confronto dai veleni che hanno intossicato una delle peggiori campagne elettorali della storia recente, si apra finalmente il confronto sulle visioni e sui programmi di sviluppo. Per la ripresa c'è bisogno di amministrazioni locali che producano valore accanto alle aziende e ne interfaccino il business, agendo sui tre fronti della proiezione internazionale; dei costi e della fiscalità; e dell'attrattività di nuove imprese".
Amato (M5S), incomprensibile Firenze di nuovo mano Pd
“Un fenomeno per noi incomprensibile, la città è stata riconsegnata in mano al Pd". Così la candidata a Firenze per il Movimento 5 Stelle, Miriam Amato, commenta lo spoglio elettorale per le amministrative locali. "Senz'altro abbiamo commesso degli errori - ha poi aggiunto Amato - ma evidentemente al Pd hanno saputo lavorare bene, con gli slogan soprattutto, ma anche con i loro militanti, e sull'elettorato anziano. Noi abbiamo meno soldi e meno potere, siamo riusciti a raggiungere meno persone". Per Amato, che a 251 seggi scrutinati su 360 è al 9,4%, in ogni caso, quella di oggi non "una sconfitta: noi proponiamo una rivoluzione culturale - dice - e le rivoluzioni culturali chiedono tempo per essere portate a termine". In consiglio comunale, annuncia, "faremo opposizione dura, perchè siamo convinti che il Pd non abbia fatto e non farà buona amministrazione a Firenze: vuole gli inceneritori e le infrastrutture, come l'ampliamento dell'aeroporto, che fanno male alla salute dei cittadini". "No", anche all'ipotesi di alleanze con altre forze di minoranza: "Il M5S - ha concluso - non fa alleanze con nessuno".
Totaro (Fdi): “Renzismo inarrestabile”
"Di fronte allo tsunami del renzismo, gli italiani vanno dietro alle mode, ora c'è quella di Renzi. In città ma non solo siamo di fronte a percentuali bulgare: si può solo aspettare che passi la nottata". Così, Achille Totaro, candidato sindaco a Firenze per Ncd-An commenta l'andamento dello spoglio elettorale. Totaro, con 232 sezioni scrutinate su 360, si trova al 3,3%. "In questo momento il trend è inarrestabile - aggiunge - a tal punto che a Firenze formazioni come M5S e Ncd perdono voti in favore del Pd finendo decisamente sotto i loro livelli di gradimento nazionali. Farò il possibile per contrastare questa ondata, ma, in questa situazione, potrà essere ben poco", conclude Totaro.
Scatizzi(Ncd), “Ci aspettavamo un risultato migliore”
“Siamo dispiaciuti: abbiamo dato il massimo, e senz'altro ci aspettavamo un risultato migliore. Invece siamo in bilico e rischiamo di non entrare in Consiglio comunale". Così la candidata di Ncd/Udc a Firenze Gianna Scatizzi commenta l'andamento dello spoglio, che, con 216 seggi su 360 scrutinati, la vede al 2,1%. "Ho cercato di presentarmi agli elettori in modo serio, concreto e credibile - ha aggiunto - ma non è bastato. Probabilmente ancora prevalgono altre logiche". In merito al netto successo che va profilandosi per Dario Nardella (Pd), Scatizzi spiega di ritenerlo "legato alla battaglia del Pd contro il populismo di Grillo" ed anche "alla fiducia nella continuazione di quanto realizzato dalla passata amministrazione".
Il Consiglio Comunale: il centro-sinistra 22 seggi su 36
Con l'elezione a sindaco di Dario Nardella (Pd), si profila una maggioranza da 22 seggi su 36, per il centrosinistra a Firenze. La proiezione, pubblicata sul sito del Comune ed aggiornata ad uno spoglio di 238 sezioni su 360 totali, vedrebbe 19 seggi assegnati al Pd ai quali si aggiungerebbero i 3 della lista civica Nardella. A Forza Italia andrebbero 4 seggi, più uno spettante dal calcolo dei residui, destinati alle formazioni dei candidati sindaci non eletti, (5 totali) al M5S 3 più per la suddetta regola (dunque 4), due a formazioni che sostengono il candidato di sinistra Tommaso Grassi (uno per la lista civica con il suo nome e uno per Sel), piu' il seggio aggiuntivo dei residui (3), uno per la civica Cristina Scaletti, più l'aggiuntivo del calcolo residuale (2).
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