Appello al voto de 'Gli Altri' di Sammartino: "Pur di non essere fagocitato da FI ho preferito correre il rischio evitando i trionfalismi"

Domenico Sammartino (foto gonews.it)

"E siamo giunti alla fine, meno male, di questa lunga ed estenuante corsa alla poltrona di sindaco del comune di Vinci.
E’ stata estenuante, ma nello stesso momento bella ed avvincente, piena di promesse elettorali che quasi sicuramente non vedranno mai la luce (ai posteri l’ardua sentenza).
Nel corso della campagna elettorale vi sono poi stati degli endorsement clamorosi, clamorosi come quello del PD di Giuseppe Torchia che si è “scelto” Forza Italia di Bernardo Bonechi come partito d’opposizione, ma non sarebbe potuto essere altrimenti. E’ da anni che viaggiano insieme. Uno vota il PD e si ritrova Forza Italia, vota Forza Italia e si ritrova il PD.
La lista “gli Altri – SAMMARTINO sindaco” fa paura a molti e forse non riuscirà nemmeno ad entrare in consiglio comunale, ma questo è un rischio che ho preferito correre, pur di non essere fagocitato da Forza Italia in una compagine che non avrebbe “mai” mostrato gli attributi.
Forse è una coincidenza che ieri, all’incontro con le “imprese sociali” del Consorzio “CO&SO” di Empoli, al cinema “La Perla”, entrambi i candidati sindaci del PD e di Forza Italia brillavano per la loro assenza. Un incontro nel quale, non nascondendomi dietro a un dito, in un mio intervento ho dichiarato che quello delle cooperative era per me un mondo quasi sconosciuto che, per certi versi, non dovrebbe nemmeno esistere. Ciò nonostante è impossibile non riconoscere quella funzione suppletiva dello stato sociale governativo che hanno nei confronti della comunità.
Se esistono è perché lo Stato è deficitario, ma meno male che esistono.
Il programma elettorale della lista “gli Altri – SAMMARTINO sindaco” è “dolosamente” breve e conciso perché dopo 70 anni di governo della sinistra, prima di fare programmi elettorali trionfalistici, bisogna vedere le risorse finanziarie e la solidità di esse ma, a prima vista, non appaio floride. 20.000.000,00 di euro (i) di debito !
Ancora oggi leggo di programmi faraonici da condividere con associazioni e cittadini, ma se le associazioni o i rappresentanti di esse sono quelli che inviano mail dal tono minaccioso, ebbene ne faccio pure a meno.
Ricordo che Giuseppe Torchia nella scorsa legislatura è stato consigliere comunale di maggioranza e con essa e per essa ha condiviso tutte le decisioni.
Se il Movimento 5 Stelle con il suo programma avesse “volato basso”, credo che avremmo potuto trovare vari punti di incontro, ma ha preferito seguire il suo leader Beppe Grillo senza ricordarsi che siamo una comunità di appena 15.000 abitanti.
Ad Anna Dimaggio del movimento “sinistra in comune”, che si vanta di essere l’unica donna candidata sindaco considerandolo un valore aggiunto, voglio ricordare che noi abitanti di Vinci abbiamo già dato con Rossella Pettinati e che comunque il suo movimento ha già (s)governato, insieme al Centro sinistra per Vinci di Dario Parrini.
Il suo programma è un romanzo politico intriso di utopia, come alcuni filosofi del cinquecento usavano dire.
Non credo che i Vinciani abbiano bisogno di lezioni di filosofia. Essi vogliono concretezza e questa certamente non gliela darà nemmeno Forza Italia il cui candidato sindaco, Bernardo Bonechi, nella trascorsa legislatura, in veste di consigliere comunale ha prodotto due ordini del giorno e una interrogazione.
Poca roba per uno che è anni che non vive a Vinci e si candida ad essere il “sindaco di Vinci”.
Indipendentemente da tutto e dal voto che verrà espresso, spero solo che il “cittadino” di Vinci si rechi alle urne, compatto, al solo fine del bene collettivo, scevro da qualsiasi sterile condizionamento politico".

Domenico Sammartino, candidato sindaco 'Gli Altri' - Vinci

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