
L'incontro non ci doveva essere ma alla fine un dibattito c'è stato. Stiamo parlando di ieri, giovedì 22 maggio a Certaldo, quando alle 21.30 in piazza Boccaccio era previsto l'incontro tra i candidati a sindaco, organizzato dall'associazione Aion. Come detto questo evento era già saltato nel pomeriggio di ieri, quando l'associazione Aion, di fronte alle risposte dei candidati ha preferito annullare l'appuntamento, invitando comunque la cittadinanza a un caffè tutti insieme. Insieme ai candidati che si sarebbero presentati all'appuntamento. Aion aveva deciso di annullare l'evento spiegando che "non si trattava di una volontà oggettiva ma di una volontà politica di non svolgere l'appuntamento".
Una leggera pioggia ha battuto il paese di Boccaccio ma alla fine in piazza intorno alle 21.30 c'erano quasi 100 persone, segno tangibile che l'interesse verso l'evento, l'ultimo di questa campagna elettorale, era grande. Ha preso la parola Roberto Banti dell'associazione Aion dopo aver montato un piccolo palco per l'occasione.
Accanto a lui c'erano Fabio Mangani (Altrapolitica), Fabio Cibecchini (Movimento 5 Stelle), Cinzia Orsi (Rifondazione Comunista), Filippo Ciampolini (Forza Italia). "Non devo specificare assolutamente nulla, nomi e cognomi. L'evento sarebbe stato possibile ma noi respingiamo l'accusa di forzature che avremmo messo in campo. Queste dinamiche politiche non interessano all'associazione Aion, esperienza nata all'interno del consiglio dei giovani e che racchiude molteplici realtà. Mercoledì 21 maggio abbiamo mandato un messaggio a tutti i candidati a sindaco: se non erano al completo l'evento doveva ritenersi annullato". Stando così i fatti l'evento infatti vedeva l'assenza di due candidati: Carlo Iozzi (Scegli il Cambiamento), impegnato a poche centinaia di metri, nella festa di fine chiusura della sua campagna elettorale al Caffè Nandino e Giacomo Cucini, candidato sindaco del PD con due liste a supporto. Entrambi, il primo per mail intercorse con membri dell'associazione, l'altro tramite mezzo stampa, avevano sollevato dei dubbi sulla natura e volontà di questo incontro, chiedendo regole chiare. Durante l'intervento di Banti, intorno alle 22, è spuntanto anche Giacomo Cucini, lasciando solo un posto vacante, quello di Iozzi. Prosegue Banti:"La volonta di non fare questo incontro è stata politica, non oggettiva, i candidati che hanno voluto partecipare sono qui, nonostante manchi ancora qualcuno all'appello. La pioggia non ha fermato i cittadini che sono in piazza, occorre riavvicinare la classe politica a un vero contatto con la comunità, considerato il fatto che i social network e i comunicati stampa spesso non dicono mai effettivamente la verità. Potete fare le vostre domande ai candidati ma questo incontro non esiste. Se volete poi possiamo andare da Nandino, la festa sta per finire..." (il riferimento è alla festa di Carlo Iozzi). I cittadini però, dopo aver applaudito Banti, hanno deciso comunque di far domande ai candidati e le domande sono andate avanti fino alle 23.45 circa. I temi, tanto per cambiare, hanno riguardato in dose massiccia l'estrazione di Co2 (presente una corposa delegazione del Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa) alla luce della sentenza del TAR e dell'intervento di Massimo Piazzini della Lifenergy, contenimento della spesa pubblica, opere pubbliche e sprechi. Senza un microfono o qualcosa che potesse moderare la situazione si è riusciti comunque a poter instaurare un dibattito. Neppure il tempo di avanzare la prima domanda dal pubblico che il puzzle si ricomponeva definitivamente con l'arrivo di Carlo Iozzi. Alla fine i candidati in piazza Boccaccio avevano risposto all'invito e sorge spontanea la domanda sulle dinamiche e retroscena che abbiano effettivamente annullato l'evento. Nel finale sorpresa targata Forza Italia di Filippo Ciampolini che espone uno striscione 'Boccaccio uno di noi', oltre che ad alcune 'diapositive' su Palazzo Pretorio e la famosa consulenza 'aurea': foto di gruppo dei candidati, ma non tutti. Hanno aderito all'iniziativa Mangani e Cibecchini oltre che ovviamente allo stesso Ciampolini. Uno striscione simbolico, con quel motto uno 'uno di noi', tanto caro a Fabio Mangani di Altrapolitica.
NELLE PROSSIME ORE IL VIDEO DELL'INTERVENTO DI ROBERTO BANTI DELL'ASSOCIAZIONE AION
Giacomo Bertelli
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