
Eliseo Palazzo, candidato consigliere comunale di Altrapolitica a Certaldo e il suo appello al voto:
Mi sento in dovere di fare un appello ai giovani di Certaldo, soprattutto a loro, ed a chi, purtroppo, è indeciso, se andare a votare oppure no, o magari già ha deciso di starsene seduto sul divano, domenica 25, o magari, bel tempo permettendo, di andare al mare.
Sappiamo benissimo tutti qual è la situazione politico-sociale che stiamo attraversando, sono mesi, anni, di grave crisi di valori, ma anche di speranze ed aspettative per il Futuro.
Le difficoltà economiche che ci troviamo ad affrontare sembrano toglierci qualsiasi forza e, se accostiamo ad esse, anche l'operato di politicanti, sempre intenti ad adempiere l'interesse di partito, dedicandosi quel poco tempo antecedente le elezioni amministrative, alle necessità dei cittadini, allora sì che il malcontento dilaga, si fa più forte e pare ostruire l'uscita del tunnel, facendo sembrare che le soluzioni non esistano.
Se si vuol muovere il mondo, bisogna muovere, prima di tutto, noi stessi, disse a suo tempo un certo Platone.
Che dire, aveva ragione: in questi mesi di campagna elettorale, ho sentito voci in giro per Certaldo, ho ascoltato molti cittadini, mi sono fermato accanto a loro, interessandomi di ciò che avevano da dire, di ciò che pensavano; i loro pensieri andavano, per la maggiore, verso la volontà di cambiamento, si indirizzavano, con rabbia, alla gestione, malata e sbagliata, di chi ha governato in questi anni il nostro comune, ad oggi in condizioni pessime, critiche come non mai.
Sono proprio queste condizioni, che devono farci riflettere, cari Certaldesi.
Chi ci ha portato a vivere questi giorni neri, perennemente piovosi, senza un barlume di speranza per i giorni avvenire? I soliti noti, purtroppo.
Ciò che chiedo è di riflettere bene su dove porre la ''X'' al momento del voto; non sto qui a consigliare chi scegliere, non è la sede adatta e non è il momento opportuno.
Ne approfitto solamente per consigliare chi NON votare, ovvero, quei ''soliti noti'' (non faccio i nomi per correttezza, ma sappiamo tutti di chi parlo), appunto, che hanno fatto della politica il mezzo utile ad soddisfare i piaceri di partito, dettati non solo da ''signorotti'' pseudo-politici del luogo, ma anche da direttive calate dall'alto, direttamente dalle centrali operative, che vorrebbero spianare la strada a chi piace più loro.
Quei soliti noti, che (adesso mi rivolgo esplicitamente ai giovani) ci hanno negato ore di divertimento, momenti di piacere, hanno messo a repentaglio i nostri attimi di gioco.
I soliti noti ci hanno negato un cinema per vent'anni, prendendoci letteralmente in giro; i soliti noti hanno rovinato una delle piazze più belle di Certaldo e non solo, relegandola a titolo di ''piazza più brutta del mondo'' (non è uno scherzo!, basta digitarlo su un qualsiasi motore di ricerca), perché rovinata dal tempo e mai mantenuta nel modo che più le sarebbe dovuto spettare, con un monumento inizialmente erto per ''il dovere della speranza'', ma che adesso, la speranza, pare volerla del tutto eliminare: la speranza di vivere felici, sereni, la speranza di uscire da scuola e giocare in sicurezza con gli amici; la speranza di uscire di casa e trovarsi con gli amici a fare merenda sotto l'ombra di un albero rigoglioso.
Ci hanno negato la speranza di aggregarci nuovamente nel nostro Paese, quello che prima riuniva, anche per le serate delle discoteche, gente da tutta italia, mentre adesso, Certaldo, viene sempre più evitata (alla faccia dei numeri rincuoranti per quanto riguarda il turismo).
I soliti noti, cari concittadini, cari Giovani di Certaldo, ci hanno negato il verde, in modo particolare mi riferisco alle condizioni in cui versa il poggio del Boccaccio, un luogo potenzialmente fantastico, ma che, appunto, per il momento, pare presagire solo distacco dalla nostra amata patria.
I soliti noti per Noi Giovani, non hanno fatto niente, non hanno ascoltato, se non in rare occasioni, il Consiglio dei Giovani, fregandosene dell'opinione dei giovani elettori e di chi aveva idee da proporre, per Noi.
I soliti noti, non hanno migliorato, nè potenziato il Centro Macelli, togliendoci, ancora una volta, ed è giusto ribadirlo, la possibilità di aggregarci, facendoci allontanare da Certaldo, facendocela dimenticare, facendocela relegare a ''piazza'' secondaria, ad ''ultima spiaggia'', dietro ai paesi limitrofi, dove i giovani sono ascoltati.
I soliti noti ci hanno tolto la Speranza, riprendiamocela.
Purtroppo, ci stanno negando anche il Futuro e, per averlo indietro, dobbiamo andare a votare.
Votando, infatti, si ottiene ''di diritto'' la ''facoltà di lamentarsi''; non votando fate solo il gioco di chi ci ha messo in queste condizioni, gliela date vinta.
Non votando è come se Certaldo perdesse un pezzo della propria Storia, è come se il nostro Paese fosse snaturato, come se gli fosse negata la linfa necessaria per continuare a vivere.
Ragazze e ragazzi, ANDIAMO A VOTARE, solo così, con un voto ben ponderato, possiamo riprenderci Certaldo, farla nostra e da essa far ripartire il processo di vita interrotto dai soliti noti.
Votate ''bene'' e vedrete che un Futuro migliore sarà possibile, Tutti insieme, uniti per Certaldo.
Eliseo Palazzo, candidato consigliere comunale di Altrapolitica
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