
Pochi giorni all’inizio della tornata elettorale che interesserà molti comuni della Valdinievole. Cittadini e commercianti in questi giorni di fermento politico stanno cercando di intercettare un pensiero, un’idea di uno dei tanti candidati che sia in linea con un progetto di rilancio per loro auspicabile e gradito.
Larciano, Monsummano Terme, Pescia, Montecatini Terme, in queste e in altre città il 25 maggio si deciderà per il rinnovamento o, in alcuni casi, per la conferma della squadra di governo del territorio. Tuttavia il sentimento più diffuso è lo scoramento e la perdita di fiducia nei confronti delle possibilità della politica locale di dare una svolta reale alla situazione economica delle nostre realtà produttive. Questo in sostanza è il pensiero prevalente tra gli artigiani della Valdinievole, frutto prevalentemente della perdurante stagnazione economica che ha messo in ginocchio le piccole e medie imprese.
“Ormai, dopo anni di promesse non mantenute da parte dei politici ci aspettiamo molto poco – ha spiegato Massimo Desideri, presidente nazionale chimici plastici di Confartigianato – anche perché abbiamo capito che molte volte la politica locale può fare davvero poco per aiutare le imprese”.
A gravare sulle spalle degli artigiani, come noto, ci sono le tasse. Molte di queste sono imposte nazionali; altre invece, come l'Imu, la Tasi e la Tari, sono direttamente riscosse dai Comuni, ed è su queste che i tanti candidati sindaco devono necessariamente muoversi. In particolare, a turbare i sogni e l'umore degli artigiani c'è la Tari, la tassa sui rifiuti.
“Personalmente – spiega Domenico Volpe di Confartigianato – ritengo sia giusto pagare una tassa sui rifiuti, perché la raccolta e lo smaltimento ha dei costi che devono necessariamente gravare sulla collettività; tuttavia – ha aggiunto – credo che la Tari vada completamente rivista perché non è giusto pagare in base ai metri quadrati dell'azienda; bisognerebbe piuttosto stabilire un coefficiente di produttività delle imprese e pagare in base a quanto rifiuti effettivamente si producono”.
Oltre alla Tari però, gli artigiani della Valdinievole hanno anche altre richieste per i tanti candidati che si sfidano per la poltrona di sindaco. Tra queste, una delle più interessanti è la richiesta di un rapporto più semplice, accessibile e trasparente con la pubblica amministrazione, soprattutto per quanto riguarda i permessi e le autorizzazioni comunali. Per non parlare degli appalti pubblici, per i quali Confartigianato chiede corsie preferenziali e bandi chiari per le imprese del territorio.
Fonte: Confartigianato - ufficio stampa
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