Una detenuta dà alle fiamme la sua cella. I sindacati denunciano carenze nel sistema antincendio

Il carcere di Sollicciano

Cinque agenti donne di polizia penitenziaria sono rimaste intossicate in un incendio causato da una detenuta che ha dato alle fiamme la sua cella.

E' accaduto nel carcere fiorentino di Sollicciano e a renderlo noto è l'Osapp, Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. La detenuta è riuscita a dare fuoco alle suppellettili della propria cella, producendo esalazioni e fumo che hanno intossicato le cinque accorse per prestare soccorso e allontanare la stessa detenuta.

Per Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp "non sarebbero estranee al propagarsi del fumo le cattive condizioni dell'impianto antincendio dell'istituto. In particolare i tubi che fuoriescono dalle bocchette antincendio sarebbero troppo corti rispetto alla lunghezza del reparto e potrebbe impedire interventi idonei sulle celle più lontane. Indagare su tali circostanze - conclude l'Osapp - è compito delle pertinenti autorità ma anche il fatto che il sindacato ha segnalato dimostra l'esistenza di un'amministrazione penitenziaria scarsamente attenta".

"E' comunque una fortuna che si parli solo di intossicazione e non di altro, tenuto conto che, in assenza o nella noncuranza degli organi dell'amministrazione penitenziaria", dice il vicesegretario generale Giuseppe Proietti Consalvi. "Non sappiamo - conclude - cosa abbia in mente il ministro Orlando visto che continua a mantenere al proprio posto i vertici dell'amministrazione penitenziaria che andrebbero integralmente rinnovati".

 

Nonostante le nostre denunce a tutti i livelli il carcere di Firenze  Sollicciano  continua ad essere oggetto di gravi episodi.

Questa la  denuncia anche di Eleuterio Grieco, Coordinatore Provinciale  della UIL PA Penitenziari Toscana.

In questi giorni tre Poliziotte Penitenziarie sono dovute ricorrere alle cure sanitarie a seguito di aggressione da parte di una detenuta al reparto giudiziario.

Nonostante ciò, nessun provvedimento ordinamentale è stato posto in essere da parte della Direzione Fiorentina.

E’ notizia di poche ore fa che la stessa detenuta ha dato fuoco alla propria cella incendiandola.

- Aggiunge Grieco – Cosa incresciosa che ci viene riferita, sembrerebbe che la lunghezza degli idranti installati non riesce a coprire l’intera sezione, per cui si è dovuto ricorrere con sistemi artificiosi  “secchi” alcuni anche rotti !!.

Proprio su questo aspetto non poco tempo fa, abbiamo chiesto un ispezione del VISAG Regionale di distanza al PRAP Toscana, organo di controllo della salubrità e sicurezza negli ambienti, poiché ritenevamo che la struttura non risponde più agli standard previsti ma lo stesso organo regionale ha ritenuto tale problematiche, come delle semplici “defaillances” strutturali.

-Sottolinea il Dirigente  della UIL PA Penitenziari – senz'altro va dato elogio al personale intervenuto in contesto critico il quale ha evitato conseguenze ben più gravi, per la quale va tutta la nostra solidarietà.

–In conclusione Grieco afferma La Polizia Penitenziaria di Sollicciano è ormai allo stremo ed è stanca di vedere una amministrazione penitenziaria sia locale che regionale assente ed inadempiente sotto ogni profilo.

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