L'Asev presenta il bilancio 2013: utili per 90mila euro. Il 60% dei qualificati ai corsi di formazione ha trovato lavoro. Il presidente Mancini: "Siamo una risorsa del territorio"

Stefano Mancini e Tiziano Cini (foto gonews.it)


L’Asev fa un resoconto del 2013 e ribadisce, dati alla mano, i benefici del lavoro svolto dall’Agenzia sul territorio dell’Empolese-Valdelsa. E’ stato infatti  presentato oggi, mercoledì 21 maggio, il bilancio dell’Agenzia e i dati relativi ai corsi di formazione e ai progetti attivati per l’anno 2013.

All’appuntamento, tenutosi nella sala conferenze dell’ASEV ad Empoli, erano presenti il presidente Stefano Mancini e il direttore Tiziano Cini.

L’Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa, stando ai dati presentati, gode di ottima salute finanziaria: il bilancio vede infatti un incremento dell’11,95% di fatturato rispetto al 2012. Entrando nel dettaglio l’Asev ha incassato 3.465.156 euro (rispetto ai 3.095.304 del 2012) con un utile lordo di 179mila euro e un utile netto di circa 90mila euro.

Facendo un escursus storico, dal 2002 al 2013 Asev ha prodotto un utile lordo di 1.092.000 di euro e 247mila euro di capitalizzazione.

“Un dato importante – spiega il presidente Mancini – ottenuto senza nessun contributo dei soci e nessun affidamento diretto da parte di questi”

Asev è anche socio di IRSOO, l’Istituto di Ricerca e di Studi di Ottica e Optomedica, che dal 2005 al 2013 ha prodotto utili lordi per 739mila euro, e 386mila di capitalizzazione.

Di rilievo i dati sulle attività svolte nel 2013: 4817 persone hanno partecipato ai 145 corsi o seminari attivati con la collaborazione degli Enti amministrativi, di decine di aziende, della maggior parte delle scuole superiori del Circondario e di alcune facoltà universitarie.

Per la formazione rivolta al cittadino sono stati attivati 32 corsi aperti a tutte le categorie: per al maggior parte (60%) si tratta di giovani tra i 16 ed i 18 anni in obbligo formativo o giovani diplomati e laureati, ma non mancano adulti occupati e disoccupati (prevalentemente nella fascia tra i 25 e i 35 anni). Le attività maggiormente richieste sono quelle legate al settore manifatturiero e dell’abbigliamento.

Dei 443 allievi che hanno partecipato a questi corsi, 95 hanno ottenuto un attestato di qualifica (attraverso la paretcipazione a corsi superiori alle 30 ore). Di questi, secondo i dati presentati dal direttore Cini, il 60% ha trovato un’occupazione entro 6 mesi dalla fine del corso e il 63% è impiegato in un’occupazione inerente con il corso svolto (L’analisi è stata condotta su un campione di 77 intervistati, l’81% del totale).

L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere il 66% di ‘Placement’ nel 2014. Il dato per il 2013 è però in calo rispetto al 2012 (65%), ma bisogna comunque tener conto della fisiologica caduta dell’offerta lavorativa causata dal protrarsi della crisi.

Asev ha anche attivato corsi per i dipendenti della pubblica amministrazione a cui hanno partecipato 1375 persone.

Inoltre l’Agenzia è impegnata nella ricerca e nell’innovazione: fra le principali azioni c’è l’attività relativa al Polo Regionale di Innovazione per le Nanotecnologie NANOXM, di cui la ASEV è coordinatrice e che rappresenta una considerevole fonte di relazioni con i sistemi dell’imprenditoria, dell’innovazione e della ricerca regionale.

Sono complessivamente 13 i progetti attivati nel 2013 a sostegno delle Piccole e Medie Imprese per un valore totale di 9 milioni di euro, di cui il budget Asev ammonta a 24mila euro.

Il 2013 è stato un anno importante anche per la realizzazione di una serie di progetti: è stata infatti aperta una sede a Castelfiorentino creando un centro di formazione in un’area logisticamente lontana ed è stato acquistato il marchio della cipolla di Certaldo.

Inoltre sono iniziati i lavori per il trasferimento della Scuola della Ceramica di Montelupo in via Gramsci, progetto gestito da Asev che dovrebbe essere inaugurato entro il prossimo inverno.

I dati presentati sono serviti anche a difendere l’operato di Asev dagli “attacchi provenienti da più parti”, come spiegano i due rappresentanti di Asev a margine della conferenza stampa.

L’obiettivo era infatti quello di smentire alcuni “luoghi comuni”: l’Asev, secondo alcuni, non creerebbe occupazione, farebbe solo formazione e non intercetterebbe finanziamenti europei.

“Ci accusano di non creare occupazione e di puntare sulla sola attività formativa – spiega Cini – ma il 60% di Placement e le attività nella ricerca dimostrano il contrario”

“Sui finanziamenti regionali – copntinua Cini – abbiamo attivato 17 progetti per un valore di 5 milioni di euro provenienti direttamente da Bruxelles”.

“Bisogna parlare – spiega Mancini – con i dati in mano e conoscendo ciò di cui si parla. Noi oggi abbiamo presentato cosa è l’Asev”

Intanto il 25 maggio si voterà per le amministrative e cambieranno i membri delle Giunte dei Comuni dell'Empolese-Valdelsa. Un appuntamento importante per l'Agenzia, dato che gli 11 Comuni dell'Unione possiedono il 60% delle quote.

"È naturale - spiega Mancini - che dopo le amministrative saranno avviati dialoghi con le varie amministrazioni per programmare le attività dell'Agenzia".

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Giovanni Mennillo

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