I parlamentari toscani del MoVimento 5 Stelle si rivolgono al presidente Rossi: "L'opinione della cittadinanza sull'estrazione di Co2 deve avere maggiore considerazione"

Enrico Rossi (foto gonews.it)

“Il presidente Rossi non scappi: risponda una volta per tutte ai cittadini di Certaldo”. A parlare è il deputato Samuele Segoni insieme agli altri parlamentari toscani del Movimento 5 Stelle: Massimo Artini, Alfondo Bonafede, Marco Baldassarre, Chiara Gagnarli, Laura Bottici e Sara Paglini.

Il Movimento 5 Stelle di Certaldo ed i parlamentari hanno scritto direttamente ad Enrico Rossi dopo la notizia della annullamento della visita elettorale per imprecisati problemi organizzativi.

Un annullamento che è arrivato proprio all'ultimo: “Al contrario delle numerose passerelle elettorali, la sua presenza sarebbe stata importante per capire quale sia la posizione della Regione Toscana nel cosiddetto Progetto San Paolo che prevede la costruzione di un impianto per l’estrazione d’anidride carbonica a Certaldo in uno dei contesti storici e paesaggistici più belli e importanti di tutta la nostra regione.

E proprio per un confronto su questo tema scottante i cittadini locali e gli attivisti del Movimento 5 Stelle la attendevano” ribadiscono i parlamentari toscani, con in prima fila Samuele Segoni che molto si è occupato dei problemi legati alle estrazioni di Co2 “Le trivellazioni rischiano di mettere in crisi e devastare l’intero territorio della Valdelsa.

Tutto questo per pochi posti di lavoro e a danno degli investimenti di chi sul territorio vive e lavora da generazioni. Indipendentemente dal risultato della competizione elettorale, è necessario che le istituzioni locali e regionali tengano in maggiore considerazione l’opinione della cittadinanza.

Per questo, anche in campagna elettorale, è necessario ascoltare e confrontarsi con i cittadini anche a rischio di contestazione su un tema così scottante come l’estrazione della CO2” si legge nella lettera indirizzata al governatore della Regione, Enrico Rossi.

Il deputato Samuele Segoni e gli altri parlamentari toscani concludono: “Non presentandosi – qualunque sia il motivo – il presidente Rossi ha messo in mostra l’ennesimo atteggiamento pilatesco e di basso profilo istituzionale, evitando di prendere una posizione chiara e forte sul progetto di fronte alla cittadinanza.

Per questo siamo ancora in attesa di conoscere cosa intenda fare la Regione per archiviare e cestinare la pratica San Paolo. Il classico doppiogiochismo del Pd non è più accettabile”.

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