
«Dalla crisi si esce soltanto saldando le esigenze e gli interessi dei cittadini, delle imprese, della collettività e delle istituzioni che la rappresentano. Per questo proponiamo alle forze politiche ed ai candidati un confronto aperto, costruttivo e concreto per intraprendere interventi efficaci per l’ulteriore affermazione dell’agricoltura consapevoli di poter contribuire ad un virtuoso percorso di crescita e di sviluppo delle nostre comunità locali, regionale e del Paese». Lo ha sottolineato Luca Brunelli, presidente della Cia Toscana, oggi a Firenze in occasione della presentazione del Manifesto della Cia Toscana per le elezioni amministrative 2014 “Dieci idee per il governo locale”.
«Il sistema delle imprese – ha aggiunto Brunelli - è chiamato ad affrontare la sfida della competitività e del reddito avendo come priorità, a partire dall’agricoltura, l’aggregazione e l’innovazione anche per recuperare valore aggiunto nei mercati e nelle filiere». Alle nuove Amministrazioni comunali – sottolinea la Cia Toscana – chiediamo di riconoscere la centralità del ruolo economico e produttivo dell’agricoltura nelle aree rurali, e di operare conseguentemente per promuoverne la funzione essenziale nel contesto delle strategie di sviluppo locale. Nel 2011 abbiamo condiviso con i Comuni e gli Enti locali della Toscana una carta dei principi, la Carta di Matera, declinata in obiettivi prioritari connessi con la realtà della Toscana per dare concreta realizzazione al “Patto con la Società” proposto dalla Cia. «Alle nuove Amministrazioni comunali – ha proseguito il presidente Cia – proponiamo di impegnarsi, insieme ai cittadini ed alle imprese delle aree rurali, per sostenere e realizzare dieci progetti strategici, prevalentemente a costo zero, per rilanciare il ruolo economico delle aree rurali e dell’agricoltura e per migliorare la qualità della vita dei residenti delle aree rurali».
Fonte: Cia Toscana - ufficio stampa
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