Settimana della Bonifica, due giorni di workshop e dibattiti. Bottino (Urbat): "Che la riforma abbia aperto davvero una pagina nuova"

Settimana della Bonifica

È stato il primo, vero momento di confronto sul ruolo dei Consorzi di Bonifica in Toscana, dopo la riforma attuata con la Legge Regionale 79/2012, che ha radicalmente modificato, razionalizzato e ammodernato il settore. Si è conclusa oggi, a Firenze, la due giorni di workshop e dibattiti organizzata nell’ambito della Settimana della Bonifica e unita sotto il titolo comune “Si scrive bonifica, si legge Toscana più sicura. La gestione partecipata dei beni comuni per la difesa del suolo, la prevenzione civile, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione dell’agricoltura”. L’appuntamento è stato organizzato da Urbat e Anci Toscana.

Particolarmente significativa la mattinata di oggi che ha visto confrontarsi, nella sala Pegaso della Regione Toscana, il presidente di Urbat Marco Bottino, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il capo unità di missione del Governo contro il dissesto idrogeologico Erasmo D’Angelis, il presidente Anbi Massimo Gargano, il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano e il presidente di Coldiretti Toscana Tulio Marcelli, moderati dal giornalista Giorgio Zanchini di Radio 3 RAI.

Settimana della Bonifica

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“Esprimo soddisfazione per la partecipazione riscontrata in questa due giorni – ha detto il presidente Urbat, Marco Bottino -. ll dibattito di oggi ha consentito un sereno confronto fra Regione, Governo e Consorzi di Bonifica sul futuro di questo settore. Abbiamo apprezzato sia le parole del presidente Rossi circa la necessità di portare avanti e sviluppare al meglio la riforma, sia quelle di D'Angelis, che ha fatto i complimenti ai Consorzi toscani per il loro lavoro, definendo la Toscana un modello per l'Italia. Crediamo che la riforma abbia aperto davvero una pagina nuova: i Consorzi sono meno numerosi, più efficienti e con compiti chiari. Ci sono tutti i presupposti per fare bene in un settore delicato e fondamentale come quello della sicurezza dei corsi d’acqua e della prevenzione del rischio idrogeologico”.

Fonte: Ufficio stampa Urbat

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