
Il Pegaso d'oro, massima onorificenza della Toscana, è stato consegnato oggi dal presidente della Regione (Enrico Rossi, ndr) al comandante regionale del Corpo Forestale. La consegna è avvenuta a Firenze, a Villa La Favorita, nuova sede del Corpo, nel contesto di un'occasione speciale: la firma della nuova convenzione che regola la collaborazione fra Regione e Corpo Forestale in Toscana. Presenti il ministro delle politiche agricole e l'assessore regionale all'agricoltura e foreste.
Il presidente della Regione si è detto convinto del ruolo insostituibile del corpo nella tutela e salvaguardia del nostro territorio, grazie a una presenza articolata e a un solido radicamento con il territorio e la popolazione. La convenzione ha consentito di adeguarsi ai cambiamenti amministrativi e istituzionali che sono intervenuti in tema di tutela idrogeologica, del patrimonio boschivo e avi faunistico.
Tutto questo avviene, ha proseguito il presidente, nel solco dell'attività storica avviata in Toscana dal granduca Leopoldo, di cui ha ricordato il contributo straordinario alla coltivazione dei boschi. Questo è un lascito straordinario, ha detto, che noi abbiamo il dovere di mantenere e rilanciare, anche perché se viene meno la cura dei boschi ne soffre la pianura. Occorrerà investire ancora di più anche sull'agroalimentare che nella nostra regione e' addirittura un fatto identitario.
La prossima approvazione del Piano del paesaggio, ha concluso il presidente, consentirà anche al CFS di avere riferimenti certi e più precisi.
La Toscana è stata la prima Regione a statuto ordinario in Italia, nel 1982, a siglare una convenzione con il Ministero dell'Agricoltura per la collaborazione con il Corpo Forestale. La decisione della Regione di conferire la medaglia d'oro Pegaso al Comando regionale del Corpo forestale, codificata da una delibera di giunta, è motivata con "l'insostituibile contributo alla tutela e salvaguardia del territorio della Toscana".
Recita ancora la delibera: "La presenza, articolata e costante, del Corpo Forestale in Toscana è il segno del radicato e solido rapporto che si è instaurato nel corso degli anni fra la popolazione, le comunità locali e il territorio della Toscana. Un legame che ha saputo adeguarsi alle esigenze e ai cambiamenti amministrativi e istituzionali, ma che ha mantenuto il punto sulla tutela del vincolo idrogeologico, del patrimonio boschivo, della biodiversità floro-faunistica, dando vita ad un rapporto fiduciario con le popolazioni.
La convenzione del 1982, prima convenzione fra una Regione a statuto ordinario e il Corpo Forestale, è il precipitato di questo rapporto e ha consentito nel corso degli anni di sviluppare una importante collaborazione fra le due istituzioni, tanto più necessaria perché si è svolta in una delle regioni più boscate d'Italia e con il maggior numero di parchi naturali e aree protette, nonché sede della prima Scuola Forestale costituita a Vallombrosa.
La Medaglia d'Oro Pegaso è anche il riconoscimento di questa collaborazione virtuosa, possibile grazie alla capillare presenza sul territori, con 96 comandi stazione, 10 comandi provinciali, 8 uffici territoriali per la biodiversità, 2 coordinamenti territoriali per l'ambiente. La collaborazione con la Regione ha consentito importanti campagne contro gli incendi boschivi, interventi – accanto agli altri Corpi di pronto intervento dello Stato - in occasione delle alluvioni che hanno a più riprese devastato il territorio o delle grandi nevicate".
La nuova convenzione Regione-CFS
E' stata firmata oggi a Firenze la nuova convenzione che regola la collaborazione fra la Regione Toscana e il Corpo Forestale dello Stato. La firma è avvenuta a Villa La Favorita, nuova sede del Corpo, in occasione della cerimonia di inaugurazione, da parte del ministro delle Politiche agricole e forestali e del presidente della Regione. Presente l'assessore regionale all'agricoltura e foreste.
La convenzione odierna rinnova un rapporto di collaborazione ultratrentennale della Regione con il Corpo Forestale. Infatti la prima convenzione, stipulata fra Ministero dell'Agricoltura e Foreste e Giunta Regionale, risale al 1982 ed è stata la prima del genere in Italia. Quel documento ha consentito in tanti anni una stretta collaborazione fra il Corpo Forestale, la Regione Toscana e gli Enti Locali, in particolare le Province.
Dopo che nel 2004 il Corpo Forestale è stato oggetto di una riforma che ne accentuato i compiti come forza di polizia, è stata necessaria la stipula di nuove convenzioni (la prima nel 2011 e l'attuale) per regolare i rapporti con la Regione e gli Enti Locali. I punti salienti riguardano la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi (sale operative e direzione operazioni di spegnimento), ma anche la formazione e divulgazione, la vigilanza per l'applicazione della legge forestale, la vigilanza nei cantieri forestali, quella in materia di funghi e tartufi e per la circolazione dei fuoristrada, la statistica forestale e i controlli sulla commercializzazione dei materiali forestali.
Grazie a queste convenzioni sono affidati al Corpo anche compiti di vigilanza e controllo in materia di rifiuti e di tutela delle acque e di collaborazione con il settore regionale della Protezione civile.
L'impegno finanziario annuo per la Regione è di circa 400 mila euro (350 mila euro per l'agricoltura e foreste e 40 mila euro per l'ambiente). La convenzione ha validità triennale.
Fonte: Regione Toscana
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





