
Buona affluenza sulle note dell’inno d’Italia per l’arrivo a Empoli dell’onorevole Ignazio La Russa . Nel chiostro degli Agostiniani, oggi martedì 13 maggio, a fianco di La Russa, Andrea Poggianti, portavoce Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Empoli, Miro Scariot, Fratelli D'Italia Montelupo Fiorentino, Domenico Sammartino, Movimento “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” e Giovanni Donzelli, capogruppo Fdi in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli. La presenza di La Russa è stata accompagnata, come già accennato, dall’inno d’Italia che ha visto tutta la platea alzarsi in piedi. Hanno preso poi parola in rapida successione Poggianti, Scariot e infine lo stesso onorevole. I primi due si sono soffermati sulla situazione politica di Empoli in vista delle amministrative: il cambiamento” passa dal centrodestra che può dare ninfa a una città che ha perso gran parte del suo tessuto produttivo ed è da decine di anni governata da una sinistra che si è preoccupata di mantenere invariato il sistema per occupare le poltrone”. Attacco senza mezzi termini anche a Nicola Nascosti definito come ‘camaleonte’ all’interno della corazzata, ripresa da un celebre film di Paolo Villaggio. Spazio poi all’Europa con Scariot che ha centrato in pochi minuti l’assenza di una vera e propria politica europea che possa dare sicurezza e specificità ad ogni stato, proprio come l’Italia. La Russa, dopo queste parole, si è soffermato innanzitutto per ringraziare i presenti della partecipazione, ad un orario, complicato, come le 16. “La Toscana e città come Empoli sono roccaforti della sinistra, più rosse che con il tricolore, ma qui vedo una squadra che combatte, sveglia e sul territorio. Sono convinto che i risultati non tarderanno ad arrivare”. Gettando poi lo sguardo sul fronte di tematiche europee, tiene banco la questione degli sbarchi senza sosta a Lampedusa che, proprio in queste ore, ha fatto registrare l’ennesima tragedia: “Uno Stato da solo non può combattere, serve una politica chiara da parte di Bruxelles. Scegliere Fratelli D’Italia significa dar vita al cambiamento”.
"Abbiamo avuto una paura terribile, se per caso avesse detto che votava per noi saremmo stati rovinati...". Lo ha detto Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia, a proposito della dichiarazione di voto di Gianfranco Fini per Scelta Europea alle prossime elezioni per l'Europarlamento.
"Per fortuna Fini ha detto che non vota Fratelli d'Italia - ha proseguito La Russa, a margine di un'iniziativa elettorale a Firenze - per cui è un problema di Scelta Civica, magari due voti glieli porta; ma per noi, e lo dico con rispetto, sarebbe stato molto più deleterio se avesse apprezzato Fratelli d'Italia, quindi va benissimo così".
A proposito delle critiche dell'ex leader di Alleanza Nazionale alla posizione contro l'euro di Fdi, l'ex ministro ha risposto che "da ragazzi, e Fini lo sa benissimo, sognavamo l'Europa delle nazioni, dei popoli, delle cattedrali, della cultura, dell'arte, della civiltà cristiana: ci hanno dato l'Europa dei banchieri, della speculazione, della Merkel".
"Totaro è la nostra bandiera, a Firenze, di diversità rispetto a Renzi: il resto, i partiti di Berlusconi e di Alfano, sono in gara a chi è più compare di Renzi". Lo ha detto Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia, che oggi ha partecipato a una iniziativa elettorale per il candidato a sindaco di Firenze Achille Totaro.
Secondo La Russa sia Forza Italia che il Nuovo Centro Destra "hanno entrambi abbandonato il concetto di alternativa alla sinistra, e noi speriamo con la vittoria di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale a livello europeo, e col successo di Totaro a Firenze, di riportarli sulla 'retta via'". Per l'ex ministro, "votando noi, a Firenze come per l'Europa, si vota per l'Italia. La sinistra si chiama Tsipras, il centro ha messo il nome di un liberale belga, Berlusconi e Alfano vogliono la Merkel, Renzi vuole Schulz, solo noi votiamo italiano".
Per i due marò "il governo Renzi aveva promesso, e siamo rimasti ad aspettare 20 giorni, che avrebbe internazionalizzato la vicenda chiedendo all'Onu un arbitrato internazionale: non hanno ancora neanche fatto la domanda". Lo ha affermato Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia, a margine di un'iniziativa elettorale a Firenze. La Russa ha espresso perplessità sulle prospettive aperte dalla vittoria dei nazionalisti in India: "Che vuol dire, che ricominciamo a trattare con gli indiani altri due anni?".
L'intervento integrale di Andrea Poggianti:
Buonasera a tutti, ben arrivato Ignazio!
Questa città, caro Ignazio, ti accoglie a braccia aperte perchè porti un po' di aria di centrodestra in questa nebbia tinta di rosso. Abbiamo l'onore di averti come quarto esponente della destra italiana nella storia a visitare questa città di 50mila persone nonchè capoluogo di un'unione di comuni che ne raccoglie quasi 200mila. Empoli è una tra le città più grandi della Provincia di Firenze, ma non ne sono mai state sviluppate le potenzialità. Centro nazionale della lavorazione del vetro verde, del trench e delle confezioni tessili oltre che della produzione del gelato Sammontana, i 70 anni governati da giunte di sinistra ne hanno causato un continuo decadimento fino ad oggi; in cui Empoli si ritrova a non avere, salvo la gelateria Sammontana, il proprio marchio distintivo in tutto il mondo, il proprio Made in Italy.
La concorrenza sleale sia nel tessile che nella lavorazione del vetro, oltre che a scelte erronee legate ad interessi più partitici che generali, hanno distrutto un patrimonio identitario e generazionale enorme. Dove era la Commissione Europea, competente in materia di concorrenza? Dove era il Comune per salvare il cuore pulsante della propria città?
Oggi Empoli soffre appunto di mancanza di sogni oltre che di opportunità, non è più in grado di rigenerarsi e rischia di essere fagocitata dalle città più grandi trasformandosi in un dormitorio. Farinata degli Uberti, Busoni e Vanghetti, il Pontormo e tanti altri personaggi illustri nati e vissuti qua, che hanno amato questa città, si rivolterebbero nella tomba per come è stata ridotta la città dello scambio, "Emporium".
I Fondi Europei destinati a progetti comunali per cultura e scuola ed ambiente, non vengono neanche presi in considerazione forse a causa di un'Europa troppo lontana e burocratizzata. Abbiamo cinta murarie, reperti archeologici, una piazza dei Leoni forse tra le più belle della Toscana e non riusciamo a valorizzare niente, anzi, iniziano i primi crolli. Qua, caro Ignazio, l'unica cosa che l'ultima giunta comunale ha saputo fare è stato distruggere il centro storico, esasperare i commercianti e gli artigiani con tasse sui rifiuti assurde nel nome di una raccolta differenziata "porta a porta" fallimentare, per impegnarsi invece anima e corpo nella realizzazione di uno tra i più grandi centri commerciali COOP della Toscana, chiamato irriverentemente CENTRO e collocato in Via Empoli Vecchio, in una frazione della città.
Se il Comune non ha saputo tutelare i propri commercianti ed artigiani, dove erano però i parlamentari eletti in loco del PD e l'Unione Europea tanto attenta alle specificità del territorio?
Queste, fin qui analizzate, sono le criticità di questo territorio martoriato e vessato non solo dalla crisi economica mondiale. Ma se la domanda di cambiamento sorge spontanea, quale è dunque la risposta giusta?
Oggi siamo qui a trovarla parlando concretamente di Comuni ed Europa proiettandoci alle elezioni del 25 maggio, unica occasione per dare un netto cambio di rotta ai prossimi 5 anni.
Per l'Europa è naturale e quasi scontato esprimere un voto per Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale perchè l'unico partito a volere un'Europa diversa, non a trazione dei poteri forti e della Germania, e che pretende che l'Italia venga rispettata e considerata alla stregua almeno di quanto contribuisce. Oggi siamo tra i primi contribuenti di questa UE, ma anche gli ultimi a ricevere indietro i fondi europei. Disse bene la nostra leader Giorgia Meloni: "Ci chiamano PIGS, i maiali di Europa, ma in realtà non siamo altro per loro che dei POLLI da spennare!".
Per il Comune di Empoli la situazione è quasi identica, Ignazio. Abbiamo un potere forte che si chiama PD il quale ha le proprie radici in ogni dove, basti pensare solamente ai 102 dipendenti di aziende partecipate che pesano sulle nostre tasche circa 1 milione e mezzo di euro annui e moltissime cooperative. Un PD renziano a giorni alterni, un PD guidato da una ragazza giovane che vorrebbe essere in discontinuità con le giunte precedenti, ma peccato sia stata la capogruppo del PD per quasi 5 anni e la segretaria circondariale per altrettanto tempo. Se Empoli è ridotta così è anche grazie a Brenda Barnini.
Poi abbiamo una coalizione civica, un Cerbero tripartito, un mostro politico ed ideologico guidato da Damasco Morelli, ex assessore in giunta di sinistra, uomo che ha girato tutte le aziende partecipate di Empoli, appoggiato trasversalmente da Forza Italia, socialisti, transfughi dei Comunisti Italiani e reietti del PD come l'ex parlamentare Graziano Cioni. A rincarare il peso su questo carro che sa molto di Armata Brancaleono o Corrazzata Potemkin, sono saliti pure altri ex assessori comunisti discutibili ed il Presidente dell'Arcigay di Empoli. Quale progetto credibile di governo potrà mai nascere, quale prospettiva credibile, quale cambiamento se sostituiamo il vecchio PD con un altro uomo di apparato.
Come vedete dal simbolo all'interno del mio manifesto elettorale, Fratelli d'Italia ha deciso di intraprendere invece una strada rischiosa, ma serena perchè svolta a viso aperto ed a testa alta. Noi con coraggio e con coerenza con i valori cristiani, con i valori della famiglia naturale, della difesa della vita, della parità scolastica, di un'attenzione particolare al sociale ed alle nostre imprese, della sicurezza contro una criminalità ed un'accoglienza extracomunitaria eccessivamente buonista, abbiamo deciso di unire le forze con l'Unione di Centro sostenendo un uomo della società civile conosciuto ad Empoli, il cui nome è Francesco Gracci.
Abbiamo preferito non nasconderci, (omonimia del verbo non casuale con il cognome del responsabile di Forza Italia, Nicola Nascosti, divenuto quasi un'entità innominabile come Voldemort) per avere un posto in più in consiglio comunale o accordarsi per le preferenze per le prossime elezioni regionali, ma sereni possiamo dire che questo progetto, di nome "IL CENTRODESTRA PER EMPOLI" al cui interno sono candidato come consigliere comunale, potrà essere la casa sicura di tutti coloro che pretendono un vero cambiamento all'insegna dei progetti ed i valori di un centrodestra puro che non si rende stampella di certa sinistra. Ti ringrazio nuovamente Ignazio per essere venuto qua oggi a sostenerci ed aiutarci in questa dura e paradossale campagna elettorale. Grazie di nuovo ed a presto!
VIDEO IN ARRIVO NELLE PROSSIME ORE
- L’onorevole Ignazio La Russa a Empoli (foto gonews.it)
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