
Periodicamente nelle grandi catene commerciali vengono presentati piani di esuberi che ricevono l'assenso dei sindacati cgil cisl uil. che si limitano solo a contrattare la buona uscita e la presenza di ammortizzatori sociali terminati i quali il lavoratore resta senza una occupazione e senza reddito alcuno.
Una situazione insostenibile, quella che vivono lavoratrici (sono in gran parte donne) e lavoratori nel commercio : ormai si lavora sette giorni su sette e perfino il 25 aprile e il 1 maggio a dimostrare che non sono i tagli a dovere essere operati ma assunzioni, traformazioni dei contratti part time (sempre più numerosi) in contratti a tempo pieno.
La apertura sette giorni su sette non si è dimostrata la soluzione adatta a fronteggiare la crisi, quello che manca è proprio la disponibilità economica che porta le famiglie a contrarre gli acquisti e a ridurre le spese.
Il potere di acquisto dei salari e delle pensioni si sta riducendo in misura sempre maggiore, 46 licenziamenti alla Pam e a Panorama dopo mesi di cassa integrazione e altri esuberi non sono certo una soluzione accettabile visto che altri tagli occupazionali arriveranno dalle altre catene di supermercati.
Per queste ragioni nei giorni di sabato e domenica, Cobas e Partito comunista dei lavoratori hanno dato vita a volantinaggi di informazione e di denuncia davanti ai supermercati di Pisa e della Versilia.
Fonte: Cobas lavoro privato
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





