La Cia rilancia il progetto di cittadinanza per le aree rurali: un patto fra agricoltori, comunità rurali e istituzioni per garantire i servizi nelle aree ‘periferiche’
In favore di chi non ha più un lavoro. E’ questo l’impegno del Patronato INAC - promosso dalla Confederazione Italiana Agricoltori -,nella giornata di sabato 10 maggio in tutte le piazze della Toscana, per incontrare i cittadini.
“ASPI e mini ASPI: il Patronato INAC in aiuto di chi ha perso il lavoro”, è il tema forte e sentito in un periodo così difficile anche per i lavoratori. E’ l’ottava edizione di questo appuntamento annuale che ha visto crescere l’attenzione e l’interesse dei cittadini per i servizi offerti dall’INAC e dalle strutture che compongono il Polo dei servizi integrati alla persona, il Caf Cia e l’Associazione Pensionati della Cia. Oltre alla consulenza gratuita su tutte le opportunità offerte dagli ammortizzatori sociali, ai cittadini che si recheranno ai gazebo organizzati nelle principali piazze dei capoluoghi toscani, verranno distribuiti materiali informativi specifici.
Particolare attenzione per quanto riguarda le informazioni per le imminenti scadenze legate alle dichiarazioni dei redditi (modelli 730), alle dichiarazioni reddituali richieste dall’Inps (RED) ed alle prestazioni legate all’Isee. Gli interessati potranno anche richiedere un “check-up previdenziale”, al fine di accertare quanti anni mancano alla pensione e quale sarà l’importo della stessa, e se già pensionate, di richiedere, eventuali integrazioni sulla pensione per contributi pregressi, servizio militare, maternità fuori dal rapporto di lavoro.
Importanza del Patronato Inac nei confronti dei cittadini, anche per quanto riguarda il rapporto con le Pubbliche amministrazioni. Da sottolineare infine il ruolo per la realizzazione di temi sociali come il progetto di cittadinanza per le aree rurali, già lanciato dalla Cia Toscana in occasione dell’ultima assemblea regionale.
Il territorio rurale rappresenta per gli agricoltori il principale fattore della produzione ed al tempo stesso l’ambiente nel quale vivono la propria cittadinanza, affrontando spesso situazione di disagio e marginalizzazione.
Per questo – sottolinea la Cia Toscana - è importante il progetto di cittadinanza che riguardi la gestione del territorio rurale, quale fattore chiave sia della competitività dell’agricoltura che della qualità della vita, e che veda protagonisti gli agricoltori e tutti coloro che vivono nelle aree rurali. Alla base di questo progetto poniamo il bagaglio di proposte ed iniziative che negli anni scorsi hanno caratterizzato la nostra Confederazione: dalla proposta del “Patto con la società”, fino alla sua traduzione concreta nella “Carta di Matera” sottoscritto in Toscana da buona parte delle Istituzioni, a partire dalle Amministrazioni comunali. Il progetto di cittadinanza proposto dalla Cia si basa sul concetto di comune assunzione di responsabilità tra chi, come gli agricoltori, svolge una professione di rilevante interesse per la collettività, e le comunità locali, a partire dalle Istituzioni, chiamate a riconoscere questo ruolo, creando le condizioni affinché esso possa esercitarsi, attraverso scelte di governo del territorio attente alle esigenze specifiche, economiche e sociali, degli agricoltori.
Fonte: CIA Toscana
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