Baldacci (PD), replica ad 'Immagina': "Sulla possibile diminuzione delle tariffe impegno serio da parte della giunta"

Massimo Baldacci

Replica del Pd, per voce del segretario Massimo Baldacci, a Laura Cavallini di 'Immagina San Miniato', che recentemente aveva accusato il sindaco uscente Vittorio Gabbanini di promettere cose non possibili a riguardo della diminuzione delle tariffe.

Sarebbe stato certo più semplice anche per l'Amministrazione Comunale di San Miniato rimandare l'approvazione del bilancio preventivo per il 2014 a dopo le elezioni, come hanno fatto quasi tutti: si sarebbe evitato in quel modo l'aumento delle aliquote IRPEF, che non è certo un bel biglietto da visita in campagna elettorale.

Solo che, non approvando il bilancio preventivo, ci si sarebbe preclusi la possibilità di  ottenere finanziamenti esterni per oltre due milioni di euro  in somma urgenza per i lavori di sistemazione del bacino di Roffia e altri finanziamenti importanti per opere pubbliche a San Miniato e a Stibbio.

E per far quadrare il bilancio le possibilità erano o tagliare la spesa sulla scuola, sugli interventi sociali, sulla cultura, o ricavare un certo gettito dalle addizionali IRPEF, salvaguardando solo la fascia dei redditi al di sotto dei 12mila euro a cui è stata estesa l'esenzione totale.

Quelli che accusano l'Amministrazione Comunale di portare 400 mila euro in più nelle casse del Comune  gravando soprattutto sui redditi medio-bassi, cosa avrebbero fatto?

Avrebbero rinunciato a oltre due milioni di finanziamenti esterni, con cui  si producono immediatamente investimenti e lavoro e si avviano a soluzione problemi non propriamente trascurabili come la sicurezza del territorio?

Non sarebbe stata una scelta di sinistra. Oppure avrebbero tagliato sulla scuola e sul sociale? Neanche questa sarebbe stata una scelta di sinistra.

Queste mi sembrano domande da porre nel confronto tra le forze politiche e in quello tra i candidati sindaco che si terra il 12 maggio su iniziativa della Consulta di San Miniato.

Non si capisce perciò perché si debba porre in dubbio l'impegno dell'Amministrazione Comunale, se, come è probabile, se ne verificheranno le condizioni, e se non ci saranno ulteriori inasprimenti nelle regole sulla finanza locale, a rivedere alcuni aspetti dell'addizionale IRPEF, salvaguardando meglio i redditi appena al di sopra della fascia esente, che comunque è stata aumentata da 10 mila a 12 mila euro l'anno.

Così come non si capisce perché debba essere sottovalutato un atto impegnativo, come il voto contrario del sindaco di San Miniato nell'Assemblea di Acque sull'aumento delle tariffe, che ha inteso porre il tema politico  di una nuova regolamentazione nazionale in attuazione del risultato dei referendum del 2012, in assenza della quale non saranno certo modifiche degli assetti societari delle aziende di gestione a risolvere il problema di un giusto equilibrio tra la garanzia del diritto dei cittadini alla fruizione del bene acqua e l'esigenza di investimenti che garantiscano la fruizione di quel diritto.

E infine non si capisce perché non debba essere preso sul serio, da parte di un Comune che ha consistentemente aumentato la raccolta differenziata dei rifiuti, l'impegno a contrattare col gestore dei rifiuti, che sta tra l'altro modificando il proprio assetto, modelli di tariffazione che facciano pagare meno in relazione all'effettiva quantità di rifiuti differenziati conferiti

Massimo Baldacci, segretario comunale Pd San Miniato

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