
«Due pesi e due misure sulla par condicio da parte del Comune di Firenze: i candidati di nuove liste per ottenere l’elenco degli elettori devono pagare una tassa superiore ai 2mila euro mentre, la stessa lista, per i gruppi consiliari uscenti è gratuita». È quanto dichiara il consigliere regionale Pt/Ncd, Gian Luca Lazzeri. «In base alla delibera comunale 1375 del 22 novembre 2000 e poi integrata nel corso degli anni, i candidati di liste o gruppi consiliari che non fanno parte del consiglio uscente – sottolinea – per ottenere la lista degli elettori sono costretti a pagare una tassa fissa di 133,29 euro e la cifra di 0,0077 euro (equivalente alle vecchie 15 lire) per i 288mila elettori. Facendo due conti la cifra che viene fuori supera i 2.000 euro.
Quello che lascia perplessi però è che lo Statuto del Comune di Firenze prevede che la stessa lista sia a disposizione in maniera gratuita per i gruppi consiliari uscenti, molti dei quali sono in corsa per la tornata elettorale di maggio.
Questo - spiega Lazzeri col candidato sindaco Ncd Gianna Scatizzi crea indubbiamente un discriminazione e un’anomalia nel sistema della par condicio che viene fatta valere sui mezzi di comunicazione ma non sugli strumenti basilari della democrazia. Bisogna inoltre tenere presente che il Comune di Genova per lo stesso servizio chiede soltanto 535 euro. Per questo motivo ho inviato le mie perplessità circa il contenuto della delibera al Corecom che, tramite la Prefettura, al ministro degli Interni. Chiediamo al reggente Dario Nardella – conclude Scatizzi – di eliminare questo sistema di par condicio su doppio binario visto che la delibera in questione si dimostra penalizzante soprattutto per i nuovi gruppi che si affacciano alle amministrative».
Fonte: Ufficio stampa
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