
"Nell’ultimo consiglio comunale del 29 aprile è stato approvato, con il solo voto della maggioranza, il bilancio consuntivo del 2013. E’ stato dichiarato pubblicamente che l’indebitamento ha raggiunto circa 20 milioni di euro, ripeto 20 milioni di euro.
Nonostante ciò e la nota (cartellino rosso) della Corte dei Conti per lo sforamento di quasi 2 punti percentuali del limite di indebitamento per l’anno 2012, l’amministrazione comunale, e per essa tutti gli intervenuti nella discussione di area PD, si sono dichiarati comunque ottimisti in un’ottica, se mai ci sarà, di un allentamento del patto di stabilità interno.
Ma intanto cosa si fa in campagna elettorale? Si promette di tutto e di più e tale prerogativa non è sola del PD e del candidato Giuseppe Torchia, ma bensì anche delle altre forze politiche che sono scese in campo per una competizione che si fonda sulle rovine di una comunità che, nonostante siano passati circa 70 anni, non si è ancora svegliata e subisce, prona, tutte le angherie di una classe politica e di una dirigenza amministrativa che fa della burocrazia la propria casa “di potere e corruzione”.
Al Movimento 5 Stelle che si presenta alle elezioni con un programma di ben 26 pagine dove l’utopia è sorella delle favole, chiedo dove sia stato durante la legislatura che volge “al desio” e perché non è mai intervenuto nel dibattito politico. Facile presentarsi cavalcando l’onda di un populismo figlio di un comico, ma in un comune di piccole dimensioni come Vinci, l’utopia non fa mangiare e non fa crescere l’economia.
Al candidato di Forza Italia Bernardo Bonechi, forte del suo slogan “il coraggio di cambiare”, chiedo quale sia stata, oltre ad una scelta personale contro il sottoscritto, l’intelligente mossa politica di non aggregare le forze del centrodestra, ma bensì dividerle e quindi favorendo, non tanto indirettamente,
quella sinistra che con personaggi ambigui a carattere ondivago (che vanno da destra a sinistra solo per incomprensibili accordi e convenienze personali), con personaggi che sono in lite legale con l’amministrazione comunale, con personaggi che hanno sottovalutato la problematica del trasporto scolastico e lasciato fuori 13 bambini dall’asilo, “rischiano” di restare al governo della città.
Si! Effettivamente ci vuole coraggio per cambiare, ma non credo che il candidato Bernardo Bonechi, nei banchi del consiglio comunale da circa 10 anni, abbia mai tentato di farlo.
Mi preme sottolineare che nel leggere, sulla stampa locale ed online, che alcuni candidati sindaci del circondario si erano sottoposti alla donazione di sangue, mi ha provocato forti conati di vomito.
E’ un’azione schifosa ed indegna quella di far campagna elettorale sulle disgrazie altrui. VERGOGNA!".
Domenico Sammartino, candidato sindaco 'Gli Altri' - Vinci
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