
Sergio Gatteschi Responsabile Ambiente PD Firenze scrive una lettera aperta a Piero Perù dopo l'intervento del cantante dal palco del concerto del Primo Maggio della Cgil a Roma.
Caro Piero,
premetto che sono un fiorentino che apprezza la tua musica, ed anche il tuo impegno sociale.
Per questo, visto che hai aperto un dibattito dicendo dal palco di San Giovanni che gli 80 euro che dovremmo ricevere in busta paga da maggio son "un'elemosina elettorale", con la stessa franchezza che hai usato tu intendo risponderti.
Non è vero, non sono un'elemosina, tantomeno elettorale. Tre motivi:
1. Essendo un lavoratore dipendente, posso testimoniare che molte vertenze sindacali, e relativi scioperi, con lotte dure, come quelle dei metalmeccanici, sono state portate avanti per cifre inferiori a 80 euro netti al mese: per noi questa somma ha un significato politico, perché dopo anni di prelievi ci viene reso qualcosa e riconosciuta l'importanza del nostro lavoro; ed ha un significato pratico, perché anche se non ci cambia la vita riporta un pò di soldi da spendere alle famiglie: e mille euro l'anno a lavoratore non sono pochi.
Per quantificare il senso che ha questa cifra per le classi medio basse pensa al movimento sull'acqua pubblica, in lotta da anni perché considera troppo alte bollette che non superano 300/400 euro l'anno a famiglia.
2. Non sono soldi che ci vengono dati: sono soldi a cui lo stato rinuncia. Il costo del lavoro è alto in Italia, senza che ai lavoratori arrivino stipendi alti come in altri paesi europei, perchè le tasse sul lavoro dipendente sono molto pesanti. Invertire la rotta è un concreto segnale di alleggerimento della pressione fiscale.
3. Tu dici che più soldi ai lavoratori non significano più lavoro, e sbagli. La produzione italiana va benissimo all'estero (le nostre esportazioni sono aumentate, in certi settori in modo notevole), ma è il mercato interno che non va. Mettere dieci miliardi nelle tasche dei lavoratori significa dare la possibilità di acquisti sul mercato interno, di cui beneficerebbero le nostre aziende, che potrebbero avere finalmente una boccata d'ossigeno e pensare di nuovo ad assumere.
Caro Piero, io credo alla tua buona fede; non mi interessa né quanto guadagni né se hai avuto o meno scontri con Renzi e con il Comune di Firenze.
Spero che anche tu creda alla mia buona fede: un abbraccio fraterno.
Sergio Gatteschi
Responsabile Ambiente PD Firenze
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