Damasco Morelli ribadisce la sua teoria: "Serve un Comune unico dell'Empolese Valdelsa"

"Accogliamo con favore l’apertura di un confronto  sugli assetti istituzionali (unione o fusione dei comuni), anche se non possiamo che rammaricarci del fatto che si faccia solo adesso, a due anni dall’avvio dell’ Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa che ad oggi risulta paralizzata, con gravi conseguenze sui cittadini.

Pensata alla rinfusa, non dotata di strumenti e competenze, organismo di secondo livello, l’Unione dei comuni non ha prodotto né migliori servizi né risparmio.

I cittadini hanno poi  addirittura dovuto ascoltare i propri sindaci e relative giunte argomentare: “ci dispiace su questo non possiamo fare niente: è competenza dell’Unione dei comuni”(vedi intervento Colorobbia a Montelupo).

Inoltre  in questo ultimo periodo si è invertito quel processo che aveva portato la nostra area ad avere sempre più servizi ed autonomia. Chiusa la sede del  tribunale e del giudice di pace, si parla di chiudere la sede di Equitalia  ecc.: tutti processi che si innestano poiché chi ci Amministra vede il ruolo di questa zona solo all’interno dell’area metropolitana fiorentina di cui noi storicamente non facciamo parte.

Oggi bisogna lanciare il cuore oltre l’ostacolo e prendersi il rischio di pensare in grande per il nostro territorio che merita di essere protagonista in toscana e in Europa, mentre dobbiamo registrare ancora una volta uno sguardo miope e spirito di autoconservazione da parte della candidata del PD e una inconsistenza del candidato cinque stelle. Siamo invece d’accordo su gran parte della analisi della candidata di Sel da cui ci distingue la nostra visione di una Amministrazione sempre più leggera e con ruolo di programmazione indirizzo e controllo.

Ecco dunque il Comune Unico, forte delle specificità dei diversi territori, moderno, accogliente, aperto agli investimenti e connesso ai distretti d’avanguardia in Europa.

Distretto di creatività, sistema locale di sviluppo di made in Italy, artigianato, turismo, cultura.

La dimensione del Comune Unico è quella di una vera smart city, omogenea nei regolamenti, sburocratizzata e progettata in maniera integrata. Su queste dimensioni si può ragionevolmente invocare finanziamenti europei.

E’ questa l’unica direzione da seguire e da anni è nella mentalità dei cittadini.

Un empolese alla ricerca di casa va all’agenzia immobiliare descrive di che cosa ha bisogno e l’agenzia trova del tutto naturale proporre soluzioni ancorchè siano a Sovigliana a Fibbiana a Martignana!

I risparmi derivanti dal comune unico sono senza dubbio rilevanti.

Anche quelle derivanti dalla riduzione degli organismi politici se invece dei 900.000 euro da noi stimati risultassero 600.000 varrebbe comunque la pena sia per l’ammontare del risparmio che per dare un segnale concreto di taglio dei costi della politica.

I 60 milioni di risorse liberate, ipotizzate a suo tempo da un’organizzazione sindacale, derivanti da tre anni di sospensione del patto di stabilità, potranno essere di meno come potranno  variare i trasferimenti statali a fronte del cambio delle normative in tempo di riforme: ciò non toglie valore alla nostra proposta.

Se poi la stessa Ministra delle riforme parla di un incentivo di 7 milioni di euro per la fusione di due comuni come San Piero a Sieve e Scarperia (un totale di 12.000 abitanti)l’incentivo per la nostra area non può che essere  di un ordine superiore.

Infine i risparmi di spesa corrente, specialmente se uniti ad una ottimizzazione degli uffici per potenziare il recupero della evasione fiscale, possono raggiungere percentuali in doppia cifra. Lo dobbiamo ai nostri cittadini ed alle nostre imprese che stringono i denti per sopravvivere a questo momento di grave crisi".

Damasco Morelli, candidato sindaco Empoli

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