La Cgil per il Primo Maggio premia i 'cavalli', imprenditore e lavoratore

Sergio Staino

Ogni Primo maggio, la presidenza della Repubblica nomina i nuovi Cavalieri del lavoro. Da quest'anno, verranno premiati anche i Cavalli del lavoro. Sì, perché non c'è Cavaliere senza cavallo. E chi sono i  Cavalli del lavoro? Sono quelli che stanno nell'ombra ma sono fondamentali: sono coloro che lavorano, che hanno difeso e difendono il lavoro, quelli che lo creano, lo promuovono, lo cantano, lo raccontano.

L'istituzuone della premiazione dei Cavalli del lavoro nasce da un idea di Sergio Staino fatta propria propriada Cgil e Arci Toscana, Unicoop Firenze, cooperativa Cft e Obihall in occasione di giovedì Primo maggio. Per la Festa del lavoro, dalle ore 18 nel prato di fronte all'Obihall di Firenze si comincerà con un apericena (a offerta libera), seguito alle 21 dal concerto - a ingresso libero - “Canti di lotta e di protesta” del Club Tenco (uno spettacolo che ha debuttato a Barcellona e andrà a San Remo). Durante la serata saranno consegnati i quattro premi 'Cavallo del Lavoro' (consistenti in un cavallo di terracotta realizzato da un artista tarantino). A curare l'apericena, sarà significativamente la Filcams Cgil Toscana, che per quel giorno ha proclamato uno sciopero unitario dei lavoratori del commercio, contro le aperture dei negozi e dei centri commerciali durante le festività (Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo maggio)

I vincitori del premio (che potranno essere imprenditori, lavoratori, artisti, cooperanti) saranno scelti da un apposito comitato scientifico i cui membri rappresenteranno i soggetti promotori dell'iniziativa (ci sarà anche un docente universitario). Stamani Sergio Staino, Dalida Angelini (responsabile organizzazione Cgil Toscana), Claudio Vanni (Unicoop Firenze), Gianluca Mengozzi (presidente di Arci Toscana) e Massimo Gramigni (Obihall) hanno tenuto una conferenza stampa presso la sede di Cgil Toscana in via Pier Capponi a Firenze, insieme a Cinzia Bernardini (segretario generale Filcams Cgil Toscana) e Mauro Bartolini di Cft, per presentare le iniziative della giornata del Primo maggio all'Obihall.

“Ogni cavaliere ha un cavallo, e ci sembra giusto premiare anche quest'ultimo. I valori e la storia che abbiamo in comune ci hanno spinto a organizzare insieme questa iniziativa, che coniuga spettacolo, cultura e valori e che vogliamo riproporre in futuro ogni anno in una zona diversa della Toscana”, ha spiegato Dalida Angelini. “L'idea è nata e cresciuta in pochissimo tempo. La merenda, l'arte, la difesa del lavoro: sarà una bellissima serata, con un concerto di musicisti di alto livello, invitiamo tutti soprattutto i più giovani”, ha aggiunto Sergio Staino. Claudio Vanni ha ammesso di aver aderito “con entusiasmo all'iniziativa” e ricordato la battaglia della Filcams Cgil Toscana: “Le nostre strutture Unicoop Firenze nelle festività restano chiuse, perché i valori non sono in vendita. C'è la merce ma ci sono anche i valori, il Primo maggio bisogna privilegiarli”. “Noi siamo qui perché questa iniziativa vuole ricordare, in modo innovativo, la dignità e la cultura del lavoro – ha detto Gianluca Mengozzi -. Quando un Cavaliere si copre d'onore, è perché tanti glielo hanno permesso e a questi va reso merito”. “Valori e memoria, noi ci siamo”, ha ricordato Massimo Gramigni, mentre Mauro Bartolini ha precisato che quella che rappresenta è “una delle più grandi cooperative italiane di lavoratori-soci, è naturale per noi essere qui”. Ha chiuso Cinzia Bernardini: “La nostra idea di Primo maggio è basata sull'aggregazione e sullo stare insieme, non sull'essere costretti a lavorare. Per questo abbiamo indetto lo sciopero per i lavoratori e le lavoratrici del commercio contro i negozi e i supermercati aperti nelle festività. La nostra presenza in questa giornata all'Obihall testimonia questa battaglia”.

Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa

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