Sfratto in arrivo per una famiglia di Ponte a Elsa. L'appello di una giovane madre: "Mi hanno già tolto i miei due bambini. Aiutateci"

foto d'archivio

Un grido di aiuto sale dalle case popolari di Ponte a Elsa.

All'orizzonte c'è uno sfratto esecutivo che riguarda almeno una famiglia, ma a quanto pare ci sarebbero altre situazioni simili, socialmente molto delicate.

"Chiediamo che non ci buttino fuori il 14 maggio". Questa la data stabilita per lo sfratto che riguarda una famiglia composta da madre, figlia 27enne, da sempre residente lì, lei stessa mamma di due bambini che frequentano scuole elementari a Empoli. 

"I miei figli mi sono stati tolti ormai da quasi un anno. Sono in affidamento condiviso col padre. Me li hanno tolti i servizi sociali in quanto morosa e perché con mia madre non riusciamo a pagare l'affitto" - dice la giovane donna che vive da sempre in quell'abitazione.

La situazione è questa: "Avevamo 9.000 euro di affitto arretrato. Con Publicasa ci eravamo accordati per pagare 2500 euro e poi iniziare a rateizzare l'affitto con 100 euro in più al mese. I 2500 ce li ha prestati mia zia. Poi Publicasa ha detto che ne servivano altri 3500 altrimenti c'era lo sfratto. Ed eccoci, siamo a meno di un mese dallo sfratto esecutivo che riguarda non solo noi, ma anche altre famiglie, anche loro con bambini".

L'affitto mensile va dai 400 ai  500 euro: "Mia madre non lavora e prende una pensione di reversibilità 400 euro, io non lavoro. Vado a prendere i bimbi a scuola in pullman, poi stanno qualche ora con me quindi vanno a dormire dal padre. Questa non è vita. Ho fatto un lavoro stagionale in una grande azienda di Empoli, spero di riotternerlo. Sarebbe una boccata di ossigeno, anche se non basterà mai per l'affitto". 

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