L'attacco di Ghelli (Civati): "Il Pd mi ha escluso da candidati"

Iacopo Ghelli

“Il candidato al Consiglio Comunale designato dalla assemblea plenaria dell’area Civati fiorentina, Iacopo Ghelli, che a sorpresa, alle recenti primarie a sindaco di tre settimane fa, era arrivato addirittura secondo,  coordinatore di circolo, eletto alla assemblea Nazionale e capogruppo al quartiere 2 per due mandati, è stato bloccato dalla segreteria renziana del partito cittadino senza una spiegazione plausibile”. È quanto si legge in una nota del comitato di Ghelli che aggiunge: “Ciò è avvenuto nella direzione cittadina del partito democratico di lunedì sera. Ghelli non usa mezzi termini: “Pare che il disprezzo verso i tanti cittadini che hanno partecipato con passione alla mia campagna per le primarie a sindaco e per quelle nazionali dello scorso dicembre sia stato riposto anche verso la più grande realtà del partito al di fuori del renzismo – la mozione Civati a Firenze ha superato la Cuperlo – e che ciò porti a volerci fuori dal consiglio visto che il nostro candidato avrebbe potuto trainare anche una candidata donna, come Eleonora De Musso o Donata Bianchi (il ticket di preferenza per il voto alle comunali prevede due preferenze, un uomo e una donna, ndr).

Le due donne della Civati, con un forte gesto di solidarietà, hanno immediatamente ritirato la loro disponibilità a candidarsi. La De Musso sottolinea come le voci delle circa 1200 preferenze personali, che Ghelli ha preso a delle primarie poco frequentate e bagnate dalla pioggia, siano state inspiegabilmente zittite e pertanto private di rappresentanza in consiglio comunale. Una petizione è stata lanciata da alcuni sostenitori e diverse mail sono state inviate al segretario cittadino e al candidato Nardella”  - conclude la nota.

Fonte: Agipress - Agenzia di Stampa Quotidiana

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