Confartigianato esulta per la legge Sabatini: "La nostra provincia prima in Toscana per il numero di domande presentate"

I vertici di Confartigianato Pistoia

È stata introdotta dal “Decreto del fare” varato dal Governo Letta: è la legge Sabatini-bis, che prevede una serie di incentivi a favore delle piccole e medie imprese. Si tratta di uno strumento dedicato a quelle aziende che vogliono investire nella ristrutturazione aziendale, cioè nell'acquisto di nuovi macchinari, mezzi da lavoro, tecnologie e software innovativi. Ne possono usufruire tutti i settori, dall'artigianato all'agricoltura.

Il Governo, per mezzo della Cassa depositi e prestiti, mette a disposizione un fondo (fino al 2016) di circa 2.5 miliardi di euro per concedere finanziamenti agevolati alle imprese che ne faranno domanda. Per quanto riguarda l'entità del contributo, si parla di un finanziamento al tasso agevolato del 2.75% annuo per cinque anni, con una garanzia del fondo centrale che arriva fino all'80% dell'ammontare del prestito. Il primo bando si è aperto il 31 marzo, e in pochi giorni circa duemila aziende hanno presentato i loro progetti per un ammontare complessivo di investimenti che supera i 600milioni di euro.

Confartigianato Pistoia, per mezzo del presidente Simone Balli e del direttore Patrzio Zini, esprime tutta la propria soddisfazione sulla nuova legge Sabatini. Da Pistoia infatti, tramite la Confartigianato, sono partite ben otto domande.

“Potrebbero sembrare poche – spiega il presidente Simone Balli – ma in realtà Confartigianato Pistoia è la prima in Toscana per il numero di domande presentate”.

I fatturati delle aziende che hanno richiesto l'accesso alla legge Sabatini vanno da un minimo di centomila euro ad un massimo di otto milioni e mezzo di euro. Varia la tipologia organizzativa delle imprese: si va da aziende composte da un solo titolare ad aziende con trenta dipendenti. Ampia anche la forbice degli investimenti richiesti, che va da un minimo di 55mila euro ad un massimo di 220mila euro, per un totale di 1milione di euro.

Un buon segno dunque, che mette in luce un dato fondamentale, e cioè che le imprese pistoiesi ricominciano, sia pur timidamente, ad investire e a guardare al futuro. È ancora presto per parlare di uscita dalla crisi, ma questo primo dato fa ben sperare.

“Sono piccoli segnali di ripresa che non vanno sottovalutati – spiega il segretario di Confartigianato Pistoia Patrizio Zini – soprattutto se pensiamo al fatto che, fino a pochi mesi fa, le aziende guardavano ad agevolazioni di questo tipo solo per quanto riguarda i casi di ristrutturazione del debito; il fatto che si cominci a pensare ad investimenti strutturali – prosegue Zini – significa che probabilmente siamo al preludio della ripresa economica”.

Il dato ancor più significativo – spiega Stefano Tosi di Confartigianato Imprese – è che nel caso di Pistoia si tratta di domande pervenute in maniera trasversale da tutti i settori, come quello alimentare, dei servizi, dell'abbigliamento e del calzaturiero, della metalmeccanica e dell'arredamento”.

In definitiva, la nuova legge Sabatini è guardata con favore dalla Confartigianato, come dimostrano le numerose richieste giunte al Ministero da ogni parte d'Italia nel giro di appena una settimana. “Certo, i problemi delle piccole e medie imprese rimangono, ma è giusto – dice il presidente Simone Balli – mettere l'accento quando vengono fatti interventi positivi di questo tipo”.

“Altra nota positiva della legge Sabatini – spiega Massimo Donnini, membro del consiglio d'amministrazione di Artigiancredito – è che incentivi del genere serviranno per tutte quelle aziende che operano in gran parte nell'export, e che grazie a questi interventi si troveranno ad essere più solide di altre nel momento in cui partirà davvero la ripresa economica”.

Fonte: Confartigianato Pistoia - ufficio stampa

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