I Cobas chiedono al Comune informazioni sull'attuazione del regolamento sulla gestione degli impianti

Dieci anni fa veniva approvato il regolamento per la gestione degli impianti comunali, a gestione diretta o indiretta, con delibera del Consiglio Comunale assunta con l’astensione del centro destra e tutti gli altri favorevoli. L’atto distingueva tra impianti circoscrizionali (allora esistevano ancora le Circoscrizioni) e cittadini, mai formalmente individuati, ed assegnava l'uso in base alla presenza sul territorio, l'affiliazione (diretta o indiretta ) al Coni e la iscrizione all'albo comunale...

Ma una piena attuazione ed un monitoraggio di quel vecchio regolamento (http://www.comune.pisa.it/upload/2013_05_14_16_31_45.pdf) è stata fatta? Pensiamo proprio di no, come anche un’azione di controllo sui gestori, pur prevista dal Regolamento ma soprattutto conseguente al ruolo di Ente pubblico proprietario degli impianti (non ci saremmo trovati con utenze di migliaia di euro a carico del Comune).

In questi anni, gli investimenti comunali in materia di sport sono stati inadeguati e numerose aree sottratte alle società sportive a favore delle Magistrature del Gioco del Ponte salvo poi scaricare su queste ultime (come accade oggi) oneri e competenze conseguenti alle verifiche della Asl. Sarebbe  quindi opportuno appurare il ruolo della politica e dei dirigenti nella gestione di impianti e nell'eventuale violazione dei regolamenti-concessioni (la stessa Piscina comunale per due anni è stata affidata dal Comune a una società senza atto e convenzione...)

A distanza di 10 anni, oggi il Consiglio Comunale approva un nuovo regolamento (di cui gli uffici allo sport non sanno nulla, il che è molto strano se si pensa che le decisioni assunte dalla Giunta devono necessariamente essere attuate dalla macchina amministrativa) e sulla stampa cittadina leggiamo della definitiva esternalizzazione di numerosi impianti sportivi comunali (forse eccezion fatta per il Palazzetto, una struttura vecchia che nessun soggetto privato vuole prendere in carico).

La domanda è: quali sono i criteri generali in base ai quali un impianto sarà gestito direttamente dal Comune oppure sarà dato a terzi? e che fine faranno i lavoratori degli impianti, non consultati ed in nessun modo coinvolti nei processi in corso o che dovranno essere avviati? Formati e ricollocati in altre direzioni? E tutti i macchinari a disposizione dell'ufficio ?

Economicità e razionalizzazione delle spese assurgono a principi guida del nuovo regolamento, ma dove sono i reports, i bilanci delle gestioni e degli interventi ordinari e straordinari del recente passato, i loro effettivi costi? Ma non sarà il caso di chiamare le spese fuori controllo con il loro nome ed appurare prima se sono addebitabili a violazioni del passato regolamento e alla assenza di una corretta gestione degli impianti?

Qual è poi il concetto di economicità intrinseco al  nuovo regolamento? Risparmiare sugli impianti e sulla manutenzione? La gestione degli impianti sportivi non può essere regolamentata esclusivamente in base ad efficienze economiche per il bilancio del comune. Lo sport, in quanto diritto di cittadinanza, deve dare a tutti i cittadini la possibilità di essere praticato nelle migliori condizioni per trarne quei benefici psicofisici  che si ripercuotono sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili e quindi nei costi per la sanità pubblica. Alla lunga lo sport consente anche un risparmio sulla spesa sociale e sanitaria

Nelle commissioni di gara che esamineranno le richieste per la concessione degli impianti, ci saranno funzionari comunali e sempre rappresentanti del Coni: ma non esiste un conflitto di interessi visto che l'attuale assessore allo sport ricopre anche ruoli dirigenziali nello stesso Coni?

 Da parte nostra crediamo doveroso che l’Amministrazione comunale

  • incontri lavoratori dello sport e sindacati e spieghi le sue intenzioni, dicendo chiaramente in quali casi e perché la gestione indiretta degli impianti risulterebbe più conveniente di quella  effettuata direttamente dall’ufficio Sport
  • Faccia luce sulla gestione recente e passata per individuare sprechi e inefficienze affinchè la cosiddetta economicità non sia solo un alibi per la gestione indiretta (la gestione diretta può essere altrettanto conveniente ed efficiente in presenza di una classe dirigente degna di tale nome)
  • Pur nella collaborazione del Coni, non si disperda il patrimonio professionale dei dipendenti comunali.

 

Fonte: Cobas Pisa - Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Pisa

<< Indietro

torna a inizio pagina