
AnsaldoBreda è la più grande realtà industriale italiana nel settore della progettazione e produzione di materiale rotabile. Da anni attraversa una grave crisi a causa della mancanza di un piano industriale da parte della controllante Finmeccanica, che per anni si è disinteressata totalmente dell'azienda e non ha fatto gli investimenti necessari per metterla in grado di sostenere la concorrenza sempre più spinta del settore.
Ormai da anni Finmeccanica persegue la strada del deconsolidamento del settore trasporti. Questa decisione è per noi sbagliata perché non tiene conto della elevata potenzialità del mercato dei veicoli ferroviari, da anni in crescita costante a livello europeo e mondiale.
Anche in Italia è improrogabile avviare finalmente il rinnovamento ed il potenziamento del trasporto pubblico locale, e la presenza di un forte soggetto nazionale integrato nel settore dei materiale rotabile, infrastrutture e segnalamento, come quello costituito in una logica di filiera da AnsaldoBreda ed Ansaldo STS, potrebbe essere l'occasione per ripensare il sistema dei trasporti a favore di modalità sostenibili ed integrate a livello regionale. E' evidente che a questo processo le Ferrovie dello Stato, di gran lunga la maggiore società di trasporto ferroviario italiana, non potranno e non dovranno essere estranee.
E’ da tempo nota la posizione del territorio e delle sue rappresentanze sociali ed istituzionali riguardo alla strategicità del settore dei trasporti su rotaia per il paesee di come, in questo contesto, la ricostruzione e il rafforzamento del soggetto industriale di cui AnsaldoBreda ed Ansaldo STS dovrebbero costituire il nucleo, siano per noi un obiettivo da perseguire. Le scelte fatte da Finmeccanica negli ultimi anni e riconfermate dall’ultimo Consiglio di Amministrazionevanno nella direzione opposta, quindi noi chiediamo al governo che si impegni per la costituzione di questo soggetto, che potrebbe assumere la forma di unraggruppamento anche indipendente da Finmeccanica ma in ogni caso costituito con una logica di sviluppo industriale e produttivo ed un forte aggancio alla realtà industriale italiana del settore, e da questa posizionepossa costituire su base paritaria forti alleanze a livello industriale con altri soggetti industriali. Saranno per noiinaccettabili soluzioni dettate da considerazioni finanziarie di breve respiro. Ordine del giorno votato da tutti nell'ambito dell'iniziativa
Fonte: Cgil Toscana
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