Perini navi, al via la cassa integrazione straordinaria per 40 lavoratori

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Il tentato colpo da Perini Navi a Viareggio
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La Perini Navi a Viareggio

Giovedì scorso è stato firmato l'accordo alla Perini Navi di Viareggio per 24 mesi di cassa integrazione straordinaria a partire da domani, 14 aprile. Sono quaranta i lavoratori interessati dal provvedimento in questa prima fase e per cominciare smaltiranno le ferie arretrate.

Azienda e Rsu si incontreranno a cadenza bimestrale per gestire lo stato di crisi e hanno concordato sull'opportunità di far alternare i lavoratori, al fine di poter coprire le necessità dei vari reparti attraverso la valorizzazione delle competenze interne.

Fissato il tetto massimo di 60 dipendenti collocabili in cigs,  la rappresentanza della Fiom ha espressamente chiesto che l'organizzazione del lavoro prevedesse la rotazione fra i dipendenti, che così possono essere reimpiegati con differenti mansioni nelle quali abbiano esperienza, o accompagnati in un percorso di qualificazione che, tramite specifici accordi, potrebbe coinvolgere altre aziende del settore disponibili a nuove assunzioni.

“L'accordo sulla cigs, malgrado sia sfumata la possibilità di proseguire con il contratto di solidarietà, è stato condiviso coi lavoratori in assemblea e approvato a maggioranza”, spiega Lamberto Pocai, segretario generale della Fiom Cgil provinciale di Lucca. “Preso atto che l'azienda definisce gli esuberi come strutturali – continua Pocai - non c'erano più garanzie circa la stabilizzazione dei dipendenti in contratto di solidarietà”.

L'azienda ha confermato la centralità del sito produttivo di Viareggio e si è fatta carico di anticipare l'indennità di cassa, stante l'enorme lentezza dell'Inps nell'erogare quanto dovuto. Si ricorda infatti che gli ultimi dati diffusi a livello regionale parlano di 2.812 nuove domande di cigs nei soli primi tre mesi dell'anno e di oltre 40 milioni di euro non ancora corrisposti, compresi gli arretrati del 2013.

La Fiom Cgil di Lucca e provincia, intanto, prosegue le sue attività, dopo il fitto calendario di assemblee nelle aziende per il referendum sul testo unico sulla sicurezza, appena bocciato dai metalmeccanici del comprensorio.

Una breve parentesi (10-12 aprile) è stata dedicata al Congresso nazionale della Fiom, a cui ha partecipato una delegazione lucchese formata da Lamberto Pocai, Mauro Rossi (Fiom di Lucca) e i delegati Cecchini e Lenzoni.

Mercoledì prossimo è fissato un incontro con il sindaco di Viareggio Leonardo Betti, per discutere le molte questioni aperte intorno al porto e le sue attività. Consapevole della particolarità del momento, il sindacato intende portare avanti il proprio ruolo in tutte le sedi istituzionali, compresa quell'Authority regionale da tempo istituita ma dove ancora non sono state nominate le commissioni consultive, mentre invece già si mette mano al Piano regolatore portuale.

Di grande importanza, inoltre, l'incontro avuto l'8 aprile scorso con la commissione regionale Emergenza Lavoro, che porterà le istanze del sindacato e delle maestranze locali davanti alla Giunta e al Consiglio regionali.

L'impegno sul campo in tutte le vertenze locali, non fa però perdere di vista i grandi temi della democrazia e dei diritti. E' per questo che nei territori e a livello nazionale, la Fiom Cgil si impegna insieme alle altre forze sociali riunite nel progetto “La Costituzione, la via maestra”, di cui la Fiom è fondatrice, nelle iniziative a tutela della Carta Costituzionale che di nuovo è oggetto di proposte di modifica dal parte del Governo.

Fonte: Segreteria provinciale Fiom di Lucca

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