La Conferenza Territoriale n.3 Medio Valdarno dice no all'aumento delle tariffe sull'acqua

foto di archivio

Ieri pomeriggio la Conferenza Territoriale n.3 Medio Valdarno, riunita per l’approvazione del programma degli interventi e le conseguenti regole di determinazione tariffaria 2014-2015, ha approvato un ordine del giorno proposto da Pistoia e dai comuni di Prato, Poggio a Caiano, Agliana, Quarrata, Montale, Serravalle, Sambuca, con il quale, tra le altre cose, si chiede l’azzeramento di ogni previsione di aumento della tariffa. Il documento è stato approvato, oltre che dai comuni proponenti, anche da Calenzano e Sesto Fiorentino, mentre si è astenuto il comune di Firenze e altri sei.

“La Conferenza Territoriale – si legge nel documento - intende ispirare le proposte che le competono in questo ambito ad un più generale impegno volto ad alleviare il momento particolarmente difficile dal punto di vista socioeconomico per le famiglie e le imprese”. In questo senso, a fronte della previsione di un ulteriore aumento della tariffa, “che contraddice l’assenza di variazione del Piano degli Investimenti proposto”, il documento ha proposto “l’azzeramento di ogni previsione di aumento”. Il documento approvato ha proposto anche una nuova modulazione della tariffa che superi l’attuale penalizzazione delle famiglie numerose e tenga conto delle situazioni di disagio sociale.

Nel documento si ritiene un’anomalia da superare l’approvazione delle tariffe in assenza del Piano economico e finanziario e con un Piano investimenti non sottoposto a revisione, rinviando a tempi più distesi per l’aggiornamento del Piano d’ambito e per l’eventuale revisione tariffaria. “Questa modalità – si legge infatti nel documento - non aiuta a dare certezza ai cittadini e alle famiglie”. Rispetto agli investimenti, con l’ordine del giorno si prende atto della necessità di riprogrammare quelli previsti, ma non realizzati prima del 2014, per un importo complessivo di 69.619.150 e si sottolinea l’esigenza di acquisire una rendicontazione precisa degli investimenti non effettuati e quindi dei costi caricati in tariffa e non spesi.

Adesso, l’Autorità Idrica Toscana, convocata per il 18 aprile, sarà chiamata a recepire la proposta della Conferenza territoriale sulle tariffe, così come stabilito dalla delibera sul sistema tariffario dell’Autorità nazionale per l’Energia elettrica e il Gas. Il Comune di Pistoia aveva già aspramente criticato questa delibera perché imponeva tempi brevissimi per l’approvazione delle tariffe da parte degli enti d’ambito, prevedendo un potere sostitutivo dei gestori in caso di ritardo. La stessa Autorità Idrica aveva sollevato critiche in ordine alle tempistiche e alle modalità previste. “Tempistiche – si sottolinea nel documento della Conferenza territoriale - inconciliabili con i tempi della democrazia e modalità umilianti nei confronti delle istituzioni”. Rispetto alla decisione del TAR Lombardia, che ha respinto il ricorso proposto dal "Forum dei movimenti per l'acqua" contro il Metodo tariffario transitorio introdotto dall'AEEG, il documento sottolinea come la sentenza “non incida sull’iter in corso già programmato dall’Autorità Idrica Toscana” e come rimangano “integre le ragioni della nostra opposizione al metodo tariffario imposto dall’AEEG”.

“Infatti,- prosegue il documento - lo stesso TAR riconosce la legittimità dell’obiettivo politico circa l’esclusione della logica del profitto dalla gestione del servizio idrico, richiamando però la necessità di un intervento legislativo che risolva la contraddizione tra la previsione della copertura integrale dei costi e il superamento definitivo di ogni componente di remunerazione del capitale investito. In questo senso la Conferenza Territoriale n. 3 torna a sollecitare la Regione Toscana a procedere con l’attuazione delle premesse alla LR. 69/2011 e il Parlamento ad approvare la Proposta di Legge di iniziativa popolare Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”.Già lo scorso primo aprile il sindaco di Pistoia si era espresso pubblicamente in tal senso rispetto alla sentenza del Tar Lombardia, dopo aver scritto il 22 marzo una lettera al presidente della Giunta regionale toscana e all’assessore regionale all’ambiente per chiedere che “anche la Toscana contribuisse” all’attuazione dell’esito referendario “dando piena attuazione alla sua legge regionale, aprendo un confronto con i comuni, con i comitati locali, con il Forum toscano dei movimenti per l'acqua e affidando all’Autorità idrica Toscana il compito di predisporre gli strumenti adeguati sul piano tecnico, giuridico e amministrativo”.

La lettera faceva seguito a una lunga serie di azioni attivate dall’Amministrazione pistoiese volte all’attuazione dell’esito referendario, tra cui la lettera inviata lo scorso 5 marzo al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente, ai Presidenti della Commissione Ambiente di Camera e Senato, al Presidente della Regione Toscana con la quale il sindaco di Pistoia chiedeva il rispetto dell’esito referendario e la conseguente modifica della deliberazione dell’Aeeg.

Fonte: Comune di Pistoia - Ufficio Stampa

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