
L'85% degli edifici di proprietà comunale fa parte di una classe energetica bassa, appartenente alle categoria 'E', 'F' e 'G'. Tradotto vuol dire che hanno una dispersione di energia notevole rispetto allo standard degli edifici che invece fanno parte delle classi energetiche più alte. Per questo il comune di San Miniato tenta di correre ai ripari. Il prima passo è stato un un monitoraggio energetico relativo 45 edifici pubblici per capire la situazione attuale e programmare gli interventi futuri.
“L’indagine oggetto della campagna, come ha evidenziato il sindaco Vittorio Gabbanini durante la presentazione svoltasi mercoledì 9 aprile, si è proposta non solo di recuperare informazioni sulle condizioni degli edifici analizzati e di delineare le strategie di riqualificazione energetica più efficaci, ma anche di valutare nel dettaglio lo stato di conservazione ed in particolare il comportamento energetico per iniziare a capire quali sono i problemi e le possibili soluzioni per ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità degli edifici”.
Per lo screening sono stati presi a campione 45 edifici con diverse destinazioni d’uso per valutare una diversa programmazione energetica, particolarmente importante per l’amministrazione che in base all’analisi dei consumi può evidenziare comportamenti più o meno virtuosi e quindi risparmiare e reinvestire.
“Grazie a rilievi ed indagini sul campo, hanno spiegato i rappresentanti del raggruppamento che ha eseguito la campagna di monitoraggio composto da Studio Tecnico Casalini, Azeta Soc. Coop e Studio GRC, è stato fatto un registro della situazione energetica di ogni singolo edificio. In fase di sopraluogo sono stati verificati i dati dimensionali, la consistenza e la qualità degli infissi, la stratigrafia dell’involucro dell’edificio, la presenza o meno di lesioni o infiltrazioni, gli eventuali ponti termici, le dispersioni per ventilazione e quant’altro possa condizionare il comportamento energetico del singolo edificio. L’indagine è proseguita poi nell’analisi degli impianti presenti annotando il sistema di generazione di calore, della sua distribuzione, dell’emissione e della regolazione dello stesso, i terminali, la gestione dell’impianto elettrico e dei corpi illuminanti, eventuale presenza di impianti di raffreddamento e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, eventuale presenza di impianti con produzione di energia da fonti alternative. In fase di elaborazione dei dati sono stati riscontrati i reali consumi energetici desunti dalle bollette delle utenze, gli interventi ciclici di manutenzione fin qui sostenuti ed i costi di gestione rendicontati”.
In base a questa indagine, voluta dall’amministrazione in un’ottica di risparmio e contenimento della spesa, è stato quindi stabilito il fabbisogno energetico del fabbricato e creato un quadro generale di tutto l’involucro edilizio e dal punto di vista energetico sono stati evidenziati gli interventi di riqualificazione avanzando delle singole proposte migliorative valutando costi, risparmi di bilancio e tempi di ammortamento.
Infine l’indagine si completa con una ricerca di quelli che sono i bandi regionali, nazionali e comunitari o strategie a cui l’amministrazione può accedere per sostenere gli interventi proposti.
Notizie correlate
Tutte le notizie di San Miniato
<< Indietro





