Diritto allo studio, sì al bilancio previsionale 2014. A disposizione dell'azienda 99 milioni 205mila euro

foto d'archivio

Le risorse a disposizione del bilancio previsionale economico 2014 per l’Azienda per il diritto allo studio ammontano a 99milioni e 205mila euro. Il presidente della commissione Cultura Nicola Danti ha illustrato in aula la proposta di delibera che ha ricevuto parere favorevole a maggioranza. Danti ha spiegato l’articolazione delle risorse: 5milioni e 904mila euro come ricavi da ristorazione, un milione e 571mila ricavi da prestazioni; trattenute borse per 31milioni e 960mila euro, fitti attivi 199mila 300, altri proventi per un milione e 249mila 660 euro. Il presidente ha chiarito che il bilancio dell’Azienda Dsu Toscana si compone di più parti: il piano di attività 2014-2016, dove si trova il programma degli interventi da realizzare; il bilancio di previsione 2014-2016, costituito dal conto economico previsionale, relazione di accompagnamento e piano degli investimenti previsionale 2014-2016. Il programma delle attività contrattuali per l’anno 2014 e budget 2014.

I trasferimenti per le spese di funzionamento sono pari a 26milioni e 975mila euro, di cui 16milioni e 400mila di risorse regionali; i trasferimenti per borse di studio sono di 31milioni e 400mila euro di cui 10milioni e 575mila di contributi regionali e 15milioni di fondo integrativo statale per borse di studio. Tra i principali obiettivi per il triennio 2014/2016, ci sono gli interventi sulla mensa Martiri di Pisa, per 2,5 milioni; sulla mensa di Sesto Fiorentino (400mila euro); l’acquisto della mensa Bandini a Siena (3,8 milioni di euro). Ancora, la progettazione e costruzione della nuova residenza San Cataldo a Pisa per 13,6 milioni di euro, l’acquisizione di residenze universitarie per l’università di Firenze per 3,5 milioni.

Il consigliere regionale Tommaso Villa ha espresso preoccupazione per la situazione dell’azienda per il diritto allo studio. Villa ha parlato di aumenti nel catering e per il servizio di vigilanza; di diminuzione per il numero di alloggi in convenzione e di minor affluenza alle mense per l’incremento delle tariffe. Il consigliere ha invitato ad un maggior ascolto della voce degli studenti.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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