Dal circolo Arci di Santa Maria un interrogativo: "Casa del Fascio, ok ai lavori. Sì, ma quando?"

La casa del popolo di Santa Maria a Empoli

"Riprendiamo la notizia, riportata dal Tirreno del 31 marzo, relativa all’approvazione da parte del Comune di Empoli, del progetto definitivo per il recupero dell’ex Casa del Fascio di Santa Maria di sua proprietà. In verità per noi non si è trattata di una novità. Eravamo a conoscenza della procedura del progetto, già da un anno allorquando, nel corso di contatti avuti con l’amministrazione, eravamo stati informati sull’iter procedurale previsto.

La notizia non può comunque che rallegrarci, anche se non coltiviamo facili illusioni, poiché i tempi sono ancora lunghi e la conclusione anche solo del primo stralcio di là da venire.

Infatti, dopo l’approvazione del progetto definitivo e l’acquisizione del parere della sovrintendenza dovrà essere predisposto e approvato il progetto esecutivo e solo dopo si potrà procedere all’appalto dei lavori per i lavori del primo stralcio. Quindi, anche solo per il primo intervento parziale, e nella più rosea delle previsioni, se ne riparlerà non prima di qualche anno.

L’intervento è necessario perché quello che oggi l’attuale Casa del Popolo di Santa Maria può offrire all’attività ricreativa e culturale non è poco, tuttavia è insufficiente. La città cresce, i tempi cambiano, Santa Maria non è più la frazione marginale rispetto al centro, che si percorre uscendo da Empoli per andare a Pisa. La statale 67 che l’attraversa non è più la strada transitata dai camion provenienti da Firenze verso Pisa e il porto di Livorno.

Santa Maria è Empoli, è centro cittadino ed è centro storico naturale. Quello che Santa Maria non è (e non vuole diventare) è una parte di città “in disarmo”, un centro abitato senza né garbo né creanza.

La Casa del Popolo, rivendicando il suo ruolo di centro di aggregazione ricreativa e culturale e nonostante la grave crisi economica che stiamo attraversando, sente il dovere di rinnovarsi e di cercare di fornire risposte adeguate alla cittadinanza, ai ragazzi, ai giovani e ai meno giovani.

Il recupero dell’edificio dell’ex Casa del Fascio va proprio nella direzione sia della riaffermazione dei valori fondativi dell’antifascismo e dell’associazionismo popolare, che da sempre hanno permeato il nostro territorio, che della valorizzazione di una infrastruttura che va ad aggiungersi a quelle già esistenti incrementando l’offerta di servizi pubblici per la collettività e il quartiere.

L’intervento di recupero consentirà inoltre di ripristinare il caratteristico palcoscenico in muratura (ora diroccato) posto sul retro dell’edificio. Non tutti sanno infatti che il teatro popolare a Santa Maria è sempre stato di casa, già dal dopo guerra, e che la Casa del Popolo ha ripreso questa tradizione solo in anni più recenti attraverso una compagnia teatrale locale ospitando stabilmente una rassegna teatrale estiva che riscuote notevole successo di pubblico santamariese e non.

Altro impegno morale indifferibile è il restauro dell’affresco su parete di Sineo Gemignani, posto all’interno dell’edificio diroccato ed esposto alle intemperie che raffigura uno schiavo incatenato a dorso nudo, che con martello e scalpello spezza le catene appoggiandole su un incudine.

L’affresco è altamente evocativo e suscita in chi guarda un intenso e profondo senso di riscatto e liberazione, non solo fisica, ma anche e soprattutto sociale e culturale, dato anche il contesto in cui è risulta inserito.

L’affresco di SINEO costituisce il simbolo dei nostri simboli, perché è vero che l’edifico che lo contiene rappresenta una parte consistente della storia di Santa Maria, ma nonostante ciò esso resta “soltanto” il contenitore, mentre, l’affresco di SINEO GEMIGNANI è anche di più, poiché rappresenta la sintesi della nostra storia, che è lì fissata su parete e posta a imperitura memoria. Il suo restauro è essenziale, perché l’opera d’arte, così come la vollero i nostri predecessori, ci ricordi continuamente l’impegno a diffondere i valori di libertà, solidarietà e coesione sociale non solo nella situazione odierna e per il nostro domani, ma anche e soprattutto per il futuro delle giovani generazioni.

In conclusione, la “vecchia Casa del Popolo”, come la chiamano bonariamente i santamariesi, ha per essi un grande e forte valore affettivo perché subito dopo la guerra, all’indomani della Liberazione, dietro la spinta della popolazione, la Casa del Fascio diventa la Casa del Popolo della frazione di Santa Maria venendo subito intitolata a Rigoletto Martini.

Le donne e gli uomini di Santa Maria, nei lunghi anni della dittatura fascista e durante l’occupazione tedesca, hanno patito la galera, hanno conosciuto la deportazione e sono stati anche passati per le armi da un plotone di esecuzione tedesco ad Empoli il 24 Luglio 1943.

E’ dunque facilmente comprensibile che l’edificio che oggi si presenta, purtroppo, come un vero e proprio rudere per essi non sia solo un ammasso di travi marce, calcinacci e mattoni spezzati, bensì storia della loro storia e che il suo recupero costituisca un atto simbolico di grande valore, motivo di orgoglio e vincolo per un rinnovato impegno civile che purtroppo una insensibile burocrazia amministrativa, di fatto, sta impedendo che si concretizzi in tempi accettabili.

Pensiamo davvero che da parte della politica locale sia giunto il momento di cambiare passo imprimendo una poderosa accellerazione all’esecuzione dei lavori che qui a Santa Maria  stiamo pazientemente aspettando ormai da decenni. Mettiamola così, siamo in tempo di elezioni e quindi di assunzione delle responsabilità e degli impegni e allora tutti coloro che si sono candidati a fare il Sindaco di Empoli dichiarino tempi e modi d’intervento per la ristrutturazione complessiva dell’edificio e se ritengono che il suo recupero costituisca per essi una priorità dell’amministrazione e non un mero intervento di “riempimento”, all’interno di un programma di interventi che di anno in anno viene puntualmente disatteso".

Piero Bartalucci – Presidente Casa del Popolo di Santa Maria

Roberta Nardi  – Presidente Circolo ARCI di Santa Maria

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empoli

<< Indietro

torna a inizio pagina