Dusca Bartoli: “La mia proposta contro il degrado e l’abbandono dei luoghi cittadini. Controlli da espandere con gli ecovolontari"

Dusca Bartoli

Riattivare il legame sociale nei quartieri, ravvivare i luoghi pubblici con iniziative di aggregazione e socializzazione. Questo il principale antidoto contro il degrado e l’abbandono di luoghi e aree cittadine, questo, secondo Dusca Bartoli, candidata sindaco di FabricaComune, l’impegno cui è chiamato il Comune di Empoli per rispondere efficacemente alle emergenze.

"Si susseguono le segnalazioni di situazioni di degrado nelle nostre aree a verde. Tema delicato, di non facile soluzione, da affrontare tenendo conto di molteplici fattori. Rifiuti abbandonati, cestini non svuotati, situazioni di bivacco e siringhe sparse a terra. Addirittura un bambino di due anni che finisce con una siringa infilata nella suola della scarpa. Il malcontento cresce e ci troviamo a dover fare i conti con una città in cui le risorse dedicate alla cura del verde sono, evidentemente, diminuite – spiega Dusca Bartoli, occupandosi del tema del verde pubblico, dei parchi e delle aree che versano in stato di abbandono – Ovviamente le azioni di controllo della sicurezza vanno ottimizzate e garantite, ma da sole non riusciranno mai a contrastare completamente fenomeni indotti dal crescente disagio sociale. Gli spazi collettivi sono tanto più sicuri quanto più sono vissuti da tutta la popolazione. Non a caso i fenomeni segnalati si intensificano negli spazi meno utilizzati e più periferici”.

Ripartire dai luoghi della città e dalle persone, questa è in estrema sintesi la proposta. “Le azioni di contrasto al degrado si dovranno quindi anche basare sulla riappropriazione dei luoghi da parte di tutti i cittadini, organizzando iniziative anche minime di socializzazione: mercatini  di scambio e riuso, gare di sport minori o esibizioni. Iniziative da organizzare con continuità – spiega Bartoli – a questo scopo è importante il sostegno all’associazionismo e dei cittadini per farsi carico delle iniziative e avanzare proposte. Mi piace anche l’idea di provare a sperimentare azioni di volontariato a difesa dei nostri parchi e aree a verde, a Empoli qualcuno si è già proposto.  In altre città, che hanno avviato progetti di questo tipo, si chiamano ‘Ecovolontari’ e fanno un’attenta e preziosa azione di segnalazione di abbandono rifiuti e situazioni di bivacco che possono sfociare nel pericolo. Ecco, rispetto alle situazioni di marginalità e disagio, credo che l’approccio debba essere di una presa in carico tenace e adeguata, da parte dei servizi sociali e dell’intera collettività,  individuando le situazioni concrete e modulando le risposte. La realtà non fa sconti a nessuno e ridurre solo ad una questione di ordine pubblico fenomeni che sono anche sociali, non aiuta ad affrontare e risolvere i problemi”.

Fonte: FabricaComune Empoli

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