In città il congresso nazionale dei giornalai

Si intitola 'Editoria: conoscere per crescere' l'undicesimo congresso nazionale organizzato dalla Snag, sindacato nazionale autonomo giornalai, in programma il 4 aprile dalle 10 al centro congressi dell'Hilton Florence Metropole Hotel di via del Cavallaccio 36 a Firenze. Ad aprire la giornata sarà Carlo Sangalli, presidente nazionale Confcommercio. Durante la tavola rotonda verrà affrontato il problema della crisi epocale delle edicole. “Restiamo l'ultimo baluardo dell'informazione su carta, ovvero quella meditata, filtrata e firmata, e quindi capace di fornire quell'approfondimento che rappresenta la migliore chiave di lettura della contemporaneità" affermano dalla Snag .
Al dibattito, coordinato dal vicedirettore de Il Giornale Nicola Porro, interverranno, tra gli altri, il direttore della Nazione Gabriele Canè, il direttore generale Fieg Fabrizio Carotti e il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.

"Il momento è critico per chi vive di carta stampata - ammette il presidente Snag Armando Abbiati - La crisi non riguarda solo gli edicolanti, ma tutta la filiera produttiva. Ecco, noi siamo un anello di questa catena: il punto di giunzione tra chi fa il giornale e chi lo legge. Pensiamo di avere tutte le carte in regola per partecipare al dibattito e soprattutto per lanciare ipotesi di rilancio del settore". Un importante contributo alla riflessione arriverà anche da Giovanna Maggioni, direttrice generale Upa, che darà voce agli investitori pubblicitari, e dal presidente Eurisko Remo Lucchi, che sta sviluppando un'innovativa diagnosi sul rapporto cartaceo-elettronico. Ancora, ci sarà spazio per i risultati di una ricerca portata avanti insieme alla Cattolica di Milano. "Purtroppo - riflette il vicepresidente nazionale Snag Andrea Innocenti, - oggi molte edicole sono costrette a chiudere per mancanza di reddito e di regole, che puntualmente non vengono rispettate né da editori né da distributori siano essi nazionali che locali. Per cercare di risollevare la sorte del mondo delle edicole c'è bisogno di un servizio informatico, di una rete che metta in collegamento diretto le edicole coi distributori locali nonché con gli editori".

Fonte: Confcommercio Toscana

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