Claudio Crema: "Acque trattiene soldi per poi restituirli. Una doppia fatturazione che ha i suoi costi"

Claudio Crema

"In questi  primi giorni di primavera incominciano a spuntare, come tanti fiori, nelle cassette della posta dei cittadini di Montelupo, le fatture della Soc. partecipata ACQUE SpA.

Come tutti sono andato a vedere immediatamente l’importo da pagare, questa volta mi sono ritrovato in fattura il reso di un acconto per consumi presunti “estortomi” in precedenza di Euro 650,79.

Questo notevole ammontare a mio credito mi ha spinto, non solo pura curiosità,  ad andare a verificare cosa era stato conteggiato nelle fatture  precedenti.  Ho Messo insieme le ultime 10 fatture relative ad  un periodo che va  dal 30  Settembre 2010 al 31 Ottobre 2013, le ho esaminate, ho volutamente tralasciato tutti qui balzelli accessori indicati in fattura,  e mi sono limitato ad estrapolare unicamente l’ammontare del “reso” per acconti su  consumi presunti. Con mia grande sorpresa ho verificato che nel suddetto periodo  mi erano stati addebitati , ma anche resi  a distanza di mesi, ben  Euro 2.724,13.

In poche parole ho avuto la netta sensazione  e consapevolezza di aver fatto  da Sportello  Bancomat per il finanziamento di questa  Soc. Partecipata. Ovvero denaro “Pronta Cassa”.

Con i soldi riscossi in questo modo  “presunto”, non solo abbiamo contribuito al suo finanziamento, ma abbiamo anche consentito  il pagamento degli stratosferici stipendi a 5 cifre di un esercito di super manager  e funzionari.

Ricordiamo tutti, inoltre, alla fine del 2103, l’incredibile pasticcio della doppia fatturazione e dell’altrettanto grande confusione dovuta all’invio di SMS agli  utenti e successivamente di  lettere fatte recapitare  per posta, con tante scuse per questo disservizio.  Chi ha gestito questo pasticcio costato varie migliaia di euro (tra lettere ed sms)? I grandi super manager? Chi ha pagato il costo materiale della “ Operazione Scuse”?  Ma naturalmente noi utenti,  anche  tramite questi “autofinanziamenti” al margine della truffa.  Non mi sembra un sistema molo legale.

Non credo  che nel calcolo per il consumo periodico “presunto” di un utente ci possano essere errori di valutazione cosi grossolani.  Mi piacerebbe che qualcuno  promuovesse una ” Class Action” per chiedere che tali importi, arbitrariamente richiesti, vengano ricalcolati sulla effettiva base dei consumi. Qualora ci siamo degli acconti da restituire, che questi vengano resi, conteggiando anche  gli interessi sul capitale che la  Soc. Partecipata Acque Spa ha impropriamente trattenuto.

Penso che con qualche super manager in meno e più dipendenti sul territorio a fare le letture effettive saremmo tutti più contenti e risparmieremmo molti denari".

Claudio Crema / Montelupo Fiorentino

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