Lucchini, SEL: “Il Governo dia le risposte alle migliaia di lavoratori a rischio”

L'altoforno della Lucchini

“Lo spegnimento dell'altoforno della Lucchini di Piombino rappresenterebbe una tragedia per gli oltre tremila lavoratori e una sconfitta inaccettabile per la politica, chiamata oggi più che mai a dare risposte per scongiurare una delle maggiori crisi industriali del nostro territorio. Chiediamo al Governo di mettere in campo ogni tipo di iniziativa utile a scongiurare l'interruzione dell'attività produttiva e ad avviare nel più breve tempo possibile la riconversione dell'insediamento di Piombino, aprendo una fase nuova e iniziando da qui a delineare, finalmente, il sentiero di una nuova politica industriale per il nostro Paese”.

Lo dichiarano le parlamentari toscane di SEL Alessia Petraglia, Martina Nardi e Marisa Nicchi.

“Con l'esaurimento delle materie prime e il conseguente spegnimento dell'impianto, previsto per la fine di aprile – proseguono – saranno 1400 i lavoratori che dall'oggi al domani rimarranno senza lavoro, ai quali vanno aggiunti quelli impiegati nelle aziende dell'indotto, fino ad arrivare circa 3000 persone costrette a rimanere a casa. Al Governo e alla ministra Guidi, in particolare, chiediamo un intervento immediato e deciso nella ricerca di una soluzione in grado di creare buona e duratura occupazione”.

“Nella stesura dell'accordo di programma – dicono ancora le parlamentari – chiediamo che non sia affrontato soltanto il piano degli ammortizzatori sociali, ma anche un chiaro progetto di rilancio per tutto il sito siderurgico di Piombino, dove sono in crisi altre realtà importanti e a rischio altre centinaia di posti di lavoro. Il caso della Magona e dei suoi 300 esuberi è soltanto una delle troppe vertenze aperte, ennesimo sintomo di decenni di non scelte di politica industriale. E' tempo, per usare uno slogan caro a Renzi, di cambiare verso e di farlo subito”.

Fonte: SEL Toscana - Ufficio stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Piombino

<< Indietro

torna a inizio pagina